"io sono qui per continuare ad imparare"

Una frase, un ringraziamento, un pensiero, una poesia, una nota citazione, una preghiera, una testimonianza che trattano i temi fondamentali della vita (che chiamerò "riflessioni") possono, qualche volta, tracciare un solco positivo nel cuore e in alcuni casi diventare motivo di stimolo, speranza, conforto, sostegno. Se alle mie "riflessioni" aggiungerete le vostre, condivideremo anche con altri qualche prezioso suggerimento, come meditazione sulla realtà del vivere quotidiano.


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lunedì 29 marzo 2021

Un tocco di rosa

 

Dal mio balcone un tocco di rosa con i garofani nani.
Il nome scientifico greco "Dianthus" vuol dire "fiori degli dei".
Il garofano rosa è un messaggio di amore materno, felicità, gratitudine, ricordo onnipresente, amicizia.

Coronavirus: studia il passato.

 

Studia il passato se vuoi prevedere il futuro.
(Confucio)
Nella vita e nella storia vi sono casi in cui non è lecito aver paura.
(Oriana Fallaci)

giovedì 25 marzo 2021

Coronavirus: Penso a questa seconda primavera di lockdown


 












All'uscita dal dentista guardo l'albero (sembra una scultura moderna) tanto spoglio e penso a questa seconda primavera di lockdown: ci sono fiori ai suoi piedi ma io credo che la distanza che li separa dai rami rappresenta la mancanza, da un anno, della vicinanza delle persone che amiamo. La foto non è bella: l'ho scattata in ginocchio ed il mio sguardo è andato verso il cielo cercando speranza.

mercoledì 24 marzo 2021

Coronavirus: improvvisamente!












Ci siamo addormentati in un mondo, e ci siamo svegliati in un altro. Improvvisamente Disney è fuori dalla magia, Parigi non è più romantica, New York non si alza più in piedi, il muro cinese non è più una fortezza, e la Mecca è vuota. Abbracci e baci diventano improvvisamente armi, e NON visitare genitori e amici diventa un atto d'amore.

Improvvisamente ti rendi conto che il potere, la bellezza e il denaro non hanno valore e non riescono a prenderti l'ossigeno per cui stai combattendo.
Il mondo continua la sua vita.
Mette solo gli esseri umani in gabbie.
Penso che ci stia inviando un messaggio:
"Non sei necessario. L’aria, la terra, l'acqua e il cielo senza di te stanno bene.
Quando tornate, ricordate che siete miei ospiti. Non i miei padroni”
Pannia

lunedì 22 marzo 2021

Acqua: bene prezioso 2021

 

La giornata mondiale dell'acqua (in inglese: World Water Day) è una ricorrenza istituita dalle Nazioni Unite nel 1992, prevista all'interno delle direttive dell'agenda 21, risultato della conferenza di Rio. Per la Giornata mondiale dell'acqua 2021 le Nazioni Unite hanno diffuso i nuovi dati sulle risorse idriche nel mondo. Il tema di quest'anno è Water for all: Leaving no one behind, con attenzione alle fasce di popolazione a cui l'accesso all'acqua non è garantito

Accade ogni 22 marzo. Le Nazioni Unite invitano le nazioni membri a dedicare questo giorno a espletare le raccomandazioni raggiunte con l'Assemblea generale e alla promozione di attività concrete all'interno dei loro Paesi. Con la coordinazione del dipartimento degli affari sociali ed economici delle Nazioni Unite, il giorno internazionale dell'acqua 2005 determinò l'inizio di un secondo decennio internazionale delle Nazioni Unite dedicato all'azione per l'acqua.
In aggiunta agli stati membri, una serie di organizzazioni non governative hanno utilizzato il giorno internazionale per l'acqua come un momento per attirare l'attenzione del pubblico sulla critica questione dell'acqua nella nostra era, con un occhio di riguardo all'accesso all'acqua dolce e alla sostenibilità degli habitat acquatici. Ogni tre anni dal 1997, per esempio, il "Consiglio mondiale sull'acqua" ha coinvolto migliaia di persone nel World Water Forum durante la settimana in cui cadeva il giorno internazionale dell'acqua. Le agenzie promotrici e le organizzazioni non governative hanno messo in luce il fatto che un miliardo di persone non hanno accesso all'acqua pulita, e che la struttura patriarcale, dominante in certi Paesi, determina la priorità nella fruizione dell'acqua disponibile.
Da Wikipedia


domenica 21 marzo 2021

Ci sta capitando addosso una onda violenta?

