"io sono qui per continuare ad imparare"

Una frase, un ringraziamento, un pensiero, una poesia, una nota citazione, una preghiera, una testimonianza che trattano i temi fondamentali della vita (che chiamerò "riflessioni") possono, qualche volta, tracciare un solco positivo nel cuore e in alcuni casi diventare motivo di stimolo, speranza, conforto, sostegno. Se alle mie "riflessioni" aggiungerete le vostre, condivideremo anche con altri qualche prezioso suggerimento, come meditazione sulla realtà del vivere quotidiano.


mailto:g.enrica.g@gmail.com
http://www.youtube.com/enricasignorag
http://www.facebook.com/enrica.giulio.sciandra



martedì 22 gennaio 2019

Magia in un attimo

Un mio semplice disegno: la mia mano a forma di tronco accoglie un nido che doni protezione.

"La nostra vita è fatta di attimi di ispirazione. Ed è proprio quando l'ispirazione arriva che bisogna immortalarla in qualche modo, con immagini, con un disegno, con uno scritto. Solo così quell'attimo di "magia" può rimanere impresso per sempre e trasmesso al cuore di chi guarda o ascolta. E un attimo diventa eternità"-C. de Lauro-

Ma non c'è più...

"Il tempo è gratis ma è senza prezzo. Non puoi possederlo ma puoi usarlo. Non puoi conservarlo ma puoi spenderlo. Una volta che l'hai perso non puoi più averlo indietro"
(Harvey Mackay)

lunedì 21 gennaio 2019

La mia anima è nel cielo

Foto scattata, alla luna rossa, dal mio caro amico Mimmo Vitale che ringrazio con il cuore.  Io la trovo splendida.
My soul is in the sky. 
W.Shakespeare

Secondo la NASA l’eclissi del 21 Gennaio 2019 è uno degli “spettacoli più folgoranti” del cielo, in quanto la Luna si trova nel punto più vicino alla Terra (perigeo) facendola apparire leggermente più grande e più luminosa (da qui il termine poco amato dagli astronomi “Superluna”) e, soprattutto, rossa. In Italia, la fase “clou” è durata 1 ora e 2 minuti, dalle 05:41 alle 06:43. Il massimo alle 06:12. La Luna ha riservato un raro spettacolo essendo in fase di plenilunio e alla minima distanza dalla Terra (cosa che le attribuisce il titolo di “Superluna“) e viene a trovarsi nel cono d’ombra creato dalla Terra, che si frappone tra il satellite e il Sole: questo allineamento Sole-Terra-Luna darà vita a un’eclissi lunare totale.

Dopo una prima fase in cui è stata adombrata dalla Terra, la Luna ha cominciato a mostrarsi in una tonalità rossastra. Questo succede perché parte della luce solare viene deviata dalla rifrazione dell’atmosfera terrestre e riesce quindi a raggiungere ugualmente la superficie lunare.

mercoledì 16 gennaio 2019

La delusione

Niente ferisce, avvelena, ammala, quanto la delusione. Perché la delusione è un dolore che deriva sempre da una speranza svanita, una sconfitta che nasce sempre da una fiducia tradita...o qualcosa in cui credevamo. E a subirla ti senti ingannato... umiliato. A volte cerchi la vendetta. Scelta che può dare un po’ di sollievo, ammettiamolo, ma che di rado s’accompagna alla gioia e che spesso costa più del perdono.
-Oriana Fallaci-

Lepri nella cultura popolare

                                  Lepre comune o Europea
Le lepri sono abbastanza simili ai conigli, Leporidi appartenenti a diversi generi di cui i più rappresentativi sono Oryctolagus e Sylvilagus, tuttavia hanno alcuni caratteri morfologici e etologici che le distinguono nettamente dal resto della famiglia. 
Sotto l'aspetto morfologico, le lepri hanno in generale orecchie più lunghe del capo e occhi proporzionalmente più grandi, sono di maggiori dimensioni (piede lungo più di 9 cm) e le estremità delle orecchie sono in genere più scure. 
A differenza dei conigli, i neonati delle lepri sono piuttosto precoci: nascono già con gli occhi aperti, il corpo è già rivestito da una pelliccia e sono in grado di muoversi autonomamente.

Sotto l'aspetto etologico, le lepri sono animali solitari (vivono al più in coppia), non costruiscono tane sotterranee ma sfruttano depressioni del terreno o protezioni naturali preesistenti fra la vegetazione. Sono più sensibili dei conigli alla frammentazione del territorio.
Nessuna specie di lepre è mai stata addomesticata: l'animale conosciuto come "lepre belga", in realtà, è una razza di coniglio selezionata per assomigliare superficialmente a una lepre.
Lepri nella cultura popolare
Dovunque nel mondo, le lepri hanno un forte influsso sulla cultura: nel folklore africano, ad esempio, hanno il ruolo di trickster, impiantato in America dagli schiavi neri sotto forma di Fratel Coniglietto. In Irlanda, la lepre è il corrispettivo del gatto nero, ed accompagna le streghe nelle loro azioni, mentre dall'altro lato del canale di San Giorgio le stravaganti esibizioni riproduttive di questi animali hanno dato adito al detto "mad as a march hare" (pazzo come una lepre a marzo): la stessa Lepre Marzolina del romanzo di Lewis Carroll Alice nel Paese delle Meraviglie è ispirata a questo adagio.
Nelle culture orientali, la lepre è uno dei disegni formato dalle macchie lunari, così come Lepus è il nome di una costellazione. Nella tradizione ebraica, la lepre è uno degli animali impuri, quindi proibiti.

lunedì 14 gennaio 2019

Le persone non si dimenticano...

