"io sono qui per continuare ad imparare"

Una frase, un ringraziamento, un pensiero, una poesia, una nota citazione, una preghiera, una testimonianza che trattano i temi fondamentali della vita (che chiamerò "riflessioni") possono, qualche volta, tracciare un solco positivo nel cuore e in alcuni casi diventare motivo di stimolo, speranza, conforto, sostegno. Se alle mie "riflessioni" aggiungerete le vostre, condivideremo anche con altri qualche prezioso suggerimento, come meditazione sulla realtà del vivere quotidiano.


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giovedì 29 aprile 2010

Se non ti conoscessi avrei cestinato questa seconda lettera

Ora che ho scoperto che mio marito "curiosa" il mio blog" di notte  rispondo alla sua lettera con un  post :
PER MIO MARITO
Carissimo, ci siamo conosciuti intimamente attraverso 365 lettere scritte da ognuno di noi durante l’anno che precedeva il matrimonio (abitavamo lontani l’uno dall’altro). I nostri scritti  iniziati con tono amichevole  man mano si tramutarano in tono amoroso. Ci siamo incontrati personalmente due volte…poi ci siamo sposati. Partire da una amicizia epistolare e arrivare al matrimonio poteva essere un passo forse avventato data la nostra giovane età e la lontananza fisica. Credo sia vero che se due persone passano dall’amicizia all’amore la base dell’unione è simile alla roccia.
Questa è una piccola premessa per dirti che in tanti anni di matrimonio ho ricevuto da te due lettere: una nel 1998 e una ieri nel 2010.
Io ti ritengo una persona schiva più facile a dare una giusta critica e non facile a porre complimenti.
Due lettere che racchiudono, per me, tutto il mondo: la prima riguarda noi e nostra figlia, la seconda riguarda una piccola frangia del mio essere.
Tu guardi non visto e non lasci intravedere quasi nulla, poi a bomba arriva lo scritto. Se non ti conoscessi avrei cestinato questa seconda lettera. Sei imprevedibile, soprattutto perché so che non ami scrivere, non ami porre complimenti; se l’hai fatto è perché il tuo cuore ha compreso che era il momento di farlo: aspettavi solo l’occasione che involontariamente ti ho offerto.
Grazie per ciò che hai trasmesso, grazie per la splendida canzone, grazie di esistere, grazie per il tuo sostegno e coraggio che mi fanno da spalla, grazie di tutto.
Ora aspetto con speranza la terza lettera (stando ai calcoli: tra dodici anni!) e certamente ci sarò a leggerla, Dio permettendo, visto che nel 2002 mi avevano diagnosticato solo tre mesi di vita! Tu hai scritto “continua questo cammino…”.
So cosa vuoi dirmi.
Io ti posso solo
rispondere:
"continuiamo
a camminare
per noi e
per nostra
figlia che ha
tanto bisogno
di noi. 
Il Signore
continui a
vegliare
nel bene
e nel male
su questo
cammino bello
seppùr faticoso.
Lasciami aggiungere che questo post è un "Inno alla Vita".
enrica

                      per te la canzone: "Sei nell'anima"

mercoledì 28 aprile 2010

Il tuo blog era ed è diventato il mio libro della "notte"