Onde enormi sommergono molte persone. Sono le tribolazioni, le necessità, le angosce le percosse (fisiche o morali), le prigioni (di ogni tipo, in cui gli altri ti hanno messo), i tumulti (tutte le volte che ogni cosa sembra volgerti contro). le fatiche, le veglie, le malattie. Insomma le situazioni in cui sei imbottigliato e non sai come uscirne.

Ascoltiamo come l’apostolo Paolo ci dice di affrontarla – è un grande incoraggiamento. Lui comincia con una lista martellante di problemi con queste parole: «con molta fermezza». Ossia perseveranza, solidità. Infatti la radice della parola greca che Paolo usa significa «stare dove ti trovi». Paolo sta dicendo che è possibile essere colpiti dalle onde violente e nonostante questo essere la roccia che non si sposta.

21 marzo - Giornata Mondiale della Poesia -

La vita è uno scrigno in cui custodire il coraggio e le meraviglie dell’anima, un vaso di Pandora che sprigiona bellezza, forza, tenerezza:

“Questa è la ricetta della vita / disse mia madre / tenendomi fra le braccia mentre piangevo / pensa a quei fiori che pianti / in giardino ogni anno / t’insegneranno / che anche le persone / devono appassire / cadere / radicare / crescere / per poter fiorire.”
-Rupi Kaur-

La Giornata Mondiale della Poesia è stata istituita dalla XXX Sessione della Conferenza Generale UNESCO nel 1999 ed è celebrata il 21 marzo, che segna anche il primo giorno di primavera. La celebrazione della Giornata Mondiale della Poesia rappresenta “l’incontro tra le diverse forme della creatività, affrontando le sfide che la comunicazione e la cultura attraversano in questi anni”, spiega Giovanni Puglisi, Presidente della Commissione Nazionale Italiana UNESCO. “Tra le diverse forme di espressione, infatti, ogni società umana guarda all’antichissimo statuto dell’arte poetica come ad un luogo fondante della memoria, base di tutte le altre forme della creatività letteraria ed artistica”. Tantissime in Italia e nel mondo le iniziative che celebrano questa giornata, mentre impazza sui social network l’hashtag #WorldPoetryDay e la Poesia per un giorno sembra godere delle attenzioni che meriterebbe ma che il mercato editoriale le nega sistematicamente gli altri 364 giorni dell’anno.

Mangialibri

giovedì 18 marzo 2021

Coronavirus: giornata nazionale vittime Covid-19












Preghiamo per tutte le vittime del coronavirus: per coloro che sono morti da soli, senza la carezza dei loro cari; e per tutte le persone che hanno donato la vita nel servizio agli ammalati. 🙏

..."Tutto è un incubo, / soltanto l’incubo / di una notte non ancora passata. / Adesso donaci pazienza e speranza. / E si compia in noi, / la Tua volontà". Amen 🙏
-Ignacio De Larraňaga-

mercoledì 17 marzo 2021

17 marzo è il Saint Patrick's Day









Il 17 marzo si celebra il Saint Patrick's Day (o anche semplicemente Paddy's Day), la ricorrenza che onora San Patrizio, il patrono irlandese. Si tratta di un giorno molto sentito in Irlanda, dove il 17 marzo è festa nazionale, e nei Paesi che ospitano nutrite comunità irlandesi, come Stati Uniti e Canada. Nel corso degli anni la festa di San Patrizio è tuttavia cresciuta di popolarità in tutto il mondo, diventando l'occasione per fare baldoria bevendo fiumi di birra (possibilmente di tipo "Irish").

