"io sono qui per continuare ad imparare"

Una frase, un ringraziamento, un pensiero, una poesia, una nota citazione, una preghiera, una testimonianza che trattano i temi fondamentali della vita (che chiamerò "riflessioni") possono, qualche volta, tracciare un solco positivo nel cuore e in alcuni casi diventare motivo di stimolo, speranza, conforto, sostegno. Se alle mie "riflessioni" aggiungerete le vostre, condivideremo anche con altri qualche prezioso suggerimento, come meditazione sulla realtà del vivere quotidiano.


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giovedì 30 settembre 2010

Tre Arcangeli: Michele...Gabriele...Raffaele (29 settembre)

Il nuovo calendario ha riunito in una sola celebrazione (29 settembre) i tre Arcangeli: Michele, Gabriele e Raffaele, la cui festa cadeva rispettivamente il 29 settembre, il 24 marzo e il 24 ottobre.
Mi è stato chiesta una semplice spiegazione e una preghiera rivolta ai tre Arcangeli.

SAN MICHELE ARCANGELO
Il nome Michele, che significa “chi è come Dio?”, è citato cinque volte nella Sacra Scrittura; tre volte nel libro di Daniele, una volta nel libro di Giuda e nell'Apocalisse di s. Giovanni Evangelista e in tutte le cinque volte egli è considerato “capo supremo dell’esercito celeste”, cioè degli angeli in guerra contro il male, che nell’Apocalisse è rappresentato da un dragone con i suoi angeli; esso sconfitto nella lotta, fu scacciato dai cieli e precipitato sulla terra.
L'arcangelo Michele è ricordato per aver difeso la fede in Dio contro le orde di Satana. Per la sua caratteristica di “guerriero celeste”
S. Michele è patrono degli spadaccini, dei maestri d’armi, dei doratori, dei commercianti, di tutti i mestieri che usano la bilancia, i farmacisti, pasticcieri, droghieri, merciai, fabbricanti di tinozze, inoltre è patrono dei radiologi e della Polizia.
San Michele, l'antico patrono della Sinagoga, è ora patrono della Chiesa universale.


SAN GABRIELE ARCANGELO
Il nome Gabriele deriva dall'ebraico e significa: "Forza di Dio" "Dio è forte""Colui che sta al cospetto di Dio". E’ anche rappresentato come "la mano sinistra di Dio"
E’ lui che spiega al profeta Daniele come avverrà la piena restaurazione, dal ritorno dall'esilio all'avvento del Messia. A lui è affidato l'incarico di annunciare la nascita del precursore, Giovanni, figlio di Zaccaria e di Elisabetta. La missione più alta che mai sia stata affidata ad una creatura è : l'annuncio dell'Incarnazione del Figlio di Dio.
Per i musulmani è stato il tramite attraverso cui Dio rivelò il Corano a Maometto. Egli gode per questo di una particolare venerazione anche presso i maomettani
San Gabriele è patrono della diplomazia e comunicazione, Telecomunicazioni, Lavoratori delle poste e dei telefoni.

SAN RAFFAELE ARCANGELO
Il nome Raffaele vuol dire "medicina di Dio" o "Dio guarisce" e si contrappone al significato del nome del diavolo Asmodeo: "colui che fa perire".
Raffaele è, nella tradizione biblica, uno degli Arcangeli che sono alla presenza di Dio e ne cantano incessantemente le lodi.
Dei tre, Raffaele è il meno noto, e meno diffuso è il suo culto tra i fedeli. Forse ciò dipende dal fatto che egli appare soltanto nell'Antico Testamento,
Anche nell'arte Raffaele ha avuto minore abbondanza di raffigurazioni. I suoi attributi iconografici non sono precisi, ma lo si riconosce perché, di solito, appare accanto al giovanetto Tobiolo, come attento compagno di viaggio, specialmente nell'episodio del pesce catturato nel Tigri.
È l'angelo dell'amore sponsale e della salute. È, nella chiesa cattolica, come in quella ortodossa, il patrono di giovani, fidanzati, sposi, farmacisti, educatori, viandanti e profughi.
Nell'iconografia cristiana i suoi simboli sono il pesce e il vaso dei medicamenti.
INVOCAZIONE AI TRE ARCANGELI

Glorioso Arcangelo Michele,
principe delle milizie celesti,
difendici contro tutti i nostri nemici visibili e invisibili
e non permettere mai che cadiamo
sotto la loro crudele tirannia.

San Gabriele Arcangelo,
tu che giustamente sei chiamato la forza di Dio,
poiché sei stato scelto per annunciare a Maria
il mistero in cui l'Onnipotente
doveva manifestare meravigliosamente
la forza del suo braccio,
facci conoscere i tesori racchiusi
nella persona del Figlio di Dio,
e sii nostro messaggero presso la sua santa Madre!

