"io sono qui per continuare ad imparare"

Una frase, un ringraziamento, un pensiero, una poesia, una nota citazione, una preghiera, una testimonianza che trattano i temi fondamentali della vita (che chiamerò "riflessioni") possono, qualche volta, tracciare un solco positivo nel cuore e in alcuni casi diventare motivo di stimolo, speranza, conforto, sostegno. Se alle mie "riflessioni" aggiungerete le vostre, condivideremo anche con altri qualche prezioso suggerimento, come meditazione sulla realtà del vivere quotidiano.


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venerdì 30 ottobre 2015

Simboli della festa di Halloween

La notte è arrivata,una maschera è passata,
un bambino spaventato, si è già rannicchiato.



SIMBOLI DELLA FESTA DI HALLOWEEN


La zucca: La lanterna di Jack è la zucca intagliata dentro cui si accende una candela e che contribuisce a dare un'aria spettrale ad ogni Halloween party che si rispetti. Deriva dalla tradizione dei celti di intagliare verdure per farne delle lanterne.

I gatti neri: Durante l'epoca della caccia alle streghe si pensava che i gatti neri fossero animali demoniaci. Talvolta venivano bruciati sul rogo con le loro padrone. Ancora oggi si pensa che i gatti neri portino sfortuna.

I pipistrelli: I pipistrelli sono associati ad Halloween perché sono animali notturni e da sempre considerati misteriosi e pericolosi. Inoltre è risaputo che streghe e vampiri si possono trasformare in pipistrelli!

Le streghe: Quante cose si potrebbero raccontare delle streghe! Quello che sappiamo per certo è che esistono, per lo meno nel mondo della fantasia, che alcune di loro sono buone e altre sono davvero cattive e che sono le protagoniste di un'infinità di favole e di racconti.

I fantasmi: I fantasmi sono gli spiriti dei defunti, che durante la notte di Halloween, quando le barriere tra il mondo dei vivi e il mondo dei defunti si fanno più sottili, si agitano per spaventare e fare scherzi.

Dolcetti: I dolcetti sono il premio per i bambini che bussano di casa in casa la notte di Halloween, gridando: "Dolcetto o scherzetto?", traduzione del corrispondente americano "Trick or treats?". Questa tradizione deriva dall'antica usanza celtica di lasciare doni davanti alla porta di casa la vigilia di Ognissanti, nella speranza che gli spiriti non facessero scherzi o dispetti.

Ragni: Ragni e ragnatele hanno suscitato timore e attenzioni particolari in ogni cultura. Sono inoltre associati alle streghe e alle loro magie, che spesso li utilizzano in gran quantità per preparare incantesimi e pozioni!

Scopa: La scopa è ovviamente associata alle streghe. Nei tempi antichi le streghe erano in realtà delle guaritrici: erano donne semplici, spesso contadine, che però conoscevano le erbe e sapevano preparare pozioni curative. La scopa, il calderone, le erbe e le piante medicinali erano strumenti comuni per loro. Quando cominciò la persecuzione contro le streghe anche i loro strumenti divennero simbolo di malefici e stregonerie.




martedì 27 ottobre 2015

Cielo stellato di Van Gogh


Ciò che desidero, è che tutto sia circolare e che non ci sia, per così dire, né inizio né fine nella forma, ma che essa dia, invece, l'idea di un insieme armonioso, quello della vita.
Vincent Van Gogh


Sicuramente il cielo stellato più famoso dell’arte è quello di Van Gogh del 1889. Secondo le informazioni fornite dall’artista stesso, la scena sarebbe riferita all’alba del 19 giugno (ma per la fase della Luna sarebbe invece il 23 maggio) quando il pittore poteva vedere all’orizzonte la luminosa “stella del mattino” cioè Venere (l’astro più in basso con un grande alone bianco).

C'è una bella opera digitale di Alex Ruiz che mostra ciò che Van Gogh avrebbe potuto vedere prima di dipingere il suo capolavoro.
Un bel video in cui le pennellate che si arrotolano attorno alle stelle cominciano a ruotare e a rispondere al tocco di una mano!
tratto da BY  ·


Logo della repubblica italiana e dei suoi valori

Io credo che dobbiamo metterci in discussione tutti. 
Il logo della repubblica e dei suoi valori 
La lettura dell'emblema della Repubblica Italiana è caratterizzato dalla stella, la ruota dentata, i rami di ulivo e di quercia, sono i valori di una nazione .