Questa mattina ho trovato il post che ho dedicato a mio marito, STAMPATO, che troneggiava sulla scrivania e a fianco c’era una lettera rivolta a me. La sua richiesta di farne un post e di allegare  la canzone "meravigliosa creatura" mi ha lasciato senza parole.
Ve la propongo con gioia.
Mia carissima moglie,
Sai quanto non mi sono mai interessati i blog, ed ecco che tu due mesi fa’ ne apri uno!
I pochi momenti liberi che tenevi per te erano dedicati alla lettura, ora ti guardo mentre ti destreggi tra libri, giornali, scatole colmi di biglietti custoditi da tempo, Gmail, e-mail, telefono etc… e penso: prepara un post!
E mentre ti guardo, non visto, scuoto la testa.
Che cosa scriverà in quei post? Quale sarà l’ultima richiesta fattale?
E cosi la curiosità si insinua lentamente, mi alzo di notte a…curiosare!!!
Vicino al PC, bene in vista, il tuo link: mi sento un po’ “ladro”!
Apro e quel “Carpe diem” con la colomba che spicca il volo dalle tue mani (che tu hai disegnato per il diario che hai scritto per nostra figlia) è stato stimolo al mio procedere nel guardare.
Dal 12 febbraio ad oggi 9000 contatti con questo blog?!!!
E pensare che non volevi nemmeno vedere o toccare il PC che mi avevi regalato tu (sempre diniego da parte tua malgrado le mie insistenze).
Il tuo blog era ed è diventato il mio libro della "notte" e tu non lo immaginavi nemmeno lontanamente.
Ammiro la semplicità dei post pubblicati colmi di spunti di riflessione che toccano un ventaglio di temi. Tocchi anche temi “scottanti” con delicatezza e con acuta intelligenza, ma soprattutto io so che dentro c’è tanto amore. Le foto allegate ai post sono per me ulteriore motivo di riflessione.
Sai, Enrica, ho trovato il modo di respirare aria pulita e frizzante.
Questo che scrivo è il mio grazie per il post che mi hai dedicato e che tu pensavi non l’avrei mai guardato. Non solo l’ho guardato, ma l’ho anche stampato e come vedi è qui sulla scrivania.
Ti ho svelato il segreto delle mie alzate notturne, per te incomprensibili, ma te lo meriti e te lo devo lo svelamento di questo mio segreto. Sei riuscita a farmi apprezzare anche i blog!
Ti ho sempre visto combattere con forza
e coraggio di fronte alle gravi malattie e ai dolori
con il tuo sorriso disarmante che è stato
e lo è tuttora un esempio
per me e per tutte le persone che ti conoscono
(e sono tante). Continua questo altro nuovo
cammino, tra i tanti che già percorri, non solo
per gli altri ma…ora anche per me.
Desidero che prepari un post "per te" con questo
pasticciato scritto unito a
una foto delle calle che
tu ami molto e con
allegato il link della canzone
"meravigliosa creatura"
che ti dedico.
Con amore grazie Enrica signora “G”
tuo marito


                           "Meravigliosa creatura"



martedì 27 aprile 2010

Dopo un anno l'ho sposato!

Si avvicina il mese di maggio, desidero offrire, con amore , una semplice poesia e un disegno a mio marito che spero gradirà.  
MAGGIO 
Sono ferma lì in collina
sulla strada provinciale
è passata la mattina
di un bel maggio floreale
sto aspettando la corriera
che mi porta a Bordighera:
alla stazione devo andar
perché a Milano devo tornar.
Una macchina rallenta...
sul selciato poi si ferma,
scende il mio più caro amico:
elegante è il suo vestito!
Tra le braccia ha tanti fior
della riviera han tutti i color.
Lui mi apre la portiera
della sua station wagon.
Son sommersa dai suoi fior!
Che succede? Batte il cuor.
Sono troppo emozionata,
la mia faccia si è arrossata
poi con tanta tenerezza
lui mi dona una carezza.
Io vent'anni lui ventuno
non esiste più nessuno!
Luna, mare, cielo blu
cosa voglio ancor di più ?
Un'olivo...una palma
una stella che ci guarda
benedetta giovinezza!
Infinita è la dolcezza
di quel bacio innamorato
in quel posto un pò appartato
Chi l'avrebbe mai pensato?
...dopo un anno l'ho sposato!
Enrica

A Londra un favoloso thè...

