"io sono qui per continuare ad imparare"

Una frase, un ringraziamento, un pensiero, una poesia, una nota citazione, una preghiera, una testimonianza che trattano i temi fondamentali della vita (che chiamerò "riflessioni") possono, qualche volta, tracciare un solco positivo nel cuore e in alcuni casi diventare motivo di stimolo, speranza, conforto, sostegno. Se alle mie "riflessioni" aggiungerete le vostre, condivideremo anche con altri qualche prezioso suggerimento, come meditazione sulla realtà del vivere quotidiano.


mailto:g.enrica.g@gmail.com
http://www.youtube.com/enricasignorag
http://www.facebook.com/enrica.giulio.sciandra



martedì 31 gennaio 2023

Cerchiamo per il suo profumo

 


"La violetta non si vede, la cerchiamo per il suo profumo."

Don Bosco.

Così è di chi non si impegna ad apparire, ma ad essere.

giovedì 26 gennaio 2023

Ricordare le vittime della Shoah

 

Giorno della memoria: ricordare le vittime della Shoah
Se è vero che la colpa non è ereditaria, rimane il fatto che il male compiuto ha lasciato tracce profonde e che le sofferenze patite dagli ebrei negli anni della pianificazione del loro sterminio in Europa sono ancora presenti nei figli e nei nipoti, che non potranno mai cancellare ciò che in qualità di ebrei i loro padri e le loro madri hanno dovuto patire nell’indifferenza generale dei popoli in mezzo ai quali avevano vissuto per secoli.
Enzo Bianchi

mercoledì 25 gennaio 2023

Ama la tua famiglia

 

“Madre, cosa posso fare per la pace nel mondo?”
“Torna a casa e ama la tua famiglia.”
( S. Madre Teresa di Calcutta)

sabato 21 gennaio 2023

Un abbraccio di luce

 

Un abbraccio di luce ❤
Da 36 anni, ogni 21 gennaio si festeggia la Giornata mondiale degli abbracci: un giorno intero dedicato a uno dei gesti d’affetto più importanti, e che hanno i maggiori benefici. Con un abbraccio, infatti, non solo possiamo comunicare alle persone care il nostro affetto e il nostro supporto anche senza dire una sola parola, lasciando parlare i gesti, ma possiamo dare e ricevere numerosi benefici, sia a livello fisico che a livello mentale.
- Primo abbraccio dopo due anni e sei mesi di "proibizione" causa covid -

venerdì 20 gennaio 2023

Il dono della Parola di Dio.


















Domenica della Parola di Dio
Una giornata per mettere a fuoco questo dono nella vita della Parola di Dio «La fede viene dall’ascolto e l’ascolto riguarda la parola di Cristo» (Rm 10,17).
Con la Lettera apostolica del 30 settembre 2019 papa Francesco ha istituito per tutta la Chiesa la Domenica della Parola di Dio, fissandola – secondo il Calendario liturgico romano – alla III domenica del Tempo ordinario, momento particolarmente adatto «a rafforzare i legami con gli ebrei e a pregare per l’unità dei cristiani».
Tenendo conto dello specifico Calendario ambrosiano, che situa la festa della Sacra Famiglia di Gesù, Maria e Giuseppe (e la corrispondente Giornata per la Famiglia) all’ultima domenica di gennaio, nella Diocesi di Milano la Domenica della Parola di Dio viene fissata stabilmente alla penultima domenica di gennaio, quest’anno il 22 gennaio.
Chiesa di Milano

lunedì 9 gennaio 2023

Milan: I or in ari

 

On sorris. Me vègn de rid a pensà a ona mia amisa che stamattina la me dis: "T'hee vist quanti persònn varden in Galleria (in Piazza del Dòmm) i "or in ari"? Mì pensi a l'orinari per pissà e ghe disi: "Mì hoo laoraa a la Rinascente ma hoo mai vist i orinari". Lee la s'ciòppa a rid e la me dis: "I or in ari!!!". L'è pròppi vera che tutti varden l'orelògg che gh'è in alt!!! Benedètta ignoranza!
Enrica

sabato 7 gennaio 2023

Buon Compleanno al Tricolore che sventola

 

di Francesco Tagliente

AGIPRESS - Buon Compleanno Tricolore e grazie per le grandi emozioni che ci regali. Grazie per tutte le volte che hai toccato le corde più profonde di milioni di italiani. Per il 226° compleanno il nostro Tricolore si attende di poter sventolare ovunque e sempre in tutta la sua bellezza. Impegniamoci tutti a rispettare e a far rispettare la sua dignità e il suo decoro. 

Parlando della bandiera, la prima cosa che mi viene in mente è la forza che esprime quale simbolo della nostra Patria e delle libertà conquistate. È il simbolo dei sentimenti più nobili del popolo italiano, di cui rappresenta l’unità nella Nazione e per la Nazione. È il simbolo che ha accompagnato il cammino del nostro Paese nei momenti luminosi e in quelli più bui. Anche se non ce ne accorgiamo, anche senza vederlo, il nostro tricolore lo abbiamo cucito sulla pelle fin dalla nascita. Emerge e si manifesta in circostanze particolari per darci forza, passione e coraggio, specie quando la comunità si trova a vivere momenti d’incontenibile euforia (un grande successo sportivo) o un’emergenza dai risvolti drammatici, in cui i legami sociali si riscoprono più solidi

