"io sono qui per continuare ad imparare"

Una frase, un ringraziamento, un pensiero, una poesia, una nota citazione, una preghiera, una testimonianza che trattano i temi fondamentali della vita (che chiamerò "riflessioni") possono, qualche volta, tracciare un solco positivo nel cuore e in alcuni casi diventare motivo di stimolo, speranza, conforto, sostegno. Se alle mie "riflessioni" aggiungerete le vostre, condivideremo anche con altri qualche prezioso suggerimento, come meditazione sulla realtà del vivere quotidiano.


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lunedì 29 maggio 2023

Caravaggio una devozione semplice aiuta la vita spesso troppo difficile

 

"Santa Maria del Fonte" di Caravaggio, 26 maggio
«A Caravaggio una devozione semplice aiuta la vita spesso troppo difficile»

Il Santuario di Santa Maria del Fonte riconosciuto “regionale” nel solenne Pontificale presieduto dall'Arcivescovo di Milano e concelebrato dagli altri Vescovi lombardi
Sotto quel cielo di Lombardia così bello quando è bello, lo splendore dei colori della campagna si confonde con quello del marmo e dei mattoni del Santuario di Santa Maria del Fonte a Caravaggio, e con il bianco delle vesti liturgiche dei più di 200 preti che, in processione, sostano davanti all’obelisco novecentesco dove sono state appena incise queste parole: «Santuario regionale della Lombardia».
-da Chiesa di Milano-

venerdì 26 maggio 2023

Il lino è elegante e seducente.

 

Il lino
LA SUA BELLEZZA
Il lino è elegante e seducente. Unico e inconfondibile. Da sempre simbolo di prestigio e nobiltà. Incanta a chi ha buon gusto e sa distinguersi. Dal suo aspetto sempre come nuovo e luminoso. Le sue pieghe regalano un gioco di luci e ombre. Sono la manifestazione del suo carattere forte e naturale di tessuto “vivo”.
IL TUO BENESSERE
Il lino, per natura anallergico e antibatterico. Rispetta la pelle senza irritare. Igienico grazie al suo potere assorbente e di rapida evaporazione. Potente termoregolatore regalando sensazioni indimenticabili. Al suo contatto rilascia ioni negativi salutari, a differenza delle fibre sintetiche. Grazie alla sua struttura non trattiene lo sporco quando si lava.
LE SUE NOBILI PROPRIETÀ
Antistatico, non trattiene la polvere. Tra le fibre più resistenti in natura. Non invecchia. Non rilascia pelucchi. Non assorbe cattivi odori. Ad ogni lavaggio diventa più morbido, conservando inalterata la sua struttura e luminosità.
Il lino ECOLOGIA
Rispetto ad altre fibre la pianta di lino consuma meno nutrienti dal terreno, rendendolo ancora di più ecosostenibile. Dal suo raccolto viene utilizzata tutta la pianta al 100% per numerosi usi. E completamente riciclabile e biodegradabile.
LA SUA STORIA
Il suo nome ha origine greca “lion” (filo). Si ha testimonianza del suo utilizzo da parte dell’uomo già nel 8000 a.C. con gli antichi Egizi, Babilonesi, Fenici ed altri antichi popoli lo usarono come simboli rituali, di prestigio e potere. In Europa ebbe la sua massima diffusione nel medioevo. L’introduzione del cotone non ha mai fatto tramontare il suo fascino e nobiltà fino ai nostri giorni, mantenendo alto il suo vessillo di fibra naturale di qualità superiore! Dal grazioso fiore blu alla tela dei sacchi postali passando per l’abbigliamento, la biancheria per la casa, le racchette da tennis e le portiere della macchina
- da Cuore di lino -
<… “Il lino è una scelta ecologica fin dalla coltivazione”, spiega Franco Olivieri, titolare di Cuore di lino. “Una volta tagliata la pianta, infatti, viene sdraiata per terra e lasciata alle piogge, per farla diventare più morbida.













foto in alto: campo di lino in fiore a nord di Neveres zona Champagne

giovedì 25 maggio 2023

La mente cede alla musica vuota di voci










Mi è stato chiesto perché Giuliana ha frequentemente "segni" sulla fronte. Rispondo con questo scritto tanto vero: "Ho cercato la solidità del muro per appoggiare la fragilità della mia mente, per accennare al limite il vacillare. Quando uno scoglio, una parola fa vacillare, la mente cede alla musica vuota di voci."

(da "Linee d'ombra", Tavelli, 1992)

sabato 20 maggio 2023

Forza Emilia Romagna. Vi alzerete più forti di prima

 Un grazie a chi l'ha pensata e scritta.