Sì, Londra è bellissima ed io ci sono andata alcune volte anni fa. Alloggiavo in una hall di studenti dove una parente che studiava mi trovava una camera libera quando la studentessa che la ospitava era in vacanza. Di giorno la visitavo da sola e sempre a piedi; ero diventata così esperta che quando,scambiandomi per una del "posto", mi chiedevano indicazioni sapevo darle (per inciso se me le chiedono nella città in cui abito per lo più non so rispondere). Avevo una guida tascabile ma molto dettagliata ed ho visitato di tutto dall'appartamento di Dickens alla casa di Sloane ed alla Ciswick house. Sono entrata in tutti i negozi dei quali avevo un elenco preso da varie riviste, soprattutto da Dove. In un negozio di tessuti ho visto quello che una ditta di Milano mi aveva fatto arrivare per coprire delle poltrone. I più interessanti erano in Fulham road; ho ancora da ricamare a mezzo punto un cuscino comperato da Liberty ed ancora profumano due cuscinetti acquistati in una piccolo negozio. In compagnia della mia parente e di due ragazze tedesche ho preso un favoloso thè nella sala di un hotel in Albemarle street. Per chi legge non sono molto interessanti, scusate se mi sono dilungata.
Questo per dimostrare il mio interesse per Londra e per chiedere cortesemente alla Signora Marisa
che ha visitato Londra l'indirizzo dell'ostello che l'ha ospitata. Grazie per l'attenzione ed alla Signora anche se non potrà rispondere.
anonimo

lunedì 26 aprile 2010

Prima S. Comunione

      Che il Signore accolto nel tuo piccolo cuore
            in questo giorno ti trasformi in uno
              strumento di pace e di amore.
























  Guida i mie anni, Signore, sulla via del Tuo santo
        amore, fa’ che sia serena e felice la vita
                      di chi amo e mi ama.

Amicizia pura

Il punto d’incontro delle parallele è nell’infinito, così, come nell’amicizia pura. (S. Weil)
Io riceverò da loro
non ciò che essi hanno,
ma ciò che essi sono.
Mi daranno quello
che nella realtà
non possono darmi:
ciò che da loro irradia.
Non voglio che
essi mi leghino
con alcun
altro rapporto
meno sottile e puro.
Noi ci incontreremo
come se non ci incontrassimo
e ci lasceremo
come se non ci lasciassimo.
R W. Emerson

sabato 24 aprile 2010

Pensa che puoi e potrai


TUTTO NELLA CONDIZIONE DELLA MENTE 
Se tu pensi di essere percosso lo sei.
Se tu pensi di non osare non osi.
Se ti piacesse vincere ma pensassi
di non potercela fare,
è quasi certo che non vincerai.
Se tu pensi che perderai hai perso;
poiché nel mondo troverai che
i successi cominciano con la volontà di un uomo:
Tutto é nella condizione della mente.
Molte cose son perdute
prima che un solo passo sia fatto
e molti codardi falliscono
prima che il loro lavoro inizi.
Pensa in grande e le tue azioni cresceranno.
Pensa in piccolo e sarai superato.
Pensa che puoi e potrai:
Tutto é nella condizione della mente.
Se pensi di essere sorpassato lo sei.
Devi pensare alto per salire.
Devi essere sicuro di te prima
di poter vincere un premio.
Le battaglie della vita non vengono
vinte sempre dall'uomo più veloce o dal più forte.
Ma, presto o tardi,
l'uomo che vince é colui che pensa
di potercela fare.

Ho ricevuto questa riflessione e la propongo

mercoledì 21 aprile 2010

Ultimo lembo di terra dell'Italia

Grazie ad Jvonne e Armando che condividono il loro viaggio con noi e grazie anche per la foto scattata da loro.

VIAGGIO A OTRANTO- VISITA A GALLIPOLI E SANTA MARIA DI LEUCA Durante la nostra vacanza ad Otranto, con un’altra coppia di amici, prendendo a noleggio una macchina abbiamo voluto recarci a vedere Gallipoli, magnifica cittadina che lascia stupiti non solo per la bellezza ma perché è bagnata da tre parti dal mare. Un’altra caratteristica di questa cittadina è che lungo il perimetro bagnato dal mare ci sono tutta una serie di cappelle costruite dai vari gruppi di pescatori del posto, infatti ogni cappella è personalizzata da una cooperativa di pescatori, che la frequentano, in pratica ogni gruppo frequenta solo la sua cappella. Sempre nella stessa giornata ci siamo fermati a visitare  S. Maria di Leuca. Il particolare di questa cittadina è che rappresenta l’ultimo lembo di terra dell’Italia, infatti dalla punta estrema
della città poi si può ammirare  il mar adriatico e il mar ionio che si uniscono.
Qui sorge una bellissima basilica che si chiama appunto Basilica di S.Maria de finibus terrae. Sul piazzale della basilica vi è eretta una colonna corinzia che ricorda il passaggio di Pietro apostolo arrivato dalla Palestina per iniziare la sua evangelizzazione e poi approdare a Roma.
Jvonne e Armando

