"io sono qui per continuare ad imparare"

Una frase, un ringraziamento, un pensiero, una poesia, una nota citazione, una preghiera, una testimonianza che trattano i temi fondamentali della vita (che chiamerò "riflessioni") possono, qualche volta, tracciare un solco positivo nel cuore e in alcuni casi diventare motivo di stimolo, speranza, conforto, sostegno. Se alle mie "riflessioni" aggiungerete le vostre, condivideremo anche con altri qualche prezioso suggerimento, come meditazione sulla realtà del vivere quotidiano.


mailto:g.enrica.g@gmail.com
http://www.youtube.com/enricasignorag
http://www.facebook.com/enrica.giulio.sciandra



lunedì 13 dicembre 2010

Preghiera per la Sesta Domenica di Avvento A Lc 1,26-38 (rito ambrosiano)

DIVINA MATERNITA' DELLA BEATA VERGINE MARIA
Signore Gesù,
è stupenda l'immagine che di tua madre
ci ha lasciato il vangelo di Luca.
Ma noi vorremmo
che tu la rendessi ancora più luminosa
così da contemplare in lei il tempio ideale
della tua dimora tra gli uomini:
un tempio la cui bellezza è fatta di silenzio,
di umiltà e di gioiosa disponibilità a servire.
Fa' che anche noi in questo Natale
ti possiamo offrire una dimora ospitale.
Manda il tuo angelo a preparare la tua venuta
e a destare in noi la dolce trepidazione dell'attesa.
Se non troverai un cuore puro,
fa' che almeno ci sia il gemito di chi anela
alla bellezza e alla pace.
Aiutaci a credere che tu sei carne della nostra carne,
destino del nostro destino,
orizzonte ultimo dei nostri desideri più alti.
Signore, vieni a dirci la sola parola capace
di creare in noi una profondissima pace:
«Non temere: Dio ti vuole salvare».
E rendici gli uni per gli altri
segni espressivi della tua presenza
perché ci sia dato, come a Maria, tua madre,
di cantare tra gli uomini il Magnificat
per le ineffabili meraviglie di Dio
e i doni della sua grazia.
Amen.
(Pozzoli)

VANGELO SEC. LUCA 1,26-38
In quel tempo. L’angelo Gabriele fu mandato da Dio in una città della Galilea, chiamata Nazaret, a una vergine, promessa sposa di un uomo della casa di Davide, di nome Giuseppe. La vergine si chiamava Maria. Entrando da lei, disse: «Rallégrati, piena di grazia: il Signore è con te».
A queste parole ella fu molto turbata e si domandava che senso avesse un saluto come questo. L’angelo le disse: «Non temere, Maria, perché hai trovato grazia presso Dio. Ed ecco, concepirai un figlio, lo darai alla luce e lo chiamerai Gesù. Sarà grande e verrà chiamato Figlio dell’Altissimo; il Signore Dio gli darà il trono di Davide suo padre e regnerà per sempre sulla casa di Giacobbe e il suo regno non avrà fine».
Allora Maria disse all’angelo: «Come avverrà questo, poiché non conosco uomo?». Le rispose l’angelo: «Lo Spirito Santo scenderà su di te e la potenza dell’Altissimo ti coprirà con la sua ombra. Perciò colui che nascerà sarà santo e sarà chiamato Figlio di Dio. Ed ecco, Elisabetta, tua parente, nella sua vecchiaia ha concepito anch’essa un figlio e questo è il sesto mese per lei, che era detta sterile: nulla è impossibile a Dio». Allora Maria disse: «Ecco la serva del Signore: avvenga per me secondo la tua parola».
Bibbia CEI 2008

2 commenti:

  1. Dire: "eccomi, sono Tua Signore" vuol dire entrare nelle meraviglie di Dio, affidarsi a Lui senza paura. Eppure quanto le cose più sono vicine più abbiamo paura, dovremmo tenere sempre a mente che Dio è solo bene infinito e in questo bene, qualunque cosa accada sarà un bene se non immediato eterno. Aiutaci santa Madre a vedere, ad ascoltare e sentire la magnificenza dell'affidarsi a Dio che è nostro Padre.

    ""Se non troverai un cuore puro,
    fa' che almeno ci sia il gemito di chi anela
    alla bellezza e alla pace."" Amen

    Un'abbraccio a te, splendida sorellina in Cristo. Grazie.

    RispondiElimina
  2. "Maria! Quando Tu forse avevi altri progetti dí vita, Dio è entrato nella Tua vita con il Suo progetto speciale. E Tu, come umile Sua serva, gli haí generosamente aperto le porte del Tuo cuore. Il Tuo esempio mi sprona a volgermi anch'io verso Il Signore per dirgli: “Vieni nei miei sogni e nei miei progetti, nelle mie speranze e nelle mie paure". Perciò, Signore entra nelle míe tenebre, nelle mie angosce e nelle mie sofferenze. Entra anche in quegli angoli della mia vita in cui ho amato più la mia volontà che la Tua".

    A te sorellina in Cristo questa preghierina (non so chi l'ha scritta), ma è una tra le preghiere che recito frequentemente.
    Grazie per le preziose riflessioni che mi doni.

    RispondiElimina