«Annuntio vobis gaudium magnum; habemus Papam: Eminentissimum ac Reverendissimum Dominum, Dominum Robertum Franciscum Sanctae Romanae Ecclesiae Cardinalem Prevost qui sibi nomen imposuit Leonem Deciumun Quartum».
«Annuntio vobis gaudium magnum; habemus Papam: Eminentissimum ac Reverendissimum Dominum, Dominum Robertum Franciscum Sanctae Romanae Ecclesiae Cardinalem Prevost qui sibi nomen imposuit Leonem Deciumun Quartum».
La bellezza della vita la scopri quando sai gettare semi di gratitudine nei solchi della sofferenza che ogni giorno ti si presenta davanti. .
S. Valentino è il giorno dell' amore.
Simone Tempia
20 giugno 1964 - 20 giugno 2024
Riunione in Sacra Famiglia R.S.D - S. Giovanni. Un incontro molto interessante e dove si evidenziano la competenza e la disponibilità di tutto il "Personale" in un video che graffia l'anima. Incredibile il coraggio che ci vuole per raccontare all'interno di un quadro clinico tanto forte e conclamato, dando così con certezza ad altri un punto d'appoggio in situazioni simili. Immagini così crude e al tempo stesso colme di tenerezza, la difficile necessità di scegliere per chi non può farlo una via non facile. Questo video conforterebbe tante persone che non hanno risposte e non hanno neanche, verosimilmente, le domande giuste. Solo gratitudine.
Brani scelti: MARGUERITE YOURCENAR, I trentatré nomi di Dio (Milano, Nottetempo 2003).
1. Mare al mattino
2. Rumore dalla sorgente nelle rocce sulle pareti di pietra
3. Vento di mare a notte su un'isola
4. Ape
5. Volo triangolare dei cigni
6. Agnello appena nato bell'ariete pecora
7. Il tenero muso della vacca il muso selvaggio del toro
8. Il muso paziente del bue
9. La fiamma rossa nel focolare
10. Il cammello zoppo che attraversò la grande città affollata andando verso la morte
11. L'erba (l'odore dell'erba)
12. (Disegno suo, come tanti asterischi, stelline)
13. La buona terra La sabbia e la cenere
14. L'airone che ha atteso tutta la notte, intirizzito, e che trova di che placare la sua fame all'aurora
15. Il piccolo pesce che agonizza nella gola dell'airone
16. La mano che entra in contatto con le cose
17. La pelle – tutta la superficie del corpo
18. Lo sguardo e quello che guarda
19. Le nove porte della percezione
20. Il torso umano
21. Il suono di una viola o di un lauto indigeno
22. Un sorso di una bevanda fredda o calda
23. Il pane
24. I fiori che spuntano dalla terra a primavera
25. Sonno in un letto
26. Un cieco che canta e un bambino invalido
27. Cavallo che corre libero
28. La donna – dei – cani
29. I cammelli che si abbeverano con i loro piccoli nel difficile wadi
30. Sole nascente sopra un lago ancora mezzo ghiacciato
31. Il lampo silenzioso Il tuono fragoroso
32. Il silenzio fra due amici
33. La voce che viene da est, entra dall'orecchio destro e insegna una canto
da Libriantichionline - grazie.
Il 5 febbraio si celebra la 45ª Giornata Nazionale per la Vita sul tema «La morte non è mai una soluzione. “Dio ha creato tutte le cose perché esistano; le creature del mondo sono portatrici di salvezza, in esse non c’è veleno di morte” (Sap 1,14)». L'auspicio dei Vescovi è che questo appuntamento "rinnovi l’adesione dei cattolici al 'Vangelo della vita', l’impegno a smascherare la 'cultura di morte', la capacità di promuovere e sostenere azioni concrete a difesa della vita, mobilitando sempre maggiori energie e risorse".
https://famiglia.chiesacattolica.it/il-messaggio-per-la-45a-giornata-nazionale-per-la-vita/?fbclid=IwAR0oUptZJfY5-mIml7_i7dfqHcTtI_qX1LLXU0TnROGpJQQdfmtoFHc42EU
“Un bimbo mi ha chiesto: “Ma il cuore sta sempre nello stesso posto, oppure, ogni tanto, si sposta? Va a destra e a sinistra?”.
Io: “No, il cuore resta sempre nello stesso posto. A sinistra”.
Ed intanto penso…. Poi, un giorno, crescerai.
Ed allora capirai che il cuore vive in mille posti diversi, senza abitare, davvero, nessun luogo. Ti sale in gola, quando sei emozionato. O precipita nello stomaco, quando hai paura, o sei ferito. Ci sono volte in cui accelera i suoi battiti, e sembra volerti uscire dal petto. Altre volte, invece, fa cambio col cervello.
Crescendo, imparerai a prendere il tuo cuore per posarlo in altre mani. E, il più delle volte, ti tornerà indietro un po’ ammaccato. Ma tu non preoccupartene. Sarà bello uguale. O, forse, sarà più bello ancora. Questo, però, lo capirai solo dopo molto, molto tempo.
Ci saranno giorni in cui crederai di non averlo più, un cuore. Di averlo perso. E ti affannerai a cercarlo in un ricordo, in un profumo, nello sguardo di un passante, nelle vecchie tasche di un cappotto malandato.
Poi, ci sarà un altro giorno. Un giorno un po’ diverso. Un po’ speciale. Un po’ importante.
Quel giorno, capirai che non tutti hanno un cuore.”
(l’autore è un …) – Medico cardiologo dell’ Ospedale Pediatrico Bambino Gesù –
30 ottobre- incontro mattino con Giuliana
Salvatore Cernuzio - Città del Vaticano