lunedì 19 aprile 2010

Perché il nome Enrica signora G

dal mio cuore…al vostro cuore
Ricevo e-mail, gmail, telefonate da amici e conoscenti che chiedono perché al mio blog oltre al nome Enrica ho aggiunto: signora “G”. La verità è che ho aggiunto a signora “G” il mio nome quando è nato questo blog il 12 febbraio 2010.
Nel poco tempo libero che mi lasciavano i miei impegni curiosavo con interesse il blog di “pheqof”.
Nell’ottobre 2008 lessi un post pubblicato da Grazia (pheqof). Ve ne propongo uno stralcio:
La tristezza e la Signora "G"
...A dir la verità qualche volta anch’io vengo presa dalla tristezza: quando mi domandano come va, rispondo “bene”, con i più intimi “non hai una domanda di riserva?”. In quel caso ho un antidoto, un piccolo segreto: una persona, che qui chiamerò la Signora "G",  mi invia spesso in posta elettronica bellissimi messaggi – foto, musica e testi – che archivio in una cartella – sul desktop, nominata “G”, abbreviazione di “gioia” – e li guardo...Grazie Signora G
http://peopleanddreams.blogspot.com/2008/10/la-tristezza-e-la-signora-g.html


.
Per 16 mesi sono stata la signora “G” e continuerò ad esserlo. Mi ci sono affezionata anche perché “G” è l’iniziale del nome di tre persone: le più care e più importanti della mia vita! Con gratitudine e affetto,
Enrica signora “G”

sabato 17 aprile 2010

Non pretendere di far luce sull'oltrevita

Qualche anno fa ho ricevuto in regalo il libro “I protagonisti invisibili”- Uno studioso cattolico esplora il mondo del paranormale - di Leo Talamoni. – Rizzoli 1990 - Una lettura per me un po’ misteriosa e inquietante. A pagina 77 scrive Talamoni:
“Non resta che meditare sulla poesia piccina, ma pregnante, che propongo qui sotto. Fu dettata a un grande, famoso frequentatore e animatore di sedute medianiche: Victor Hugo. Lo strano è che a dettargliela fu un'entità che si faceva chiamare Baal: nome sinistro, ben noto a chi abbia qualche dimestichezza con il Vecchio Testamento. (A volte anche gli ingannatori si trovano costretti a dire il vero). Il brano che propongo racchiude parecchie verità. Prima e più importante è la conferma della vanità di ogni sforzo che partendo dal basso, e cioè dal piano umano, pretenda di far luce sull'oltrevita. Ma è importante anche l'invito «a non disturbare»; merita riflessione”.

 «Tu che vieni furtivo
a violare l'immenso sepolcreto
per carpire il segreto delle tenebre;
che procedi a tentoni
fra le funebri ombre
col solo aiuto di un lume terreno,
smetti di recare turbamento
e spegni le tue piccole luci;
rientra nell'oscurità che ti è familiare.
Nessun occhio vivente
contemplerà le cose eterne
spiando furtivamente
dietro le spalle
di coloro che furono».

Ho chiuso il libro per rispetto a “coloro che furono”   