Chi era San Patrizio

Nato nella Britannia romana nel 385, Patrizio (vero nome: Maewyin Succat) venne rapito a 16 anni da alcuni pirati irlandesi, che lo vendettero come schiavo. Durante gli anni di prigionia si convertì al cristianesimo, imparando anche la lingua gaelica e i miti celtici. Una volta fuggito divenne uomo di chiesa e, dopo essere stato nominato vescovo, decise di tornare in Irlanda come missionario. Papa Celestino I gli affidò il compito di evangelizzare queste terre, allora prevalentemente pagane. Patrizio raccolse la sfida, intuendo la necessità di predicare nella lingua del posto e di mescolare gli insegnamenti cattolici con le tradizioni locali, per rendere il messaggio accessibile a tutti. Nacque così il cristianesimo celtico, che porta con sé anche una propria simbologia, tra cui la croce celtica, che unisce la croce latina con la croce solare.

Una festa dalle tinte verdi

Intanto, la data delle celebrazioni non è casuale: Patrizio sarebbe morto a Saul, nell'attuale Ulster, proprio il 17 marzo del 461. Nata originariamente come ricorrenza religiosa, nel tempo la festa di San Patrizio ha assunto connotati sempre più patriottici, diventando infine soprattutto una grande occasione di divertimento. Il colore associato al 17 marzo è il verde, probabilmente per ragioni storiche legate alla causa indipendentista irlandese. Il verde richiama infatti l'Irlanda per due motivi: le immense distese di pascoli e prati (non a caso si parla sempre di "Paese Verde") e il trifoglio, che è uno dei simboli del popolo irlandese, sebbene non rientri in verità nell'iconografia ufficiale dell'Isola (ma ne parleremo fra poco). Tradizione vuole dunque che a San Patrizio si indossino indumenti verdi e si consumino cibi e bevande della stessa tonalità. A livello globale è rinomata la birra verde, che però, a onore di cronaca, è un prodotto inventato e apprezzato soprattutto in America. In Irlanda, il must rimane invece la Guinness, la birra stout scura.

Cosa c'entra il trifoglio

Come accennato in precedenza il trifoglio ha un significato speciale per il popolo irlandese, nonostante il simbolo ufficiale della Repubblica d'Irlanda sia in realtà l' arpa celtica. Anche in questo caso bisogna scomodare San Patrizio: la leggenda narra che durante la sua missione apostolica il patrono si sia servito della pianta a tre foglie per spiegare agli irlandesi pre-cristiani il mistero della santissima Trinità, ossia Padre, Figlio e Spirito Santo. Da qui il legame indissolubile fra il trifoglio ("The Shamrock") e il 17 marzo.

La leggenda dei serpenti

I miti che riguardano il santo patrono irlandese sono numerosi. Secondo uno dei più famosi, in Irlanda non ci sono più serpenti per merito di San Patrizio, che nel 441, dalla montagna sacra Croagh Patrick, gettò una enorme campana nell'attuale Baia di Clew, scacciando serpenti e impurità dall'Isola. Si tratta ovviamente di un racconto di fantasia: varie prove dimostrano che l'Irlanda fosse priva di questi rettili già da prima che il santo nascesse.
Quotidiano.net 

domenica 14 marzo 2021

Il Papa oggi indossava una casula rosa

Mi hanno chiesto perché il Papa oggi indossava una casula rosa.
Una breve spiegazione semplice: Si usa solo in due momenti dell'anno liturgico...la terza domenica detta "Gaudete" prima del Natale e la quarta domenica di Quaresima detta "Laetare" quando il colore può essere rosa, per sottolineare che anche in un periodo di meditazione non deve mancare la speranza cristiana nella Provvidenza divina e nella Resurezione tutto, appunto, a significare la gioia che contraddistingue un cristiano. su un vecchio messalino romano ho travato questa spiegazione: il rosa simboleggia i fiori che tornano ad adornare l'altare e la lingua che torna a cantare inni di gioia nell'attesa della fine del periodo di penitenza ormai vicino. Si potrebbe dire che il rosa possa considerarsi come un "viola chiaro" e quindi foriero della già detta fine del periodo.