San Raffaele Arcangelo,
guida caritatevole dei viaggiatori,
tu che, con la potenza divina,
operi miracolose guarigioni,
degnati di guidarci nel corso
del nostro pellegrinaggio terreno
e suggeriscici i veri rimedi che possono guarire
le nostre anime e i nostri corpi.
Amen.

lunedì 27 settembre 2010

L'amore donato ... dedicato a mia figlia.

 Nessuno accende una lucerna e la mette in luogo nascosto o sotto il moggio, ma sopra il lucernaio, perché quanti entrano vedano la luce”. (Lc. 11,33)

Una mia riflessione: "con Giuliana la nostra vita si è radicalmente modificata":

Per me è una esperienza umana e spirituale intensa perciò per scrivere ho bisogno di mettermi in comunione con voi.
Faccio mie le parole scritte dal Cardinal Martini nel documento 96/97 intitolato “Parlo al tuo cuore” ...ascoltami con lo stesso cuore aperto con cui ti parlo...
Io vi espongo ciò che ho imparato dalla vita e quello in cui credo: Parlare l’amore.
E’ una testimonianza di vita in comunione con mio marito e Giuliana un essere diventata nostra figlia contro tutto e contro tutti: un essere che stritola e infrange ogni regola; un essere la cui accettazione implica donazione, sopportazione, nudità di interessi e di vita sociale, massacro di sentimenti e di prospettive.
Le sicurezze (comodità, tranquillità, libertà) vengono messe in discussione, ma allo stesso tempo il nostro essere famiglia si è arricchito perché chiamati a vivere l’amore puro cioè completamente gratuito non per possedere ma per aiutare ad “essere”.
Giuliana non l’abbiamo accolta solo una volta, ma la sua accoglienza la riscegliamo ogni giorno.
La sua presenza ci rende consapevoli del profondo significato del matrimonio cristiano in cui l’accoglienza non può essere facoltativa, anzi la coppia è chiamata a viverla non per “fare del bene” ma per essere se stessi fino in fondo.
Le difficoltà hanno il loro lato positivo: rivelano i nostri limiti / le nostre vulnerabilità / il nostro bisogno di avere successo e di essere riconosciuti / i nostri blocchi: tutto quello nascosto a noi stessi e agli altri.
E’ difficile collocare la propria vita sotto la luce del Vangelo perché i nostri limiti sono molti ed è difficile e faticoso seguire Gesù in maniera autentica.
Ho letto molti libri, mi sono accostata a culture e religioni diverse, ma la scuola migliore è stata ed è la preghiera ed ascoltare gli altri.
Ascoltando con amore gli altri ho imparato, in parte, a conoscere l’essere umano, ho imparato a cogliere il senso il valore di ogni persona umana.
Pregando ho imparato ad essere pronta per combattere le battaglie, che non risparmiano nessuno e ho imparato soprattutto che nei momenti forti della vita (malattie, morte, paure, scelte, etc...) io sono stesa con Lui sulla Croce ma in proiezione di Risurrezione.
Quando si fa buio...la preghiera è luce che mi fa sentire meno sola che da' forza per continuare con fede a lottare ed a sperare.
Enrica

martedì 21 settembre 2010

Il mio indimenticabile compleanno


Oggi, su nostra richiesta, il CPS di Sesto S. Giovanni ci ha comunicato che Giuliana rimarrà nella “sua” casa  di Cesano Boscone : questa è la notizia e il regalo più ambito che noi aspettavamo da tre mesi.
La "carta canta" (così viene chiamata!) non l'abbiamo ricevuta.
Ci auguriamo, che come un tempo, la "parola data" sia altrettanto valida e importante.

per ENRICA da GIULIO 

Carissima Enrica,
la musica classica, Karajan, i fiori di Sanremo: una parte di tutto ciò che apprezzi te li offro come augurio di Buon Compleanno a nome mio e della nostra Giuliana.
Il brano "la marcia di Radetzky" mi sembra proprio indicata:  tu marci sempre con grande coraggio!
Sono due ore che cerco di inserire questo video..., sono tutto sudato e agitato. Dopo giorni che sbirciavo di nascosto come facevi a inserirli pensavo fosse abbastanza facile...invece...Stavo desistendo da questa, per me, difficile impresa... mi sono detto: "faccio l'ultimo tentativo sicuramente inutile"...
Taccccccc!!!! Evviva!!! ho raggiunto la meta con successo e mi sono complimentato da solo...Come ho fatto non lo so...ma ora dopo tanta "fatica" ...auguri Enrica!!!!!!
Ora inserisco: incrocio le dita!!!!!!!!!!!!!



URRA'!!!!!!! Incredibile: ce l'ho fatta! Che bravvvooo!
Ma che stresssssssss!!!!