venerdì 16 aprile 2010

Ballate come se nessuno vi guardasse

Sul retro del libretto della Celebrazione del Sacramento del Matrimonio della mia figlioccia di Cresima ho letto ciò che riassumo e vi propongo:
Siamo convinti che la nostra vita sarà migliore quando saremo sposati, quando avremo il primo figlio o un secondo. Poi ci sentiamo frustati perché i nostri figli sono troppo piccoli per questo o per quello e pensiamo che le cose andranno meglio quando saranno cresciuti. In seguito siamo esasperati per il loro comportamento di adolescenti. Siamo convinti che saremo felici quando avranno superato questa età. Pensiamo di sentirci meglio quando il nostro partner avrà risolto i suoi problemi, quando cambieremo l'auto...quando faremo delle vacanze meravigliose, quando non saremo più costretti a lavorare. Dovremo sempre affrontare delle difficoltà di qualsiasi genere. Tanto vale accettare questa realtà e decidere di essere felici, qualunque cosa accada.
Una citazione di "Alfred Sousa" sembra riassumere quanto scritto sopra
“Per quanto tempo ho avuto la sensazione che la vita sarebbe presto cominciata, la vera vita!
Ma c'erano sempre ostacoli da superare strada facendo, qualcosa di irrisolto, un affare che richiedeva ancora del tempo, dei debiti che non erano ancora stati regolati... In seguito la vita sarebbe cominciata.
Finalmente ho capito che questi ostacoli erano la mia vita”.

La felicità e le gioie
   della vita non
 sono delle mete,
  ma un viaggio


Lavorate come
se non aveste
bisogno di soldi.
Amate come se non doveste mai soffrire.
Ballate come se nessuno vi guardasse
Isaku Ikeda

giovedì 15 aprile 2010

Come deve essere triste trascorrere tutta la vita con un cuore intatto.

Per avere un bel cuore è necessario innanzitutto sapere fin dall’inizio in che consiste la vera bellezza e come si fa a conquistarla.
UN BEL CUORE
Un giovane, che abitava al centro della città, affermava di avere il cuore più bello della regione. Molti si recarono da lui e ammiravano il suo cuore. Non aveva nessun difetto.
Furono dunque tutti d’accordo che quello era il cuore più bello che avevano mai visto. Il giovane era molto orgoglioso del suo cuore.
All’improvviso però si presentò un anziano che disse “Il cuore del giovane non è bello come il mio”. La folla osservò il cuore del vecchio, che stava battendo con vigore, ma che aveva molte cicatrici.
Vi erano parti che erano state sostituite con altre, ma queste non si armonizzavano con il resto causando molte irregolarità. In certe zone mancavano pezzetti di cuore. Il giovane, vedendo il cuore dell’anziano, disse: “Lei sta scherzando. Confronti i nostri cuori. Il mio è perfetto, intatto, mentre il suo è un’insieme di cicatrici e di fori”. “E’ vero”, esclamò l’anziano. “Se lo guardi, il tuo cuore sembra perfetto, però io non cambierei il mio con il tuo”. “Osserva, ogni cicatrice rappresenta una persona a cui ho dato il mio amore. Ho tolto un pezzo del mio cuore e l’ho dato a ciascuno di loro”. Molti mi diedero anche un pezzo del loro cuore perché lo inserissi nel mio, ma, dal momento che non erano perfettamente uguali, sorsero delle irregolarità”.
Ma io li amo, perché mi ricordano l’amore che abbiamo condiviso. Talora offrii parti del mio cuore, a chi non me ne diede il contraccambio. Altre parti me li rubarono. Per questo ci sono dei piccoli buchi. E fanno male.
Rimangono aperti, ricordandomi l’amore che ebbi per queste persone. Spero che un giorno me lo contraccambieranno, coprendo il vuoto che ora c’è. Che ti sembra o giovane? Comprendi ora cosa consiste la vera bellezza!”.  Il giovane rimase in silenzio, mentre le lacrime gli scendevano dal volto.
Si avvicinò
all’anziano
staccò
un pezzo
del suo cuore
giovanile
e glielo offri
ricevendone
in cambio
un frammento.
Il giovane
guardò
il suo cuore,
che non era
più intatto
come prima,
ma che era
più bello
che mai.
I due si abbracciarono e rimasero uniti per sempre.