Purtroppo quel Tricolore che nel 2006 ha portato l’Italia al centro del mondo sventolando a Berlino, al Circo Massimo e in tutte le piazze Italiane, quel Tricolore che ha fatto il giro del mondo dopo la vittoria degli Europei da parte dell'Italia, quello che abbiamo visto sventolare ultimamente dal podio di Tokio a quelli di altri contesti internazionali nelle varie discipline sportive, spesso lo vediamo esposto in condizioni degradate. Quello stesso Tricolore che ha toccato le corde più profonde di milioni di italiani, purtroppo su molti nostri edifici, soprattutto scolastici pende in condizioni avvilenti. Il suo valore simbolico, dovrebbe indurre i singoli cittadini e ancor più le istituzioni a curarne la custodia, l’esposizione e il decoro anche al di fuori delle occasioni celebrative E troppo facile imbattersi in vessilli tricolori laceri, sporchi e scoloriti che sventolano sulle sedi pubbliche, dalle scuole ai ministeri, dalle caserme ai municipi, per non parlare dei posizionamenti sbagliati nonostante la materia sia disciplinata da una normativa chiarissima e di elementare applicazione.

La collocazione della bandiera tra i principi fondamentali della Costituzione assimila il tricolore agli altri pilastri costituzionali (la continuità territoriale dello Stato unitario, l’indipendenza, il dovere dei cittadini e delle Forze armate di difenderlo) e vale anche come vincolo all’agire delle istituzioni e degli altri soggetti dell’ordinamento incaricati di funzioni pubbliche. Compresi, naturalmente, i singoli cittadini, le aziende, i gestori delle strutture ricettive, il cui agire non poggia solo sui diritti ineludibili, ma prevede altrettanti doveri fondamentali. E fra i doveri – oltre a quelli di solidarietà politica, economica e sociale (difesa della Patria, concorso alle spese pubbliche, fedeltà alla Repubblica, osservanza delle leggi) e all’obbligo di esecuzione degli ordini legittimi delle pubbliche autorità – vi è una serie di prestazioni e comportamenti di notevole rilevanza sociale, compreso quello di rispettare la dignità e il decoro del nostro tricolore. È anche previsto, all’interno di ogni ente, una sorta di “guardiano” delle bandiere, ossia un funzionario responsabile del decoro e della corretta esposizione dei vessilli all’interno e all’esterno degli edifici. In ogni caso, la vigilanza generale sull'adempimento delle disposizioni relative alle bandiere è affidata ai Prefetti, che rappresentano il Governo nelle province. E’ opportuno sottolinearlo: il rispetto del decoro del Tricolore impegna anche o privati cittadini e gli imprenditori. Un’azienda o un privato cittadino possono esporre sul proprio esercizio o balcone la Bandiera Tricolore a condizione che assicuri la sua centralità rispetto agli altri eventuali vessilli e naturalmente il decoro. Al tricolore, spetta la centralità e la precedenza rispetto a ogni altra bandiera, a eccezione delle occasioni dettate dalla cortesia internazionale.

Da diversi anni l’Associazione Nazionale insigniti dell'Ordine al Merito della Repubblica Italiana (ANCRI) è impegnata a celebrare la Festa della Bandiera con varie manifestazioni che si sono tenute in sedi istituzionali e con dirette televisive. La celebrazione dello scorso anno ha visto protagonisti anche la plurimedagliata fiorettista Valentina Vezzali, nella veste di Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri con delega allo sport e 8 Atleti Olimpici che hanno portato la nostra Bandiera al centro del mondo, toccando le corde più profonde di milioni di italiani.

Per il 7 gennaio del 2023 nella mia duplice veste di Delegato alle relazioni istituzionali dell’ANCRI e Presidente della Sezione romana dell’Associazione nazionale Atleti Olimpici e Azzurri d’Italia (ANAOAI) , ho condiviso con il Presidente nazionale dell’Associazione degli insigniti Tommaso Bove, e con la Presidente dell’ANAOAI, Novella Calligaris, l'idea di coinvolgere l’Associazione Olimpici e Azzurri per celebrare insieme il Tricolore. Una evoluzione che abbiamo ritenuto naturale: dal coinvolgimento dei singoli Atleti a quello dell’Associazione che li rappresenta. AGIPRESS

Prefetto Francesco Tagliente

domenica 1 gennaio 2023

Nessuno può salvarsi da solo

 










56ª Giornata Mondiale della Pace (1° gennaio 2023)

“Nessuno può salvarsi da solo. Ripartire dal Covid-19 per tracciare insieme sentieri di pace"
25 Dicembre 2022
... Il Covid-19 ci ha fatto piombare nel cuore della notte, destabilizzando la nostra vita ordinaria, mettendo a soqquadro i nostri piani e le nostre abitudini, ribaltando l’apparente tranquillità anche delle società più privilegiate, generando disorientamento e sofferenza, causando la morte di tanti nostri fratelli e sorelle. ...
... Nel condividere queste riflessioni, auspico che nel nuovo anno possiamo camminare insieme facendo tesoro di quanto la storia ci può insegnare. Formulo i migliori voti ai Capi di Stato e di Governo, ai Responsabili delle Organizzazioni internazionali, ai Leaders delle diverse religioni. A tutti gli uomini e le donne di buona volontà auguro di costruire giorno per giorno, come artigiani di pace, un buon anno! Maria Immacolata, Madre di Gesù e Regina della Pace, interceda per noi e per il mondo intero.
papa Francesco, 8 dicembre 2022)