Con le parole del grande Luciano Ligabue il mio affettuoso post per voi.
“Io penso che le persone non si dimenticano. Non puoi dimenticare chi un giorno ti faceva sorridere, chi ti faceva battere il cuore, chi ti faceva piangere...
Le persone non si dimenticano. Cambia il modo in cui noi le vediamo, cambia il posto che occupano nel cuore, il posto che occupano nella nostra vita... 
Ci sono persone che hanno preso il mio cuore e lo hanno ridotto in mille pezzi, senza nemmeno pensarci due volte. 
Ci sono persone che sono entrate nella mia vita in punta di piedi e ne sono uscite esattamente nello stesso modo. 
Ci sono persone che hanno creato un gran casino, che hanno sconvolto i miei piani, che hanno confuso le mie idee...

Ci sono persone che sono arrivate e non sono più andate via. 
Ci sono persone che, anche se io non le ho mai sentite, ci sono sempre state. 
E poi ci sono persone che non fanno ancora parte della mia vita, ma che tra qualche anno forse, saranno le persone più importanti per me. 
Ci sono persone che: nonostante mi abbiano fatto versare lacrime, mi abbiano stravolto la vita, mi hanno insegnato a vivere. Mi hanno insegnato a diventare quello che sono. E, anche se oggi tra noi resta solamente un sorriso o un semplice ‘ciao’, faranno per sempre parte della mia vita. Io non dimentico nessuno. Non dimentico chi ha toccato con mano, almeno per una volta, la mia vita. Perché se lo hanno fatto, significa che il destino ha voluto che mi incontrassi anche con loro prima di andare avanti”.
(L.L.)

venerdì 11 gennaio 2019

Beato chi consola chi è nel dolore

Beati quelli che stanno a fianco a chi soffre e li consolano.
S. Papa Giovanni II Karol Wojtyła

Matrioska souvenir

Matrioska: il significato simbolico della bambola russa
La Matrioska, bambola di origine russa il cui nome è il vezzeggiativo di matrëna, derivante dal latino mater/ madre, è un souvenir molto popolare, ormai diffuso anche alle nostre latitudini. A quanto pare la sua origine risale alla fine del XIX secolo: secondo alcuni sarebbe nata in Giappone quale derivazione delle bambole di legno Kokeshi, in seguito importata in Russia dalla moglie del collezionista d’arte Savva Mamontov; secondo altri a concepirla fu un monaco russo e qualcuno addirittura la fa derivare dalle scatole cinesi, collezioni di scatole di grandezza crescente inserite l’una nell’altra in sequenza.
Sta di fatto che tutti noi la conosciamo come souvenir tradizionale della Russia, paese in cui è molto diffusa e amata.
La simbologia delle Matrioska
Ogni Matrioska contiene figure di tutti i tipi: donne, uomini, bambini, ma anche emozioni come il bene, il male, la paura, il dolore, la gioia. La matrioska può occupare pochissimo spazio, quando i pezzi che la compongono rimangono nel suo grembo, o molto, quando decide di sdoppiarsi, aprirsi e mostrare al mondo i suoi “strati” interiori. In tal senso è tipicamente femminile in quanto custode, nel suo grembo simbolico, di numerosi “figli”.
La Matrioska è un cerchio magico che si apre con un pezzo chiamato “madre” e si chiude con un pezzo chiamato “seme”. E’ quindi un simbolo di fertilità, di famiglia, generosità, come d’altronde qualunque figura materna. La sua corpulenza ricorda gli artefatti dell’arte antica, dalle veneri paleolitiche ad alcuni giocattoli orientali.
Ma la Matrioska simboleggia anche la nostra vita: in ognuna di esse vi sono raccolte storie, ricordi, relazioni, esperienze. Essa ci insegna che più oggetti contemporaneamente possono occupare la medesima porzione di spazio, a dimostrazione che le apparenze ingannano e che l’io è molteplice.
Le bambole in essa contenute rappresentano, secondo la tradizione, la madre, una ragazza, un ragazzo, una bambina e via dicendo fino al piccolo seme, neonato forse riconducibile all’anima. Ma la matrioska incarna anche le personalità celate in ognuno di noi, nel nostro recente passato e in quello archetipico, che affonda le radici nella notte dei tempi. La bambola madre contiene in sé la molteplicità.
Laura De Rosa
matrioska by Lua Corujeira

Sedersi davanti al monitor del Pc

Non è l'incontro fisico che rafforza il bene tra persone: è l'unione intima dei cuori che sanno fermarsi un attimo, per salutarsi, per ristorarsi scambievolmente nella gioia e confortarsi nel dolore...sentiamo questa vicinanza più di un contatto fisico. E il bene cresce ogni giorno...e tutte le volte che ci sediamo davanti al MONITOR del PC si fa' con amore perché stiamo offrendo e ricevendo il bene più prezioso che Dio ci ha donato: il nostro tempo...

Il dono di fare amicizia

"Beati coloro che hanno il dono di fare amicizia, poiché è questo uno dei doni più belli di Dio. Si tratta soprattutto di riuscire a mettere da parte se stessi e di apprezzare quanto c'è di nobile e amorevole nell'altro." 
Thomas Hughes