Il ramo di ulivo 
simboleggia la volontà di pace della nazione, sia nel senso della concordia interna che della fratellanza nazionale e internazionale.

Il ramo di quercia 
che chiude a destra l'emblema, incarna la forza e la dignità del popolo italiano.
Sono espressione delle specie più tipiche del nostro patrimonio arboreo.

La ruota dentata d'acciaio, simbolo dell'attività lavorativa, traduce il primo articolo della Carta Costituzionale: "L'Italia è una Repubblica democratica fondata sul lavoro".
La stella sul cui capo essa splende raggiante.
la Stella della Solidarietà Italiana.
-tratto web-

venerdì 23 ottobre 2015

Or scende la notte...


Or scende la notte…è pronto l'incanto:
lì spunta la luna col suo argenteo manto
un fascino strano fa’ il cuor palpitare
ed ecco le stelle brillare, brillare...
Di magica luce s'illumina il cielo:
grazie o mio Dio per questo mistero! 

Enrica

Grazie Giovanni Paolo II (Karol Wojtyla)


22 ottobre - San Giovanni Paolo II (Karol Wojtyla) 
Nel 2002 quando mi diagnosticarono un sarcoma che mi lasciava tre mesi di vita ho sognato questo Papa (ancora vivo) che mi accarezzava il viso dalla parte ammalata e con un bel sorriso mi disse. "guarirai"... 

Ci sono!

Non togliere le differenze

“Comunione non significa togliere le differenze, 
ma comprenderle e gestirle 
come reciprocità dei distinti”
P. Coda

Dipinto Chagall

Per colpa della guerra...

Per colpa della guerra: 
"in questo stupendo giardino che è il mondo, 
si aprono spazi d'inferno". 
Benedetto XVI

Tre cose al mio funerale...

“Un giorno, un uomo ultra milionario, era sul punto di morire quando chiamò la sua segretaria e le disse:
- Ester quando morirò voglio che si facciano scrupolosamente tre cose al mio funerale. La donna sorpresa, rispose:
- Si signore! saranno realizzati i vostri desideri.
Poi ha preso un blocco note e una penna e ha detto:
- Marcherò tutto per non dimenticare. Può parlare!
Rispose:
- Bene!
1) Voglio che la mia bara venga portata dai migliori medici che esistono.
2) Che i tesori che ho, siano sparsi lungo la strada del mio funerale.
3) Che le mie mani siano fuori dalla bara e ben in vista.
Dopo aver scritto la segretaria, sorpresa gli chiese:
Ma quali sono le ragioni di questi desideri?

L' uomo rispose:
1) Voglio che i migliori medici portano la mia bara, per dimostrare che non hanno il potere di guarire di fronte alla morte, e quando arriva il momento nessuno cambia la decisione di Dio.
2) Voglio che tutti sappiano che i beni materiali che conquistiamo qui sulla terra non li porteremo con noi.
3) Voglio le mie mani siano fuori la bara, in modo che la gente può vedere che siamo venuti al mondo a mani vuote e a mani vuote ce ne andremo".

Fonte web

Imparare ad accettare una cosa imperfetta


Il pane bruciato
Dopo un lungo e duro giorno di lavoro, mia mamma mise un piatto con salsicce e pane tostato, molto bruciato, davanti al mio papà. Ricordo che stavo aspettando che lo notasse… Nonostante mio padre lo avesse notato, prese un pane tostato, sorrise a mia madre e mi chiese come era andata a scuola. Non ricordo cosa gli risposi, però mi ricordo il vederlo spalmare burro e marmellata sul pane tostato e mangiarlo tutto. Quando mi alzai da tavola, quella sera, ricordo di aver sentito mia madre chiedere scusa a mio padre per il pane tostato molto bruciato. Mai dimenticherò quello che gli rispose:"Cara non preoccuparti, a volte mi piace il pane tostato un po' bruciato."
Più tardi, quella sera, andai a dare il bacio della buona notte a mio padre e gli chiesi se veramente gli piaceva il pane tostato bruciato. Egli mi abbracciò e mi fece questa riflessione:"la tua mamma ha avuto un giorno molto duro nel lavoro, è molto stanca, ed inoltre un pane tostato un po' bruciato non fa male a nessuno".
La vita è piena di cose imperfette. Occorre imparare ad accettare i difetti e ad apprezzare ognuna delle differenze degli altri, perché la comprensione e la tolleranza sono la base di ogni buona relazione. Sii più gentile, quindi, di quanto ritieni necessario perché tutte le persone, in questo momento, stanno combattendo qualche tipo di battaglia!
G. Genova