Parliamo dagli abiti per la celebrazione della messa. Quando un sacerdote celebra la messa indossa un camicie bianco (ricordo della veste battesimale) e sopra di esso una stola (piccola fascia che gira intorno al collo) e una casula o pianeta di diverso colore. La casula (che assomiglia ad un mantello o ad un poncho) rappresenta il giogo di Cristo, la pianeta non è altro che una casula senza maniche (più piccola per motivi di comodità, ma con lo stesso significato). Perché stola e casula sono di diverso colore? Per trasmettere diversi significati.

I colori principali sono:
BIANCO che si usa nei momenti di festa come Natale, Pasqua, Santi, Matrimonio, Battesimo etc. Quindi nel tempo di Pasqua si usa il bianco e non il viola.
ROSSO che è il colore del Sangue e si usa per ricordare i santi martiri e la passione di Gesù (Venerdì Santo e domenica delle Palme)
VIOLA che è il colore del lutto e della penitenza e si usa nei funerali, nella celebrazione della confessione e nei tempi di Avvento e Quaresima (che prepara alla Pasqua ma non è la Pasqua).
VERDE che è il colore della speranza e si usa nelle domeniche e nel tempo ordinario e negli altri giorni che non hanno un significato particolare.
A questo si aggiungono
ROSA che è usato come un viola più pallido nella domenica Gaudete (Gioite) e nella domenica in Laetare (Rallegratevi) che spezzano il tempo di Avvento e Quaresima.
NERO oggi usato molto poco è concesso per le celebrazioni per i defunti: 2 novembre, funerali o eventuali altre celebrazioni.

venerdì 12 marzo 2021

Il nostro compito è di fare luce

 
“Ognuno di voi è una parola del vocabolario di Dio che non si ripete più. E non abbiate la preoccupazione che non ci sia la passerella per voi, che la storia non vi offra un proscenio, che non vi dia la copertina patinata, che non vi dia il video come schermo delle vostre esibizioni: non vi preoccupate di questo. Non è questo il senso. Voi non avete il compito nella vita di fare scintille, ma di fare luce. Io vi voglio augurare che non abbiate a perdere la dimensione della quotidianità e del sogno. Scavate sotto il vostro tettuccio e troverete il tesoro. Non siete inutili. Siete irripetibili”. + don Tonino Bello

Coronavirus: preserviamo il bene più prezioso che possediamo.

 

Nel volerci bene usiamo il pensiero razionale per preservare il bene più prezioso che possediamo: il nostro tessuto sociale, la nostra umanità.
Se non riusciremo a farlo il covid avrà vinto davvero.

Sento sempre la tua presenza dietro a me...ed in me.

 

Coloro che amiamo e che abbiamo perduto non sono più dove erano ma sono ovunque noi siamo
-Sant’Agostino-
11 marzo -2013- Un pensiero verso il cielo cara nipote-figlia con amore. Grazie a te se dieci anni fa mi iscrissi a Facebook e blog.
💔
...io sento sempre la tua presenza dietro a me...ed in me..

Coronavirus: tante cose si sistemeranno da sole.

 

“Non consultarti con le tue paure, ma con le tue speranze e i tuoi sogni. Non pensate alle vostre frustrazioni, ma al vostro potenziale realizzato. Non preoccupatevi per ciò che avete provato e fallito, ma di ciò che vi è ancora possibile fare.”
Papa Giovanni XXIII

mercoledì 10 marzo 2021

Coronavirus: un museo speciale sempre aperto

 
Nell'attesa che riaprono i musei tour gratis nel museo del blog: noi tre, dipinti pregiati d'epoca!

"Ecco perché abbiamo il Museo, per tener viva la memoria di come siamo arrivati e per quale motivo: un nuovo inizio in un luogo nel quale far tesoro di quello che abbiamo imparato e di quello che ci siamo portati dietro dal vecchio".
(Luis Lowry)

martedì 9 marzo 2021

Coronavirus:Impariamo a volerci bene!