Ho ricevuto molto tempo fa' questo power point tratto da: www.micromedia.unisal.it

lunedì 12 aprile 2010

Sono solo sottratta alla vista

Questa traduzione del testo di C.H. Scott-Holland (1847-1913),  fatto pervenire a madre Costantina nel 1997 in occasione della morte di suor Laura, come partecipazione "che si commenta da sé"
LA MORTE NON È NULLA
La morte non è assolutamente nulla.
lo sono soltanto scivolato via nella stanza accanto.
lo sono io e tu sei tu.
Tutto ciò che siamo stati l'uno per l'altro
lo siamo ancora.
Chiamami con il mio vecchio nome che ti è familiare,
parlami in quel modo semplice
che hai sempre usato.
Non cambiare tono,
non assumere un'aria forzata dì solennità o dì dolore.
Ridi come sempre hai riso
per quegli scherzi di cui abbiamo goduto insieme.
Fa' che il mio nome continui a essere dì casa
come sempre è stato,
fa' che sia pronunciato non ad effetto,
senza traccia di ombra che lo avvolga.
La vita ha il significato che ha sempre avuto.
Perché
dovrei uscire
dalla mente
per il fatto
di essere
sottratto
alla vista?
Ti aspetto,
per un po’,
in un luogo
molto vicino,
proprio
dietro l'angolo.
Tutto bene.
C.H. Scott-Holland

sabato 10 aprile 2010

Quando le ombre riempiono il nostro giorno...

Ho ascoltato Andrea Boccelli e Celini Dion cantare la preghiera che propongo. Essa è di sostegno nei momenti bui della vita che ognuno di noi attraversa. L’ originale è scritta in inglese ma questa è la traduzione italiana che preferisco.
“Prego che Tu sia i nostri occhi e che guardi dove andiamo e ci aiuti ad essere saggi, in tempi in cui non abbiamo  sapienza.
Lascia che questa sia la nostra preghiera quando perdiamo la nostra via, conducici e guidaci con la tua grazia, verso un posto dove saremo al sicuro . Prega affinché troviamo la Tua luce e la tratteniamo nei nostri cuori. Quando le stelle escono ogni notte ci ricordano dove Tu sei. Lascia che questa sia la nostra preghiera quando le ombre riempiono  il nostro giorno. Guidaci con la tua grazia, donaci la fede così saremo salvi .
Ti chiediamo una vita buona e che Tu ci vegli da lassù. Speriamo che ogni anima trovi un’altra anima da amare.
Lascia che questa sia la nostra preghiera
proprio
come
ogni
bambino
ha bisogno
di trovare
un posto,
guidaci
con la tua
grazia,
donaci
la fede
così
saremo
salvi”.


From Andrea Bocelli:  La prima regola del canto consiste nel far sì ch'esso rappresenti un vero piacere, ovverosia una beatitudine, tanto in chi lo pratica, quanto in chi lo riceve in dono.
http://www.youtube.com/watch?v=FkePkUjpE4I

venerdì 9 aprile 2010

E il sorriso brilli sempre sul vostro volto...

Carissima Valentina, carissimo Omar, desidero esservi vicina, unita ai miei cari, in questo particolare e meraviglioso momento della vostra vita.
Vi porgo gli auguri con le parole scritte da don T. Bello:
 “La strada vi venga sempre dinanzi e il vento vi soffi alle spalle e la rugiada bagni sempre l’erba su cui
poggiate i passi. E il sorriso brilli sempre sul vostro volto. E il pianto che spunta sui vostri occhi sia solo piantodi felicità.
E qual ora
dovesse
trattarsi
di lacrime
di amarezza
e di dolore
ci sia sempre
qualcuno o
qualcuna
pronti ad
asciugarvele.
Il sole entri a
brillare
prepotentemente
nella vostra casa
a portare
tanta luce,
tanta speranza
e tanto calore”.
Auguri carissimi, la Mamma del Cielo vi accompagni all’altare con tutta la Sua tenerezza.
In unione e affetto
enrica

Affascinati dal mistero che emana il Mont-Saint-Michel

Mont-Saint-Michel ha sempre avuto un angolo privilegiato nel mio cuore e quando ho ricevuto la cartolina con questo scritto con gioia ne ho fatto un post. Per me c’è tutto in queste poche parole, il resto sarebbe stato superfluo scriverlo. Grazie Tina!


