"io sono qui per continuare ad imparare"

Una frase, un ringraziamento, un pensiero, una poesia, una nota citazione, una preghiera, una testimonianza che trattano i temi fondamentali della vita (che chiamerò "riflessioni") possono, qualche volta, tracciare un solco positivo nel cuore e in alcuni casi diventare motivo di stimolo, speranza, conforto, sostegno. Se alle mie "riflessioni" aggiungerete le vostre, condivideremo anche con altri qualche prezioso suggerimento, come meditazione sulla realtà del vivere quotidiano.


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giovedì 15 aprile 2010

Come deve essere triste trascorrere tutta la vita con un cuore intatto.

Per avere un bel cuore è necessario innanzitutto sapere fin dall’inizio in che consiste la vera bellezza e come si fa a conquistarla.
UN BEL CUORE
Un giovane, che abitava al centro della città, affermava di avere il cuore più bello della regione. Molti si recarono da lui e ammiravano il suo cuore. Non aveva nessun difetto.
Furono dunque tutti d’accordo che quello era il cuore più bello che avevano mai visto. Il giovane era molto orgoglioso del suo cuore.
All’improvviso però si presentò un anziano che disse “Il cuore del giovane non è bello come il mio”. La folla osservò il cuore del vecchio, che stava battendo con vigore, ma che aveva molte cicatrici.
Vi erano parti che erano state sostituite con altre, ma queste non si armonizzavano con il resto causando molte irregolarità. In certe zone mancavano pezzetti di cuore. Il giovane, vedendo il cuore dell’anziano, disse: “Lei sta scherzando. Confronti i nostri cuori. Il mio è perfetto, intatto, mentre il suo è un’insieme di cicatrici e di fori”. “E’ vero”, esclamò l’anziano. “Se lo guardi, il tuo cuore sembra perfetto, però io non cambierei il mio con il tuo”. “Osserva, ogni cicatrice rappresenta una persona a cui ho dato il mio amore. Ho tolto un pezzo del mio cuore e l’ho dato a ciascuno di loro”. Molti mi diedero anche un pezzo del loro cuore perché lo inserissi nel mio, ma, dal momento che non erano perfettamente uguali, sorsero delle irregolarità”.
Ma io li amo, perché mi ricordano l’amore che abbiamo condiviso. Talora offrii parti del mio cuore, a chi non me ne diede il contraccambio. Altre parti me li rubarono. Per questo ci sono dei piccoli buchi. E fanno male.
Rimangono aperti, ricordandomi l’amore che ebbi per queste persone. Spero che un giorno me lo contraccambieranno, coprendo il vuoto che ora c’è. Che ti sembra o giovane? Comprendi ora cosa consiste la vera bellezza!”.  Il giovane rimase in silenzio, mentre le lacrime gli scendevano dal volto.
Si avvicinò
all’anziano
staccò
un pezzo
del suo cuore
giovanile
e glielo offri
ricevendone
in cambio
un frammento.
Il giovane
guardò
il suo cuore,
che non era
più intatto
come prima,
ma che era
più bello
che mai.
I due si abbracciarono e rimasero uniti per sempre.

Ho ricevuto molto tempo fa' questo power point tratto da: www.micromedia.unisal.it

lunedì 12 aprile 2010

Sono solo sottratta alla vista

Questa traduzione del testo di C.H. Scott-Holland (1847-1913),  fatto pervenire a madre Costantina nel 1997 in occasione della morte di suor Laura, come partecipazione "che si commenta da sé"
LA MORTE NON È NULLA
La morte non è assolutamente nulla.
lo sono soltanto scivolato via nella stanza accanto.
lo sono io e tu sei tu.
Tutto ciò che siamo stati l'uno per l'altro
lo siamo ancora.
Chiamami con il mio vecchio nome che ti è familiare,
parlami in quel modo semplice
che hai sempre usato.
Non cambiare tono,
non assumere un'aria forzata dì solennità o dì dolore.
Ridi come sempre hai riso
per quegli scherzi di cui abbiamo goduto insieme.
Fa' che il mio nome continui a essere dì casa
come sempre è stato,
fa' che sia pronunciato non ad effetto,
senza traccia di ombra che lo avvolga.
La vita ha il significato che ha sempre avuto.
Perché
dovrei uscire
dalla mente
per il fatto
di essere
sottratto
alla vista?
Ti aspetto,
per un po’,
in un luogo
molto vicino,
proprio
dietro l'angolo.
Tutto bene.
C.H. Scott-Holland