L' Emilia Romagna è quel pezzo di terra voluto da Dio per permettere agli uomini di costruire la Ferrari.
Gli Emiliani-Romagnoli sono così.

Devono fare una macchina? Loro ti fanno una Ferrari, una Maserati e una Lamborghini.

Devono fare una moto? Loro costruiscono una Ducati.

Devono fare un formaggio? Loro si inventano il Parmigiano Reggiano.

Devono fare due spaghetti? Loro mettono in piedi la Barilla.

Devono farti un caffè? Loro ti fanno la Saeco.

Devono trovare qualcuno che scriva canzonette? Loro ti fanno nascere gente come Dalla, Morandi, Vasco, Liga, Zucchero, Guccini, Cremonini e tanti altri...

Devono farti una siringa? Loro ti tirano su un'azienda biomedicale.

Devono fare 4 piastrelle? Loro se ne escono con delle maioliche.

Sono come i giapponesi, non si fermano, non si stancano, e se devono fare una cosa, a loro piace farla bene e bella, ed utile a tutti..

Ci saranno pietre da raccogliere dopo un terremoto? Loro alla fine faranno cattedrali."

Forza Bologna
Forza Romagna
Forza Emilia Romagna.
Vi alzerete più forti di prima, voi non mollate mai.
❤

sabato 13 maggio 2023

I trentatré nomi di Dio

 

Brani scelti: MARGUERITE YOURCENAR, I trentatré nomi di Dio (Milano, Nottetempo 2003).

1. Mare al mattino
2. Rumore dalla sorgente nelle rocce sulle pareti di pietra
3. Vento di mare a notte su un'isola
4. Ape
5. Volo triangolare dei cigni
6. Agnello appena nato bell'ariete pecora
7. Il tenero muso della vacca il muso selvaggio del toro
8. Il muso paziente del bue
9. La fiamma rossa nel focolare
10. Il cammello zoppo che attraversò la grande città affollata andando verso la morte

11. L'erba (l'odore dell'erba)
12. (Disegno suo, come tanti asterischi, stelline)
13. La buona terra La sabbia e la cenere
14. L'airone che ha atteso tutta la notte, intirizzito, e che trova di che placare la sua fame all'aurora
15. Il piccolo pesce che agonizza nella gola dell'airone
16. La mano che entra in contatto con le cose
17. La pelle – tutta la superficie del corpo
18. Lo sguardo e quello che guarda
19. Le nove porte della percezione
20. Il torso umano

21. Il suono di una viola o di un lauto indigeno
22. Un sorso di una bevanda fredda o calda
23. Il pane
24. I fiori che spuntano dalla terra a primavera
25. Sonno in un letto
26. Un cieco che canta e un bambino invalido
27. Cavallo che corre libero
28. La donna – dei – cani
29. I cammelli che si abbeverano con i loro piccoli nel difficile wadi
30. Sole nascente sopra un lago ancora mezzo ghiacciato
31. Il lampo silenzioso Il tuono fragoroso
32. Il silenzio fra due amici
33. La voce che viene da est, entra dall'orecchio destro e insegna una canto

da Libriantichionline - grazie.

venerdì 12 maggio 2023

Riflettere prima di arrendersi












"C’erano una volta due ranocchie che caddero in un recipiente pieno di panna. Si resero subito conto che sarebbero affogate: era impossibile nuotare o rimanere a galla per tanto tempo in quella massa densa come le sabbie mobili.

All’inizio le due rane si misero a sgambettare nel tentativo di raggiungere il bordo del recipiente. Ma era inutile; riuscivano soltanto a sguazzare sul posto e ad affondare. Diventava sempre più difficile risalire in superficie e respirare.

Una di loro disse ad alta voce: «Non ce la faccio più. È impossibile uscire di qui. Non si può nuotare in mezzo a questa roba viscida. E dato che devo morire, non vedo perché prolungare la mia sofferenza. Non riesco proprio a capire che senso abbia morire di sfinimento per uno sforzo inutile». Detto questo smise di scalciare e affondò rapidamente, inghiottita dal denso liquido biancastro.

L’altra rana, più costante o forse più cocciuta disse fra sé: «Non c’è verso di salvarsi! Non si può fare nulla per andare avanti in mezzo a ’sta roba. Eppure, anche se la morte si avvicina, preferisco lottare fino all’ultimo respiro. Non voglio morire neanche un secondo prima che sia giunta la mia ora». Continuò a sguazzare sempre sul posto, senza muoversi di un millimetro, per ore e ore. E a un tratto, con tutto quello zampettare e ancheggiare, agitare e tirar calci, la panna si trasformò in burro. Meravigliata, la ranocchia spiccò un salto e pattinando raggiunse il bordo del recipiente. Lo scavalcò e se ne ritornò a casa gracidando allegramente.