Viviamo ogni giorno con entusiasmo e non lasciamo che nessuno mai ci venda tristezza, perché la pace nel cuore è la nostra più grande ricchezza! Lasciamo alle spalle i cattivi pensieri, mettiamo da parte i giorni più duri. C’è sempre un domani migliore di ieri.
Soprattutto impariamo a volerci bene!

Coronavirus: sosta lunghissima

 

"Nankurunaisa".
Credo sia una delle parole più belle del mondo.
E’ giapponese e significa “con il tempo si sistema tutto”.

domenica 7 marzo 2021

Coronavirus: festa della donna per te Giuliana e per le tue baby


 8 marzo festa della donna -


Auguri allegri, solari come il colore della mimosa cara Giuliana.
Ringrazio e porgo auguri a tutto il personale femminile della Comunità psichiatrica ricordando la loro preziosità ogni giorno soprattutto in questo interminabile anno di covid dove il divieto di abbracciare Giuliana diventa, per me e Giulio. insostenibile.

giovedì 4 marzo 2021

Coronavirus: una cruda realtà che ghiaccia il cuore

 

Vi sono certi individui, che "profumano" di incenso, nel cuore dei quali è impressa una tale bassezza del modo di pensare, nonché una tale limitatezza dell'intelletto, che mi stupisce come mai simili individui abbiano avuto il coraggio di avermi detto oggi: "PREGA perché tua figlia Giuliana muoia".
Ora ho la certezza che molti la pensano così.
Io continuerò a pregare: "Signore pensaci Tu".

La tecnologia non sempre è vita

 

Ho passato un'ora in banca con mio padre, perché doveva trasferire denaro. Non ho potuto resistere a me stesso e ho chiesto -
- "Papà, perché non attiviamo la tua banca su Internet?" -
- "Perchè dovrei farlo?" - Chiese.
«Be ', allora non dovrai passare un'ora qui per cose come il trasferimento. Puoi persino fare acquisti online. Sarà tutto così facile! ''
Ero così entusiasta di farti iniziare nel mondo dell'internet banking.
Ha chiesto: "Se lo faccio, non dovrò lasciare la casa?" -
-"Si si!" - Ho detto.
Gli ho detto che anche il cibo può essere consegnato alla porta ora con Amazon!
La tua risposta mi ha lasciato senza parole.
Ha detto: "Da quando sono entrato in questa banca oggi, ho incontrato quattro miei amici, ho parlato un po 'con le persone che ora mi conoscono molto bene.
Sai che sono solo, questa è la compagnia di cui ho bisogno. Mi piace vestirmi e andare in banca. Ho un sacco di tempo, è il tocco fisico che desidero.
Due anni fa mi sono ammalato. Il proprietario del negozio da cui compro frutta è venuto a trovarmi, si è seduto vicino al mio letto e ha pianto.
Quando tua madre è caduta qualche giorno fa durante la tua passeggiata mattutina. Il nostro droghiere locale l'ha vista e ha subito preso la sua macchina per portarla a casa, dato che sa dove vivo.
Avrei quel tocco "umano" se tutto andasse online?
Perché dovrei volere che tutto mi venga consegnato e costringermi a interagire solo con il mio computer?
Mi piace conoscere la persona con cui ho a che fare e non solo il "venditore". Questo crea legami di relazioni.
Amazon offre anche tutto questo? "
"La tecnologia non è vita. Trascorri del tempo con le persone. Non con i dispositivi."
(Lorenzo Colle)

Coronavirus: particolare altalena di colori

 

Dal balcone guardo sulla sera che precede il periodo in Lombardia della zona arancione- rafforzato: Alberi potati, Campanile e Vetrate dell'Assunta illuminate, Scuola S. Caterina con luci accese, tutto sembra normale. Troppo silenzio da molto tempo ma quelle luci e quella Croce che svetta nel cielo mi donano una speranza luminosa che al cuore dona una pace particolare. Con voi nella serena serata offrendo un sorriso che doni coraggio di continuare a dondolarci su questa "particolare" altalena di "colori" unite/i nell'affetto. ⭐️
-Sesto S. Giovanni ore 19-

martedì 2 marzo 2021

Il Santo delle cause veloci

 