sabato 10 aprile 2010

Quando le ombre riempiono il nostro giorno...

Ho ascoltato Andrea Boccelli e Celini Dion cantare la preghiera che propongo. Essa è di sostegno nei momenti bui della vita che ognuno di noi attraversa. L’ originale è scritta in inglese ma questa è la traduzione italiana che preferisco.
“Prego che Tu sia i nostri occhi e che guardi dove andiamo e ci aiuti ad essere saggi, in tempi in cui non abbiamo  sapienza.
Lascia che questa sia la nostra preghiera quando perdiamo la nostra via, conducici e guidaci con la tua grazia, verso un posto dove saremo al sicuro . Prega affinché troviamo la Tua luce e la tratteniamo nei nostri cuori. Quando le stelle escono ogni notte ci ricordano dove Tu sei. Lascia che questa sia la nostra preghiera quando le ombre riempiono  il nostro giorno. Guidaci con la tua grazia, donaci la fede così saremo salvi .
Ti chiediamo una vita buona e che Tu ci vegli da lassù. Speriamo che ogni anima trovi un’altra anima da amare.
Lascia che questa sia la nostra preghiera
proprio
come
ogni
bambino
ha bisogno
di trovare
un posto,
guidaci
con la tua
grazia,
donaci
la fede
così
saremo
salvi”.


From Andrea Bocelli:  La prima regola del canto consiste nel far sì ch'esso rappresenti un vero piacere, ovverosia una beatitudine, tanto in chi lo pratica, quanto in chi lo riceve in dono.
http://www.youtube.com/watch?v=FkePkUjpE4I

venerdì 9 aprile 2010

E il sorriso brilli sempre sul vostro volto...

Vi porgo gli auguri con le parole scritte da don T. Bello:
 “La strada vi venga sempre dinanzi e il vento vi soffi alle spalle e la rugiada bagni sempre l’erba su cui
poggiate i passi. E il sorriso brilli sempre sul vostro volto. E il pianto che spunta sui vostri occhi sia solo pianto di felicità.
E qual ora
dovesse
trattarsi
di lacrime
di amarezza
e di dolore
ci sia sempre
qualcuno o
qualcuna
pronti ad
asciugarvele.
Il sole entri a
brillare
prepotentemente
nella vostra casa
a portare
tanta luce,
tanta speranza
e tanto calore”.
Auguri carissimi, la Mamma del Cielo vi accompagni all’altare con tutta la Sua tenerezza.
In unione e affetto
enrica

Affascinati dal mistero che emana il Mont-Saint-Michel

Mont-Saint-Michel ha sempre avuto un angolo privilegiato nel mio cuore e quando ho ricevuto la cartolina con questo scritto con gioia ne ho fatto un post. Per me c’è tutto in queste poche parole, il resto sarebbe stato superfluo scriverlo. Grazie Tina!


Carissima Enrica,
si resta affascinati dal mistero che emana il Mont-Saint-Michel, con la sua Abbazia svettante, da cui si domina un’immensità selvaggia dove la sabbia si confonde col terreno erboso…e quando l’alta marea improvvisa copre la baia, il monte s’innalza come sospeso tra il mare e il cielo.
E’ una sensazione d’immenso che ti immerge in una dimensione senza tempo che vorresti prolungare, tanto ti rende l’animo leggero. Queste sono le immagini e le emozioni vissute il giorno della visita al Mont St. Michel.
Con amicizia
Tina