giovedì 22 ottobre 2015

Una semplice curiosità sulla capasanta

Foto di Andreas Tille. capasanta
Emoticon heart
 Pecten jacobaeus, volgarmente noto come conchiglia di San Giacomo, come capasanta, cappasanta, pettine di mare, è un mollusco bivalve a struttura inequivalve, provvisto di 14-16 costole striate che si irradiano dalla cerniera
SIMBOLOGIA
Questa conchiglia è presente 
........ nello scudo araldico di Papa Benedetto XVI.


Inoltre, l'emblema del Pellegrinaggio di San Giacomo di Compostela (in onore di San Giacomo il Maggiore);

della società petrolifera Shell;

di Venere, la quale nel famoso quadro di Botticelli vi nasce all'interno.

della Nobile Contrada del Nicchio, uno dei 17 rioni in cui è divisa la città di Siena.
della Nobile Contrada di San Bortolo, una delle nove contrade in cui è divisa la città di Monselice (Padova).

-wikitesto-

E' impossibile...

E' impossibile disse l'orgoglio. 
E' rischioso. disse l'esperienza. 
E' inutile tagliò la ragione. 
"Provaci sussurrò il cuore''

(amico assoluto)

lunedì 19 ottobre 2015

Essere Felici ...

"Puoi aver difetti, essere ansioso e vivere qualche volta irritato, ma non dimenticate che la tua vita è la più grande azienda al mondo.
Solo tu puoi impedirle che vada in declino.
In molti ti apprezzano, ti ammirano e ti amano.
Mi piacerebbe che ricordassi che essere felice, non è avere un cielo senza tempeste, una strada senza incidenti stradali, lavoro senza fatica, relazioni senza delusioni.
Essere felici è trovare forza nel perdono, speranza nelle battaglie, sicurezza sul palcoscenico della paura, amore nei disaccordi.
Essere felici non è solo apprezzare il sorriso, ma anche riflettere sulla tristezza.
Non è solo celebrare i successi, ma apprendere lezioni dai fallimenti.
Non è solo sentirsi allegri con gli applausi, ma essere allegri nell'anonimato.
Essere felici è riconoscere che vale la pena vivere la vita, nonostante tutte le sfide, incomprensioni e periodi di crisi.
Essere felici non è una fatalità del destino, ma una conquista per coloro che sono in grado viaggiare dentro il proprio essere.
Essere felici è smettere di sentirsi vittima dei problemi e diventare attore della propria storia.
È attraversare deserti fuori di sé, ma essere in grado di trovare un'oasi nei recessi della nostra anima.
È ringraziare Dio ogni mattina per il miracolo della vita.
Essere felici non è avere paura dei propri sentimenti.
È saper parlare di sé.
È aver coraggio per ascoltare un "No".
È sentirsi sicuri nel ricevere una critica, anche se ingiusta.
È baciare i figli, coccolare i genitori, vivere momenti poetici con gli amici, anche se ci feriscono.
Essere felici è lasciar vivere la creatura che vive in ognuno di noi, libera, gioiosa e semplice.
È aver la maturità per poter dire: “Mi sono sbagliato”.
È avere il coraggio di dire: “Perdonami”.
È avere la sensibilità per esprimere: “Ho bisogno di te”.
È avere la capacità di dire: “Ti amo”.
Che la tua vita diventi un giardino di opportunità per essere felice ...
Che nelle tue primavere sii amante della gioia.
Che nei tuoi inverni sii amico della saggezza.
E che quando sbagli strada, inizi tutto daccapo.
Poiché così sarai più appassionato per la vita.
E scoprirai che essere felice non è avere una vita perfetta.
Ma usare le lacrime per irrigare la tolleranza.
Utilizzare le perdite per affinare la pazienza.
Utilizzare gli errori per scolpire la serenità.
Utilizzare il dolore per lapidare il piacere.
Utilizzare gli ostacoli per aprire le finestre dell'intelligenza.
Non mollare mai ....
Non rinunciare mai alle persone che ami.
Non rinunciare mai alla felicità, poiché la vita è uno spettacolo incredibile!'
Papa Francesco