Cara marciatrice non te l'aspettavi, so di averti fatto cosa gradita inserire un post e l'ho fatto con tanto amore perché in questi tormentati mesi ti ho visto lottare con grande determinazione, a scapito della tua precaria salute, contro tutti e contro tutto per la nostra Giuliana.
Buon Compleanno dal tuo vecchio e desperados marito CHE CONTINUA AD AMARTI.
Giulio

sabato 18 settembre 2010

Per Mamma e papà Auguri di Buon Compleanno...da Giuliana

             
20-21 Settembre 2010

                    


Noi sentiamo che se Giuliana sapesse
porgere gli auguri di Buon Compleanno
ce li donerebbe con queste parole.
Ci emoziona pensare che sia così.
Enrica con Giulio

giovedì 16 settembre 2010

Andrea Bocelli - Ave Maria (Schubert)


Mamma del Cielo
ti invochiamo
perché la "Luce"
è ancora offuscata
da qualche ombra.
Confidiamo in Te.
Come dice questa preghiera.
"...dai tregua al nostro dolor..."





mercoledì 15 settembre 2010

GRAZIE A TUTTI (Gianni Morandi)



Oggi 15 settembre 2010 abbiamo ricevuto dalla Fondazione Istituto Sacra Famiglia di Cesano Boscone la “stipula contratto Comunità Psichiatrica”.

La nostra gratitudine va particolarmente al Presidente della Regione Lombardia Dottor Roberto Formigoni, al  Suo "speciale" Segretario e a tutti coloro che con ruoli e responsabilità diverse si sono prodigati affinché tutto si risolvesse nel migliore dei modi.

“Grazie” a tutti gli amici e conoscenti che hanno condiviso con noi questi quattro mesi di angoscia e tormento, ma soprattutto "Grazie" alle 750 persone che hanno firmato per solidarietà con noi per Giuliana. 
Enrica, Giulio e attraverso noi: Giuliana

martedì 14 settembre 2010

Claudio Chieffo canta La Ballata dell'amore vero



Questa "ballata dell'amore vero"
la dedico a Giuliana
con tutta la tenerezza
che c'è nel mio cuore e in quella di Giulio.

Eros Ramazzotti - Il Cammino +testo

La vita è piena di sorprese.
Ci sono buoni giorni cattivi.
Ci sono problemi e guai che ci fanno soffrire.
Ma ci tengono svegli.
E spesso ci costringono a tirar fuori la parte migliore di noi stessi.

sabato 11 settembre 2010

Significato del nome Myriam, o Maria.

























Per gli antichi più che per noi oggi-la scelta del nome aveva un significato di presagio, di augurio: voleva esprimere il destino di colui o colei che lo portava, la sua missione. Maria, Myriam in aramaico (la lingua parlata da Gesù), significa «grande signora», «principessa». Ma è più probabile che il nome Maria sia derivato dalla lingua egiziana. Difatti la prima volta che il nome Maria appare nella Bibbia, è per indicare la sorella di Mosè e di Aronne, nata come loro durante la schiavitù di Egitto. Mosè ed Aronne sono due nomi egiziani: è logico pensare che anche la sorella Maria abbia avuto un nome egiziano. Myriam, in egiziano, ha il significato di: «Amata da Dio». In tal caso, la fanciulla ebrea che Dio aveva scelto per essere la madre del Messia, avrebbe avuto segnato, anche nel nome, il suo meraviglioso destino, la sua missione, la sua grandezza: Maria, amata da Dio.

LA MEMORIA DEL SANTISSIMO NOME DI MARIA
Intorno alla metà del secolo XII è attestata la devozione al Nome di Maria. Giulio II (1513) concede da Roma la memoria liturgica per una diocesi della Spagna (Cuenca)
Soppressa da San Pio V, fu ripristinata da Sisto V e poi estesa nel 1671 al Regno di Napoli ed a Milano.
Il 12 settembre 1683, avendo Giovanni II Sobieski coi suoi Polacchi vinto i Turchi che assediavano Vienna e minacciavano la cristianità, il Beato Innocenzo XI (1683), in rendimento di Grazie, estese la festa alla Chiesa universale: la fissò alla domenica fra l'Ottava della Natività.
San Pio X la riportò al 12 settembre.
(tratto, in parte, dal messale ambrosiano)

Dare un senso alla propria esistenza...

Dare un senso alla propria esistenza è inevitabile per l'uomo e, nel caso ciò non avvenga, per paura o per pigrizia, l'umanità del vivere viene ridotta.

"GEORGE GRAY "

Ho tante volte osservato
la lapide che mi hanno scolpito:
una nave con la vela ammainata in un porto.
In realtà non è il mio approdo
ma la mia vita.
Perché l'amore mi si offrì
ed io fuggii le sue lusinghe;
il dolore bussò alla mia porta
ed io ebbi paura;
l'ambizione mi chiamò,
ed io paventai i rischi.
Eppure bramavo
sempre dare
un senso alla vita.


Ora so che bisogna
alzare le vele
e farsi portare
dai venti della sorte
dovunque
spingano la nave:
dare un senso
alla vita può
condurre a follia
ma una vita
senza senso
è la tortura
dell'inquietudine
e del vano desiderio:
è una nave che anela
al mare eppur lo teme.
E.L. Masters
"Antologia di Spoon River", Einaudi, Torino 1970