Carissima Enrica,
si resta affascinati dal mistero che emana il Mont-Saint-Michel, con la sua Abbazia svettante, da cui si domina un’immensità selvaggia dove la sabbia si confonde col terreno erboso…e quando l’alta marea improvvisa copre la baia, il monte s’innalza come sospeso tra il mare e il cielo.
E’ una sensazione d’immenso che ti immerge in una dimensione senza tempo che vorresti prolungare, tanto ti rende l’animo leggero. Queste sono le immagini e le emozioni vissute il giorno della visita al Mont St. Michel.
Con amicizia
Tina

mercoledì 7 aprile 2010

La vostra bontà sia come l'acqua

Vorrei sedermi ai bordi del lago con cuore sereno...
COME L'ACQUA...
Stanco per il lungo cammino Lao-tsé, il principe degli asceti cinesi, vissuto nel secolo quinto avanti Cristo, si fermò con i suoi scolari presso un laghetto di limpida acqua. Si rinfrescarono tutti e gioiosi si sedettero ai bordi del lago. Con sguardo sereno e profetico Lao-tsé rimirò a lungo quell'acqua pulita e poi disse ai discepoli:
"La vostra bontà sia come l'acqua! L'acqua è utile a mille usi: pulisce tutto e dà vita a tutto.
L'acqua non lotta per una sua forma permanente, ma sì distende, serena, tra le braccia di ciascun recipiente.
L'acqua del fiume non abbatte gli ostacoli, ma segue la via di minore resistenza per arrivare all'oceano.
L'acqua crea, con gioia, sempre il luogo più basso per rendere fecondo il prato che le sta sopra e d'attorno.
L'acqua è umile: essa evapora
al sole per innalzarsi nel
cielo, quale
figlia, di Dio!
La vostra bontà
sia così come
l'acqua pura
e limpida
del lago
perché ogni
creatura
è più debole
che cattiva,
più indigente
che maliziosa".

martedì 6 aprile 2010

Notizia curiosa

Ricevuta da Franco via e-mail:
INNAMORATI L'UNO DELL'ALTRA IN RETE
Lui e lei si incontrano in chat e dopo i primi scambi di parole, entrano subito in confidenza passando ore a parlare dei rispettivi matrimoni noiosi e forse anche falliti. Virtualmente lei è "Sweetie", lui si fa chiamare “Prince of Joy”. I due finalmente decidono di stabilire il tanto agognato appuntamento.
Ma...la magia finisce all'incontro quando scoprono di essere moglie e marito.
Non è la trama di un film ma quel che è capitato ad una coppia di Zenica, città della Bosnia centrale.
Sana Klaric, alias “Sweetie” e il suo
compagno Adnan, alias “Prince of Joy”
ora stanno per divorziare accusandosi
reciprocamente di infedeltà. La notizia
è riportata dal quotidiano britannico
Daily Telegraph.
Eppure Sana di 27 anni, quasi
incredula di quello che le è capitato,
dichiara che in chat era tutto così fantastico: "Mi sono ritrovata innamorata improvvisamente.
Era stupefacente".
Mentre Adnan, 32enne, dice: "Ancora non posso credere che la Sweetie, che ha scritto cose meravigliose, sia realmente la stessa donna che ho sposato e che in tanti anni di matrimonio non mi ha detto una parola piacevole".

lunedì 5 aprile 2010

Chi c'era a bordo di una Testarossa?

Ma come ha fatto Jerzy Kluger, l’amico d'infanzia, a  far sorridere Papa Wojtyla convalescente al Policlinico Gemelli dopo l’intervento di appendicite?... con due storielle. Ne propongo una:
 IL PAPA IN TESTAROSSA.
«Il Papa si affaccia dalla finestra e vede nel cortile del Belvedere una Ferrari Testarossa dalla quale esce un funzionario vaticano. Allora chiama il funzionario e gli confessa che gli sarebbe piaciuto molto fare un giro con la sua macchina. "Ci mancherebbe altro!”, gli risponde quello. Detto, fatto: una bella corsa,per le vie di Roma. Poi il Papa, timidamente,ammette che gli sarebbe piaciuto ancora dì più mettersi al volante.
"Nessun problema!". E il Santo Padre spinge a tavoletta. La stradale li ferma.Uno dei due agenti si avvicina,
poi pallido torna dal collega."Cosa c'è? Chi c'era a bordo? Prodí, Berlusconi, D'Alema?".
"Non so
chi era.
So solo
che il suo
autista
era il Papa!"».
B.B.