giovedì 8 ottobre 2015

Un barattolo di...vita

Un professore stava davanti alla sua classe di filosofia e aveva davanti a lui alcuni oggetti. Quando la lezione cominciò, senza dire una parola, prese un grosso barattolo vuoto e lo iniziò a riempire di palline da golf. 
Quindi egli chiese agli studenti se il barattolo fosse pieno. Essi hanno convenuto che lo era.
Allora il professore prese una scatola di sassolini, e li versò nel vaso. 
Lo scosse leggermente. 
I ciottoli rotolarono negli spazi vuoti tra le palle da golf. Chiese di nuovo agli studenti se il barattolo fosse pieno. Essi dissero che lo era.
Il professore prese una scatola di sabbia e la versò dentro il vasetto. Naturalmente, la sabbia si sparse ovunque all'interno. Chiese ancora una volta se il barattolo fosse pieno. Gli studenti risposero con un unanime 'si'. 
Il professore estrasse quindi due bicchieri di vino da sotto il tavolo e versò l'intero contenuto nel barattolo, effettivamente si riempirono gli spazi vuoti. Gli studenti iniziarono a ridere ..

Ora, disse il professore non appena svanirono le risate 'Voglio che vi rendiate conto che questo barattolo rappresenta la vita
Le palle da golf sono le cose importanti - la vostra famiglia, i vostri figli, la vostra salute, i vostri amici e le vostre passioni preferite - e se tutto il resto andasse perduto e solo queste rimanessero, la vostra vita sarebbe ancora piena. 
I sassolini sono le altre cose che contano, come il lavoro, la casa, la macchina.. La sabbia è tutto il resto - le piccole cose.
'Se mettete la sabbia nel barattolo per prima,' ha continuato, 'non c'è spazio per i sassolini e per le palline da golf. Lo stesso vale per la vita.
Se utilizziamo tutto il nostro tempo ed energia per le piccole cose, non avrete mai spazio per le cose che sono importanti per voi.
Fai attenzione alle cose che sono cruciali per la tua felicità.
Trascorrere del tempo con i vostri bambini. Trascorrere del tempo con i tuoi genitori. Visita i nonni. Prendete il vostro coniuge a portatelo a cena fuori. Gioca un altro 18 anni. Ci sarà sempre tempo per pulire la casa e falciare il prato.
Prenditi cura delle palle da golf prima - le cose che veramente contano. Stabilisci le tue priorità. Il resto è solo sabbia.

Uno degli studenti alzò la mano e chiese cosa rappresentasse il vino
Il professore sorrise e disse: 'Sono contento che hai chiesto.' 
I due bicchieri di vino dimostrano che non importa quanto piena possa sembrare la vostra vita, c'è sempre spazio per due bicchiere di vino con un amico.
fonte web

martedì 6 ottobre 2015

Luce di riferimento

...sono solo ma ti faccio compagnia, illumino la tua rotta, sono una luce di riferimento per farti arrivare alla meta, non potremo mai raggiungerci e la nostra distanza rappresenta la nostra salvezza, conta sempre su di me io non ti tradirò..

Tenere diritto il timone...

Sono le difficoltà a mostrare il valore degli uomini.
-Seneca-
Difficil' è nell'onde acerbe, e crude, | quando l'irato mar poggia, e rinforza, | tener dritto il timone; ma non deve | però esperto nocchier perder sì l'arte, | che dall'ira del mar rimanga vinto | senza opporsi al furor; chè spesse volte | vinse l'altrui valor l'aspra tempesta
(Giambattista Giraldi Cinzio)