"io sono qui per continuare ad imparare"

Una frase, un ringraziamento, un pensiero, una poesia, una nota citazione, una preghiera, una testimonianza che trattano i temi fondamentali della vita (che chiamerò "riflessioni") possono, qualche volta, tracciare un solco positivo nel cuore e in alcuni casi diventare motivo di stimolo, speranza, conforto, sostegno. Se alle mie "riflessioni" aggiungerete le vostre, condivideremo anche con altri qualche prezioso suggerimento, come meditazione sulla realtà del vivere quotidiano.


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lunedì 29 novembre 2010

Preghiera per la Quarta Domenica di Avvento A - Mt 21,1-9 (rito ambrosiano)

Signore Gesù,
che di Dio sei l'immagine più vera,
vieni a noi con il volto della mitezza e della pietà.
Invece di dimostrare la tua potenza,
ti affidi come un mendicante alle nostre povere mani.
Per riscattarci dalle nostre paure,
chiedi silenziosamente ospitalità
al nostro povero cuore.
La tua presenza misericordiosa,
umile e dolcissima,
meriterebbe di essere accolta
con il plauso della più fervida esultanza.
Ma chi è capace di apprezzare e di lodare
il tuo passo silenzioso e discreto
quando ti accosti a ciascuno di noi
per dirci: “Io ho bisogno di te”?
Ci manca - lo sappiamo –
la fede semplice dei santi.
Ma tu, o Signore, che ami non solo la nostra santità
ma anche le faticose lentezze della nostra mediocrità,
tu che sai raccogliere perfino il grido delle pietre,
ascolta anche il nostro cuore di pietra!
Perciò, se le nostre labbra rimangono mute,
salga a te la voce dal nostro essere più profondo,
dalla tristezza di non essere santi.
C'è in noi - lo sentiamo - un grido segreto
di invocazione e d'attesa, di lode e di speranza,
e tu, siamo certi, lo vorrai ascoltare. Amen.
(Pozzoli)

VANGELO SEC. MATTEO 21,1-9
In quel tempo. Quando furono vicini a Gerusalemme e giunsero presso Bètfage, verso il monte degli Ulivi, il Signore Gesù mandò due discepoli, dicendo loro: «Andate nel villaggio di fronte a voi e subito troverete un’asina, legata, e con essa un puledro. Slegateli e conduceteli da me. E se qualcuno vi dirà qualcosa, rispondete: “Il Signore ne ha bisogno, ma li rimanderà indietro subito”».
Ora questo avvenne perché si compisse ciò che era stato detto per mezzo del profeta:
Dite alla figlia di Sion: / Ecco, a te viene il tuo re, / mite, seduto su un’asina / e su un puledro, figlio di una bestia da soma.
I discepoli andarono e fecero quello che aveva ordinato loro Gesù: condussero l’asina e il puledro, misero su di essi i mantelli ed egli vi si pose a sedere. La folla, numerosissima, stese i propri mantelli sulla strada, mentre altri tagliavano rami dagli alberi e li stendevano sulla strada. La folla che lo precedeva e quella che lo seguiva, gridava: «Osanna al figlio di Davide! / Benedetto colui che viene nel nome del Signore! / Osanna nel più alto dei cieli!».
Bibbia CEI 2008

2 commenti:

  1. Amen!

    La forza del tuo dolcissimo Amore
    La pazienza del tuo infinito cuore
    La mitezza della tua grandezza che si è fatta piccola per cercare il nostro cuore, a te che basta uno spiraglio d'apertura nel nostro cuore per inondarci dolcemente nella tua luce, a te sia lode d'ogni bellezza.

    Ti voglio bene sorellina, sei nelle mie piccole preghiere

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  2. E poi - anche questo va visto come un dono - c'è il silenzio di Gesù.
    Gesù non dice una parola. Non lancia alcun proclama. Quello che doveva dire, già era stato detto.
    Ora è giunto il momento della donazione totale.
    E l'amore non si affida più alle parole, ma al semplice gesto di offrirsi, di mettersi nelle mani degli uomini, di avviarsi verso la croce.
    Un amore nelle sue espressioni più alte non ha bisogno di parole. E’ esso stesso la parola più alta che mai possa essere pronunciata.

    anch'io ti voglio bene sorellina

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