E regalo idealmente uno specchio ad ognuna di loro

Dedico queste parole a tutte le mamme che conosco e che soffrono per i loro figli.
LA MADRE SPECIALE

Vi è mai capitato di chiedervi come vengono scelte le madri di figli “speciali"? In qualche maniera riesco a raffigurarmi Dio che dà istruzioni agli angeli, che prendono nota in un registro gigantesco.
“Armstrong, Beth, figlio. Santo patrono, Matteo".
"Forest, Marjorie, figlia. Santa patrona, Cecilia”.
“Rutledge Carrie, gemelli. Santo patrono...diamo Gerardo. E' abituato alla confusione".
Finalmente, Dio passa un nome a un angelo e sorride: "A questa, diamo un figlio "speciale".
L'angelo è curioso. Perché a questa donna, Dio? E' così felice".
"Esattamente", risponde Dio sorridendo, potrei mai dare un figlio “speciale” a una donna che non conosce l'allegria? Sarebbe una cosa crudele.
“Ma ha pazienza?" chiede l'angelo.
“Non voglio che abbia troppa pazienza, altrimenti affogherà in un mare di autocommiserazione e pena.
Una volta superato lo shock e il risentimento, di sicuro ce la farà".
“Ma, Signore, penso che quella donna non creda nemmeno in Te".
Dio sorride. “Non importa. Posso provvedere. Quella donna è perfetta. E' dotata del giusto egoismo".
L'angelo resta senza fiato. "Egoismo? E' una virtù?”.
Dio annuisce. "Se non sarà capace di separarsi ogni tanto dal figlio, non sopravviverà mai. Sì, ecco la donna cui darò la benedizione di un figlio meno che perfetto, ancora non se ne rende conto, ma sarà da invidiare.
Non darà mai per certa una parola. Non considererà mai che un passo sia un fatto comune. Quando il bambino dirà "mamma" per la prima volta, lei sarà testimone di un miracolo e ne sarà consapevole. Quando descriverà un albero o un tramonto al suo bambino cieco, lo vedrà come poche persone sanno vedere le mie creazioni. Le consentirò di vedere chiaramente le cose che vedo io - ignoranza, crudeltà, pregiudizio - , e le concederò di levarsi al di sopra di esse. Non sarà mai sola. Io sarò al suo fianco ogni minuto di ogni giorno della sua vita, poiché starà facendo il mio lavoro infallibilmente come se fosse al mio fianco".
"E per il santo - patrono?", chiede l'angelo, tenendo la penna sollevata a mezz'aria.
Dio sorride.
"Basterà uno specchio".
Erma Bombeck

per te mamma "speciale": premi il link 
http://www.youtube.com/user/EnricaSignoraG#p/f/15/4eyjiPRyHaI

venerdì 2 aprile 2010

Africa terra di lacrime e di colori

Un sorriso di bimbo devastato nel volto dalla malattia...un’alba sulla foresta incontaminata come nel giorno della Creazione…una notte trascorsa in preghiera per un’Africa che mi ha avvolto e per gli africani ai quali vorrei continuare a dedicare molti anni della mia vita:


Per un bimbo che muore
una madre che vive,
per un bimbo che nasce
una madre che muore:
questo è il mistero di un’Africa
mai triste, mai sola,
pur nelle doglie di un parto
che nel dolore sempre consola
Vita e morte
paradiso e Inferno,
uniti in un abbraccio mortale,
mentre una lussureggiante natura
sorride sfrontata al sorger del sole
sotto un cielo azzurro sempre uguale.
E quando il rancore
per un mondo mai sazio di dolore
cede il posto alla pietà
per una vita che se ne va,
sazia di fame e di affanni,
in un sorriso spento di giorni e di anni,
forse allora s’accende l’amore
in questa terra di lacrime e di colore.
Così nell’incontro con la brezza
di una vita che nasce e che muore,
riscopri il volto della bellezza
sulle orme di sentieri divini,
mai solo, mai triste, mai vuoto
perché sui passi di Dio tu cammini.
Dottor Pierluigi Piantoni