mercoledì 7 aprile 2010

La vostra bontà sia come l'acqua

Vorrei sedermi ai bordi del lago con cuore sereno...
COME L'ACQUA...
Stanco per il lungo cammino Lao-tsé, il principe degli asceti cinesi, vissuto nel secolo quinto avanti Cristo, si fermò con i suoi scolari presso un laghetto di limpida acqua. Si rinfrescarono tutti e gioiosi si sedettero ai bordi del lago. Con sguardo sereno e profetico Lao-tsé rimirò a lungo quell'acqua pulita e poi disse ai discepoli:
"La vostra bontà sia come l'acqua! L'acqua è utile a mille usi: pulisce tutto e dà vita a tutto.
L'acqua non lotta per una sua forma permanente, ma sì distende, serena, tra le braccia di ciascun recipiente.
L'acqua del fiume non abbatte gli ostacoli, ma segue la via di minore resistenza per arrivare all'oceano.
L'acqua crea, con gioia, sempre il luogo più basso per rendere fecondo il prato che le sta sopra e d'attorno.
L'acqua è umile: essa evapora
al sole per innalzarsi nel
cielo, quale
figlia, di Dio!
La vostra bontà
sia così come
l'acqua pura
e limpida
del lago
perché ogni
creatura
è più debole
che cattiva,
più indigente
che maliziosa".

martedì 6 aprile 2010

Notizia curiosa

Ricevuta da Franco via e-mail:
INNAMORATI L'UNO DELL'ALTRA IN RETE
Lui e lei si incontrano in chat e dopo i primi scambi di parole, entrano subito in confidenza passando ore a parlare dei rispettivi matrimoni noiosi e forse anche falliti. Virtualmente lei è "Sweetie", lui si fa chiamare “Prince of Joy”. I due finalmente decidono di stabilire il tanto agognato appuntamento.
Ma...la magia finisce all'incontro quando scoprono di essere moglie e marito.
Non è la trama di un film ma quel che è capitato ad una coppia di Zenica, città della Bosnia centrale.
Sana Klaric, alias “Sweetie” e il suo
compagno Adnan, alias “Prince of Joy”
ora stanno per divorziare accusandosi
reciprocamente di infedeltà. La notizia
è riportata dal quotidiano britannico
Daily Telegraph.
Eppure Sana di 27 anni, quasi
incredula di quello che le è capitato,
dichiara che in chat era tutto così fantastico: "Mi sono ritrovata innamorata improvvisamente.
Era stupefacente".
Mentre Adnan, 32enne, dice: "Ancora non posso credere che la Sweetie, che ha scritto cose meravigliose, sia realmente la stessa donna che ho sposato e che in tanti anni di matrimonio non mi ha detto una parola piacevole".

lunedì 5 aprile 2010

Chi c'era a bordo di una Testarossa?

Ma come ha fatto Jerzy Kluger, l’amico d'infanzia, a  far sorridere Papa Wojtyla convalescente al Policlinico Gemelli dopo l’intervento di appendicite?... con due storielle. Ne propongo una:
 IL PAPA IN TESTAROSSA.
«Il Papa si affaccia dalla finestra e vede nel cortile del Belvedere una Ferrari Testarossa dalla quale esce un funzionario vaticano. Allora chiama il funzionario e gli confessa che gli sarebbe piaciuto molto fare un giro con la sua macchina. "Ci mancherebbe altro!”, gli risponde quello. Detto, fatto: una bella corsa,per le vie di Roma. Poi il Papa, timidamente,ammette che gli sarebbe piaciuto ancora dì più mettersi al volante.
"Nessun problema!". E il Santo Padre spinge a tavoletta. La stradale li ferma.Uno dei due agenti si avvicina,
poi pallido torna dal collega."Cosa c'è? Chi c'era a bordo? Prodí, Berlusconi, D'Alema?".
"Non so
chi era.
So solo
che il suo
autista
era il Papa!"».
B.B.