(foto e testo andrea cherchi)
Nella Chiesa di Santa Maria del Carmine si trova un Santo assai amato e venerato dai Milanesi che gode di buona popolarità anche presso studenti di ogni grado scolastico, soprattutto universitari, e commercianti: Sant’Espedito, meglio conosciuto come il Santo delle cause veloci. Non è difficile incontrare, soprattutto sotto il periodo di esami, studenti che invocano promozioni anche con un piccolo ma significativo 18 e commercianti che desiderano concludere affari importanti in giornata, se non in mattinata. Il Santo tiene in mano una croce che reca la scritta “hodie” (oggi) e con il piede schiaccia la testa a un corvo che gracchia “cras” (domani), quasi a ricordarci l’antico detto sempre attuale “non rimandare a domani ciò che puoi fare oggi”.

La città si riveste di primavera

 

"E’ che dietro le cose ci sei tu, Primavera, che incominci a scrivere nell’umidità, con dita di bambina giocherellona, il delirante alfabeto del tempo che ritorna".
-Pablo Neruda-

Sesto S. Giovanni- Via P. Guerra - Via Stoppani

Un Omelia funebre che tocca il cuore

 
CELEBRAZIONE EUCARISTICA - OMELIA di mons. Mario Delpini, esequie S.Ecc.za Luca Attanasio, Ambasciatore della Repubblica Italiana.

Limbiate, 27 febbraio 2021
(Sap 3,1-9; Apc 21,1-7; Mt 25, 31-46)