È bene riflettere prima di arrendersi e mollare tutto

@Psicopedagogia in Azione di dr.ssa Silvia D'Alessandro

giovedì 11 maggio 2023

Onore agli alpini














Da giovedì 11 a domenica 14 maggio 2023 si svolgerà a Udine la 94ª adunata nazionale degli Alpini.
🇮🇹 Onore agli alpini 🇮🇹
Su le nude rocce e i perenni ghiacciai,
armati come siamo di fede e d'amore,
ti preghiam Signore: proteggi le mamme,
proteggi le spose i figli e i fratelli.
E rendici forti contro ogni minaccia,
portando la pace, fermando la guerra.
Salvaci dal gelo, tormente e valanghe,
crepacci insidiosi e l'ombra del terrore.
Tu Madre di Dio conosci le speranze
dei vivi e dei caduti: proteggi la Patria,
la nostra civiltà e la nostra bandiera;
proteggi gli alpini, i gruppi e i battaglion.

-Versione per Coro ANA Milano- 

mercoledì 10 maggio 2023

La persona gentile sa!

 
La persona gentile sa!!..che spesso la sua gentilezza viene fraintesa.

La persona gentile capisce che spesso la sua gentilezza viene considerata
"costruita e opportunistica ".
Questo è proprio il primo tassello da modificare nelle testa delle persone.
Smettere di "etichettare" ogni cosa,ogni comportamento,ogni emozione,ogni parola.
Gentilezza è stare nel presente,senza riportare il passato come matrice del presente,e stare nel presente senza farlo giudicare dal futuro.
"Essere gentili" non è un
"elenco della spesa" con i voti vicino ad ogni ingrediente della nostra vita,non è una check list.
La persona gentile è sensibile quanto forte....
Ect ..ect..

martedì 9 maggio 2023

La prima donna afroamericana a veder pubblicati i suoi scritti.



A soli 7 anni era stata venduta e comprata, come una cosa. Senza diritti e senza nemmeno un nome.
Fu caricata su una nave, come un pacco, e trasportata dall’altra parte del mondo, dall’Africa a Boston.
La nave si chiamava Phyllis, e così qualcuno decise che anche lei si sarebbe chiamata Phyllis.
Nella sfortuna fu fortunata, perché la destinazione finale del suo viaggio era una famiglia di persone per bene, non tanto da non comprare una schiava bambina (era il 1761), ma abbastanza per incoraggiarla a studiare.
Grazie alla famiglia Wheatley, Phillys imparò a leggere e scrivere. Imparò il latino e il greco. Studiò storia e geografia. Ma soprattutto dimostrò un talento straordinario per la poesia, tanto che divenne famosa. Si racconta che anche George Washington la apprezzasse molto, e grazie alla sua popolarità ottenne la libertà. Ma non la serenità: in troppi dubitavano che fosse veramente lei a scrivere quelle poesie, perché era unna donna… e pure nera! Così fu sottoposta all’umiliazione di esami e prove, per accertare che fosse così intelligente da scrivere quelle belle poesie che ormai tutti conoscevano. Solo dopo aver superato le ultime resistenze, riuscì a pubblicare la sua prima raccolta di poesie. Era il 1773 e Phyllis Wheatley divenne la prima donna afroamericana a veder pubblicati i suoi scritti. 
Donna, nera, schiava. E poetessa.
       🦋   La farfalla della gentilezza🦋 Grazie.

lunedì 1 maggio 2023

Felicità che ritorna, e portafortuna

 

Il mughetto è sinonimo di felicità che ritorna, e anche di portafortuna  da quando  Carlo IX nel 1561 ne avviò l’uso di regalare  un rametto di mughetto il primo maggio per buono augurio.

Nella mitologia latina il mughetto era  uno dei fiori dedicati al Dio Mercurio (Hermes per i greci), nelle tradizioni simboleggiava la nuova luce primaverile e venivano offerti tre rami di mughetto come segno d’ amicizia e speranza.

La legenda per i cristiani  vuole che  divenne il fiore di San Leonardo, perché il fiore si generò dalle gocce di sangue perse dal santo durante la sua vittoriosa lotta contro il demonio.

Nel linguaggio dei fiori e delle piante il mughetto simboleggia la verginità, la purezza e l’innocenza, per via del colore bianco candido dei delicati fiori.

Secondo le antiche credenze popolari con il suo inebriante profumo si poteva rinforzare e migliorare  la memoria ed il cervello, per questo motivo era un fiore molto utilizzato durante i rituali sacri.

da Calypso Line - grazie