"io sono qui per continuare ad imparare"

Una frase, un ringraziamento, un pensiero, una poesia, una nota citazione, una preghiera, una testimonianza che trattano i temi fondamentali della vita (che chiamerò "riflessioni") possono, qualche volta, tracciare un solco positivo nel cuore e in alcuni casi diventare motivo di stimolo, speranza, conforto, sostegno. Se alle mie "riflessioni" aggiungerete le vostre, condivideremo anche con altri qualche prezioso suggerimento, come meditazione sulla realtà del vivere quotidiano.


mailto:g.enrica.g@gmail.com
http://www.youtube.com/enricasignorag
http://www.facebook.com/enrica.giulio.sciandra



martedì 13 novembre 2018

Sorreggere il mondo


Quelli che sorreggono il mondo sono coloro che sanno regalare un pezzetto di vita agli altri. E lo fanno con tutto il cuore. I primi posti appartengono a quelli che, in ognuna delle nostre case, danno ciò che fa vivere, regalano vita con mille gesti non visti da nessuno, gesti di cura, di accudimento, di attenzione, rivolti ai genitori o ai figli al coniuge o a chi busserà domani. Fossero anche spiccioli di bontà, solo briciole, non è mai irrisorio, mai insignificante un gesto di bontà cavato fuori dalla nostra povertà.
-padre E. Ronchi-

Cammina con il cuore

Quando le tue gambe sono stanche, cammina con il cuore.
-P. Coelho-

...Quando a causa degli anni non potrai correre, cammina veloce.
Quando non potrai camminare veloce, cammina. 

Quando non potrai camminare, usa il bastone. 
Però non trattenerti mai!
S.Madre Teresa di Calcutta

Gentilezza

Ci sono vari modi per prendersi cura di una persona...
Le puoi chiedere se ha mangiato, se è coperta abbastanza, se ha dormito. Oppure, puoi domandarle se è felice, se ha pianto, se ha il cuore spezzato e ha bisogno d'aiuto...
Sono sempre solo parole, ma le prime accudiscono il CORPO, le seconde nutrono l'ANIMA.- P. Felice


Il 13 novembre in tutto il mondo si celebra la Giornata Mondiale della Gentilezza, nata da una conferenza del 1997 a Tokyo e introdotta in Italia dal 2000. In occasione della Giornata Mondiale della Gentilezza, condivido un brano di Eugenio Borgna, psichiatra fenomenologo: «La gentilezza ci consente di allentare le continue difficoltà della vita, le nostre e quelle degli altri, di essere aperti agli stati d’animo e alla sensibilità degli altri, di interpretare le richieste di aiuto che giungano non tanto dalle parole quanto dagli sguardi e dai volti degli altri: familiari, o sconosciuti. La gentilezza è un fare e un rifare leggera la vita, ferita continuamente dalla indifferenza e dalla noncuranza, dall’egoismo e dalla idolatria del successo, e salvata dalla gentilezza nella quale confluiscono, in fondo, timidezza e fragilità, tenerezza e generosità, mitezza e compassione, altruismo e sacrificio, carità e speranza. La gentilezza è come un ponte che mette in relazione, in misteriosa e talora mistica relazione, queste diverse disposizioni dell’anima: queste diverse forme di vita: queste diverse emozioni. Ma la gentilezza è un ponte anche perché ci fa uscire dai confini del nostro io, della nostra soggettività, e ci fa partecipare della interiorità, della soggettività, degli altri; creando invisibili alleanze, invisibili comunità di destino, che allentano la morsa della solitudine, e della disperazione, aprendo i cuori ad una diversa speranza, e così ad una diversa forma di vita».

martedì 6 novembre 2018

Abituarsi all'oscurità

“Per quanto una situazione possa sembrare disperata, c'è sempre una possibilità di soluzione. Quando tutto attorno è buio non c'è altro da fare che aspettare tranquilli che gli occhi si abituino all'oscurità.” 
-Haruki Murakami-

Uno dei paesaggi più stimolanti ed enigmatici della Terra. Il mare diventa un simbolo dell'assoluto, una realtà dubbia situata sulla soglia della realtà e della fantasia, tra il conscio e l'inconscio. Liberamente ispirato a "The sad sea" (il mare triste) del poeta spagnolo Antonio Machado.

Le ceneri dei nostri cari vanno rispettate

Per la Chiesa la cremazione è lecita, ma le ceneri vanno rispettate. 
Scrivo un brano tratto dall'omelia del 2 novembre di monsignor Roberto Davanzo nostro prevosto Basilica S. Stefano a Sesto S. Giovanni: 
"La chiesa si è pronunciata recentemente per dire tre cose: 
A. Anche i cattolici possono accettare questa pratica: non è mancanza di fede nel mistero della resurrezione dei corpi  
B.Va evitata la dispersione delle ceneri: è importante che ci sia un luogo dove ricordare i nostri cari defunti, per farne memoria in modo corretto. Noi uomini e donne abbiamo bisogno di fissare lo sguardo su qualcosa di preciso, anche se sappiamo bene che ciò che conta è altrove.  
C.Va scoraggiata la prassi di conservare le ceneri in casa: i morti non sono proprietà di nessuno e chiunque deve poter pregare sulla loro tomba. Inoltre, tenere in casa le ceneri dei propri cari impedisce il distacco da chi ormai è nella vita di Dio"... 

Giovanni Strazza (1818-1875): "La Vergine Velata"-
-Il marmo. Esso diventa trasparenza-
E' INCREDIBILE LA POTENZA DEL TALENTO. 