E regalo idealmente uno specchio ad ognuna di loro

Dedico queste parole a tutte le mamme che conosco e che soffrono per i loro figli.
LA MADRE SPECIALE

Vi è mai capitato di chiedervi come vengono scelte le madri di figli “speciali"? In qualche maniera riesco a raffigurarmi Dio che dà istruzioni agli angeli, che prendono nota in un registro gigantesco.
“Armstrong, Beth, figlio. Santo patrono, Matteo".
"Forest, Marjorie, figlia. Santa patrona, Cecilia”.
“Rutledge Carrie, gemelli. Santo patrono...diamo Gerardo. E' abituato alla confusione".
Finalmente, Dio passa un nome a un angelo e sorride: "A questa, diamo un figlio "speciale".
L'angelo è curioso. Perché a questa donna, Dio? E' così felice".
"Esattamente", risponde Dio sorridendo, potrei mai dare un figlio “speciale” a una donna che non conosce l'allegria? Sarebbe una cosa crudele.
“Ma ha pazienza?" chiede l'angelo.
“Non voglio che abbia troppa pazienza, altrimenti affogherà in un mare di autocommiserazione e pena.
Una volta superato lo shock e il risentimento, di sicuro ce la farà".
“Ma, Signore, penso che quella donna non creda nemmeno in Te".
Dio sorride. “Non importa. Posso provvedere. Quella donna è perfetta. E' dotata del giusto egoismo".
L'angelo resta senza fiato. "Egoismo? E' una virtù?”.
Dio annuisce. "Se non sarà capace di separarsi ogni tanto dal figlio, non sopravviverà mai. Sì, ecco la donna cui darò la benedizione di un figlio meno che perfetto, ancora non se ne rende conto, ma sarà da invidiare.
Non darà mai per certa una parola. Non considererà mai che un passo sia un fatto comune. Quando il bambino dirà "mamma" per la prima volta, lei sarà testimone di un miracolo e ne sarà consapevole. Quando descriverà un albero o un tramonto al suo bambino cieco, lo vedrà come poche persone sanno vedere le mie creazioni. Le consentirò di vedere chiaramente le cose che vedo io - ignoranza, crudeltà, pregiudizio - , e le concederò di levarsi al di sopra di esse. Non sarà mai sola. Io sarò al suo fianco ogni minuto di ogni giorno della sua vita, poiché starà facendo il mio lavoro infallibilmente come se fosse al mio fianco".
"E per il santo - patrono?", chiede l'angelo, tenendo la penna sollevata a mezz'aria.
Dio sorride.
"Basterà uno specchio".
Erma Bombeck

per te mamma "speciale": premi il link 
http://www.youtube.com/user/EnricaSignoraG#p/f/15/4eyjiPRyHaI

venerdì 2 aprile 2010

Africa terra di lacrime e di colori

Un sorriso di bimbo devastato nel volto dalla malattia...un’alba sulla foresta incontaminata come nel giorno della Creazione…una notte trascorsa in preghiera per un’Africa che mi ha avvolto e per gli africani ai quali vorrei continuare a dedicare molti anni della mia vita:


Per un bimbo che muore
una madre che vive,
per un bimbo che nasce
una madre che muore:
questo è il mistero di un’Africa
mai triste, mai sola,
pur nelle doglie di un parto
che nel dolore sempre consola
Vita e morte
paradiso e Inferno,
uniti in un abbraccio mortale,
mentre una lussureggiante natura
sorride sfrontata al sorger del sole
sotto un cielo azzurro sempre uguale.
E quando il rancore
per un mondo mai sazio di dolore
cede il posto alla pietà
per una vita che se ne va,
sazia di fame e di affanni,
in un sorriso spento di giorni e di anni,
forse allora s’accende l’amore
in questa terra di lacrime e di colore.
Così nell’incontro con la brezza
di una vita che nasce e che muore,
riscopri il volto della bellezza
sulle orme di sentieri divini,
mai solo, mai triste, mai vuoto
perché sui passi di Dio tu cammini.
Dottor Pierluigi Piantoni