Infine, solo, alla presenza del Signore
1. Alla presenza del Signore.
Viene poi il momento in cui ciascuno sta solo, alla presenza del Signore.
Finiscono i clamori, tacciono le parole, la gente radunata si disperde e ciascuno sta, solo, alla presenza del Signore.
Sono dimenticate le imprese, risultano insignificanti gli onori, i titoli, i riconoscimenti e ciascuno sta, solo, alla presenza del Signore.
Perde interesse la cronaca, le parole buone e le parole amare, la retorica e le
celebrazioni e ciascuno sta, solo, alla presenza del Signore.
2. Che cosa mi dirà il Signore? Che cosa dirò al Signore?
La pagina del Vangelo descrive quello che mi potrà dire il Signore, quello che io potrò dire al Signore, quando, come tutti, starò, starò solo alla presenza del Signore.
Il Signore dirà: “Da dove vieni, Luca, fratello?”.
E Luca risponderà: “Vengo da una terra in cui la vita non conta niente; vengo da una terra dove si muore e non importa a nessuno, dove si uccide e non importa a nessuno, dove si fa il bene e non importa a nessuno. Vengo da una terra in cui la vita di un uomo non conta niente e si può far soffrire senza motivo e senza chiedere scusa!”.
Il Signore dirà: “Non dire così, Luca, fratello mio. Io scrivo sul libro della vita il tuo
nome come il nome di un fratello che amo, di un fratello che mi è caro, che desidero incontrare per condividere la vita e la gioia di Dio! non dire così fratello. Io ti benedico per ogni bicchiere d’acqua, per ogni pane condiviso, per ospitalità che hai offerto. Vieni benedetto del Padre mio e ricevi in eredità il regno preparato per te fin dalla creazione del mondo”.
Il Signore dirà: “Perché ti volgi indietro, Luca, fratello mio?”.
E Luca risponderà: “Mi volgo indietro perché considero quello che resta da fare,
considero l’incompiuto che attende il compimento, le promesse che avrei dovuto
onorare, la missione che avrei dovuto compiere. Ecco: troppo breve la vita. Ecco, troppe attese sospese! Perciò mi volgo indietro!”.
E il Signore dirà: “Non volgerti indietro, Luca, fratello mio. Troppo breve è stata la tua vita, come troppo breve è stata la mia vita. Eppure dall’alto della croce si può gridare: “È compiuto!”, come nel momento estremo si può offrire il dono più prezioso, senza che il tempo lo consumi. Perciò non volgerti indietro, Luca, fratello mio; entra nella vita di Dio: tu sarai giovane per sempre!”
E il Signore dirà ancora: “Perché sei ferito, Luca, fratello mio?”
E Luca risponderà: “Sono ferito perché così gli uomini trattano coloro che li amano e coloro che li servono: mi rendono male per bene e odio in cambio di amore (Sal 108,5). Sono ferito perché ci sono paesi dove la speranza è proibita, dove l’impresa di aggiustare il mondo è dichiarata fallita, dove la gente che conta continua a combinare i suoi affari e la gente che non conta continua a ferire e ad essere ferita. Ecco perché sono ferito, perché ecco come sono i malvagi: sempre al sicuro, ammassano ricchezze (Sal 73,12) e contro il giusto tramano insidie (cfr Sal 37,12) e non c’è chi faccia giustizia!”.
E il Signore dirà: “Non dire così, Luca, fratello mio. Guarda le mie ferite, le ho ricevute dai miei fratelli; e guarda il mio cuore: dal mio fianco esce sangue e acqua; se il chicco di grano, caduto in terra non muore, rimane solo; se invece muore porta molto frutto (Gv 12,24). Ho seminato nella storia un seme di amore che produce frutti di amore, e chi rimane nell’amore rimane in me e io in lui.
La gente che conta e ammassa ricchezze è destinata a morire e per loro sarà pronunciato il giudizio: via, lontano da me, maledetti, nel fuoco eterno, preparato per il diavolo e per i suoi angeli (Mt 25,41). Ma i miti erediteranno la terra, i giusti sono benedetti e benedetta la loro discendenza”.
E il Signore dirà ancora: “Perché piangi, Luca, fratello mio?”
E Luca risponderà: “Piango perché piangono le persone che amo; piango perché restano giovani vite che hanno bisogno di abbracci e di baci, di coccole e di parole vere e forti e non sarò là per asciugare le loro lacrime e condividere le loro gioie; piango perché dopo il clamore scenderà il silenzio, dopo la notorietà arriverà l’oblio: chi si prenderà cura delle giovani vite che io non vedrò camminare nella vita”.
E il Signore dirà: “Non dire così, Luca, fratello mio. Io manderò lo Spirito Consolatore, Spirito di sapienza e di fortezza, Spirito di verità e di amore e si stringeranno in vincoli d’affetto invincibile coloro che ti sono cari e nessuno sarà abbandonato e io stesso tergerò ogni lacrima dai loro occhi, e i vincoli di sangue, i vincoli di affetto, i vincoli di amicizia saranno più intensi e più veri, più liberi e più lieti. La tua partenza non diventerà una assenza, la tua presenza nella gioia del Padre non sarà una distanza.
Non piangere più, Luca, fratello mio!”.
Come ambasciatore d’Italia nella repubblica del Congo, ha servito instancabilmente la causa della pace e della giustizia. In queste tragiche ore abbiamo anche appreso che, da giovane, Luca era venuto più volte a Taizé per partecipare ai nostri incontri internazionali. Abbiamo anche sentito che aveva partecipato attivamente, nella sua parrocchia di Limbiate, all'incontro europeo
di Taizé a Milano. Desidero quindi assicurarle la nostra profonda comunione, nella riconoscenza per la sua vita donata. Il Signore ora lo accoglie nella vita eterna. Con lei, prego:
Spirito Santo, Spirito consolatore, tu vieni a illuminare le nostre vite e consolare i cuori che sono nel dolore. Ti affidiamo Luca Attanasio, Vittorio Iacovacci, Mustapha Milambo, deceduti tragicamente e preghiamo per la pace nella Repubblica Democratica del Congo. Luce nell'oscurità, tu ci riempi di speranza e noi osiamo dirlo con la nostra vita: “Cristo è risorto!”.
Rimaniamo in profonda comunione con lei e la Chiesa di Milano. Fraternamente. Frère Alois