"io sono qui per continuare ad imparare"

Una frase, un ringraziamento, un pensiero, una poesia, una nota citazione, una preghiera, una testimonianza che trattano i temi fondamentali della vita (che chiamerò "riflessioni") possono, qualche volta, tracciare un solco positivo nel cuore e in alcuni casi diventare motivo di stimolo, speranza, conforto, sostegno. Se alle mie "riflessioni" aggiungerete le vostre, condivideremo anche con altri qualche prezioso suggerimento, come meditazione sulla realtà del vivere quotidiano.


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martedì 9 luglio 2019

Origini andare in luna di miele.

Perché dopo il matrimonio si usa andare in luna di miele?
Le origini di questa locuzione sono disparate. Alcuni sostengono che risalgono al Quinto secolo, quando le coppie di sposi bevevano idromele, una bevanda alcolica a base di miele, dopo aver trascorso la loro prima luna insieme come coppia sposata. L’idromele era un regalo da parte degli invitati al matrimonio e si credeva che avesse proprietà afrodisiache e che aiutasse il concepimento. Secondo il dizionario Oxford, questo modo di dire concatena il primo mese delle nozze ad un’intera fase della luna.
Altri fanno risalire l’origine dell’espressione luna di miele al Sedicesimo secolo, quando si diffuse l’idea che il primo mese di matrimonio fosse il più dolce; era quindi sottinteso che la felicità iniziale durasse poco. Si ritrovano queste parole anche negli scritti di Richard Huloet e Samuel Johnson, ma in questo caso si tratta di una critica pungente della tradizione. Un’altra teoria collega la celebre locuzione alla parola nordica hjunottsmanathr, termine che si riferisce all’abitudine antica dell’uomo di rapire la sposa e nasconderla agli occhi dei familiari fino a farli desistere dal riportarla a casa.
supereva.it

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