"io sono qui per continuare ad imparare"

Una frase, un ringraziamento, un pensiero, una poesia, una nota citazione, una preghiera, una testimonianza che trattano i temi fondamentali della vita (che chiamerò "riflessioni") possono, qualche volta, tracciare un solco positivo nel cuore e in alcuni casi diventare motivo di stimolo, speranza, conforto, sostegno. Se alle mie "riflessioni" aggiungerete le vostre, condivideremo anche con altri qualche prezioso suggerimento, come meditazione sulla realtà del vivere quotidiano.


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martedì 30 marzo 2010

”prendetemi come terzo amico”.

Ecco Alda: il tuo commento del Rabbi Israel diventa post.
Il Rabbi Israel così commenta questo versetto biblico:
“amerai il tuo prossimo come te stesso. Io sono il Signore”. (Levitico 19, 18)
Nella Russia zarista
c'erano due amici ebrei che si erano
giurati amicizia fino alla morte.
Così quando uno venne accusato
di azioni sovversive l'altro si autoaccusò
e tutti e due vennero imprigionati.
Un giorno lo Zar li fece chiamare
e disse loro: state tranquilli sarete liberi
ma ho chiesto di vedervi perché desideravo incontrare due
uomini animati da una così grande amicizia. E adesso
ho un piacere da chiedervi:”prendetemi come terzo amico”.
Ecco il profondo significato del versetto biblico, disse il Rabbi Israel: quando due persone si amano come questi due Dio diventa loro amico.
 Il versetto del Levitico19, 18 è tratto dalla Sacra Bibbia C.E.I di Gerusalemme

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