Si tratta di una statua in marmo di Carrara scolpita a Roma dallo scultore italiano, raffigurante il busto di una velata Vergine Maria. La data esatta del completamento della statua è sconosciuta, ma probabilmente nei primi anni 1850. 
Cit. Vittorio Sgarbi.
La Vergine velata , nel dicembre 1856 raggiunse l'isola di Terranova ( Canada ). Al momento è conservata in Presentation Convent e nella Scuola, sede delle Suore della Presentazione, nella Piazza della Cattedrale, nella città di San Juan de Terranova 

venerdì 2 novembre 2018

La speranza nel cuore

Giorno dopo giorno si compie la consapevolezza della propria fragilità e dei propri limiti, si compie il coraggio di andare avanti, lo stupore di constatare che la speranza è sempre nel cuore.

Cos'è una risurrezione del cuore.

-dipinto di A. Guardassoni, L'innominato e il cardinale-
C'è una risurrezione del corpo e c'è una risurrezione del cuore. Sappiamo che la risurrezione dei corpo avverrà «nell'ultimo giorno», quella dei cuore avviene o può avvenire ogni giorno. E come si fa' a risuscitare un cuore?
Hai un genitore anziano, in casa o all'ospizio? Forse il suo cuore è morto per il silenzio dei figli. Fagli una telefonata, promettigli che domani andrai a trovarlo. Probabilmente hai risuscitato un cuore. Tuo marito o tua moglie o tuo figlio è uscito di casa demoralizzato dopo un ennesimo scontro: telefonagli, fagli rinascere in cuore la fiducia. Forse abbiamo risuscitato anche noi un cuore.

Ricordiamo, a questo proposito, la famosa «notte dell'innominato» ne “I Promessi Sposi" di Alessandro Manzoni. L'innominato, un mattino, si alza dopo che la coscienza lo ha torturato tutta la notte per i suoi delitti. Saputo che c'è in visita il cardinale Federico Borromeo... Appena in presenza dell'uomo di Dio, gli grida, più arrabbiato con se stesso che pentito: «Ho l'inferno nel cuore». Finalmente, dopo la sua confessione, il perdono, l'abbraccio del pastore e le lacrime, si alza ripetendo: «Provo un refrigerio, una gioia, sì una gioia, quale non ho provato mai in tutta questa mia orribile vita!». Manda subito a liberare Lucia che teneva sequestrata nel suo castello. Comincia una vita nuova. Non si poteva descrivere meglio di così cos'è una risurrezione dei cuore.



I Promessi Sposi-Capitolo XXIII-"A misura che queste parole uscivan dal suo labbro, il volto, lo sguardo, ogni moto ne spirava il senso. La faccia del suo ascoltatore, di stravolta e convulsa, si fece da principio attonita e intenta; poi si compose a una commozione più profonda e meno angosciosa; i suoi occhi, che dall'infanzia più non conoscevan le lacrime, si gonfiarono; quando le parole furono cessate, si coprì il volto con le mani, e diede in un dirotto pianto, che fu come l'ultima e più chiara risposta..."

Il pianto dell'Innominato
Il discorso appassionato e vibrante del cardinale Borromeo commuove profondamente l'innominato, il quale sente salire le lacrime agli occhi che, pure, non sono abituati a piangere sin dalla fanciullezza: alla fine delle parole
 di Federigo il bandito si copre il volto con le mani e scoppia in un pianto dirotto, che rappresenta la risposta più eloquente alle sollecitazioni del prelato. Il Borromeo ringrazia la bontà divina e alza le mani e gli occhi al cielo, facendo poi per prendere la mano dell'innominato il quale, tuttavia, lo esorta a stare lontano per non contaminare la propria mano pura e benefica con la sua macchiata del sangue di tanti innocenti; il cardinale vuole invece stringerla, certo che in futuro essa riparerà i torti compiuti, solleverà gli afflitti e si stenderà disarmata verso gli antichi nemici. L'innominato esorta ancora Federigo a non trattenersi lì con lui, lasciando il popolo che è venuto in folla a vederlo, ma il cardinale ribatte di volere assistere la pecorella smarrita e afferma che, forse, Dio diffonde tra la gente la gioia per la conversione di cui ancora non sa nulla, aprendo poi le braccia e pregando l'innominato di accettare il suo abbraccio. Il bandito ha un attimo di esitazione, quindi abbraccia il cardinale e appoggia il volto in lacrime sulla spalla del prelato, bagnando la sua porpora mentre Federigo stringe la casacca di quell'uomo che si è macchiato di tanti atroci delitti.

Io credo: Risorgerò.

Memento mori: «ricordati che devi morire», ha ripetuto per secoli la tradizione cristiana, dimenticando che questa parola è più pagana che cristiana. La parola cristiana è un'altra: «Ricordati che devi risuscitare». Ricordati che puoi risuscitare già ora e che puoi diventare un operatore di risurrezione combattendo la morte in te e negli altri, smascherando tutte le complicità con la morte, aiutando tanti fratelli a uscire dai loro sepolcri, uniti tutti a Cristo che ha vinto e vincerà la morte. Tra le opere di misericordia ce n'è una che dice: "seppellire i morti"; possiamo dire che c'è anche quella di: «Risuscitare i morti».

2 novembre - Commemorazione di tutti i fedeli defunti

💙 con il cielo nel cuore 💙
"Ci rivedremo non so quando MA SO DOVE. 
Ci rivedremo e sarà un giorno pieno di sole". 

-tratto dalla canzone di Ross Parker e le parole sono di Hugh Charles.

venerdì 26 ottobre 2018

Aprire il cuore

Le tue ali sono interne.
Vengono visualizzate quando si apre il cuore grande verso la luce.
Pinterest- Henriettes Art