"io sono qui per continuare ad imparare"

Una frase, un ringraziamento, un pensiero, una poesia, una nota citazione, una preghiera, una testimonianza che trattano i temi fondamentali della vita (che chiamerò "riflessioni") possono, qualche volta, tracciare un solco positivo nel cuore e in alcuni casi diventare motivo di stimolo, speranza, conforto, sostegno. Se alle mie "riflessioni" aggiungerete le vostre, condivideremo anche con altri qualche prezioso suggerimento, come meditazione sulla realtà del vivere quotidiano.


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giovedì 14 dicembre 2023

Dire tutte le cose buone

 

C'è una tribù africana che ha un costume molto bello.

Quando qualcuno fa qualcosa di sbagliato e nocivo, prendono la persona al centro del villaggio, arriva tutta la tribù e lo circonda.

Per due giorni, dicono all'uomo, tutte le cose buone che ha fatto.

La tribù crede che ogni essere umano viene al mondo come un bene.

Ognuno è desideroso di amore, pace, sicurezza, felicità. Ma a volte, nel perseguimento di queste cose, commettiamo degli errori.

La comunità vede quegli errori come un grido di aiuto.

Essi si uniscono per sollevarlo e per ricollegarlo con la sua vera natura, per ricordargli fino a quando non si ricorda pienamente la verità dalla quale era stato temporaneamente disconnesso.

- Nabajyotisaikia - Midori
*Nabajyotisaikia è un complimento utilizzato in Sud Africa e significa: "io ti rispetto, ti nutro. Importa a me" - in risposta dicono Midori, che è: "così, esisto per te"
Illustrazione Tamara Adams


martedì 12 dicembre 2023

Dalle stelle alla stalla

 

“Nessuno può contare le stelle, e le parole e le poesie che le cantano, e i sogni e i sussurri degli amanti al loro chiarore. Eppure, a pensarci bene, per noi che le fissiamo da lontano sono solo punti di luce nel buio. Non tutti i cieli sono solcati da comete, e non tutte le notti recano con sé la magia e il fulgore luminoso del Natale. Si cammina alla cieca, il più delle volte, con poca luce e al freddo, su viottoli che si smarriscono tra la nebbia e mulattiere sconnesse di sassi e di pietre.

Potrà sembrare sbagliato, a noi poveri viandanti, ma forse inciamperemmo di meno se imparassimo a guardare le stelle. Abbiamo bisogno di consolazione e speranze, di un po' di fede e di calore, di poche serene certezze, di briciole di parole di vita che sfamino il cuore e lo facciano fremere. Punti di luce nel buio, come le stelle. Ognuno ha diritto a una stella; a te, Bambino Gesù, chiediamo una scheggia di cometa, un punto luminoso e tremante da fissare, una scia di chiarore che ci faccia trovare la strada, un minimo di luce nella notte che fa paura.

Ma  le nostre canzoni lo cantano - «Tu scendi dalle stelle», e vieni in una grotta, in una stalla, tra il fiato delle bestie e il sudore degli uomini, in mezzo allo sporco e agli odori, nella povertà e nella confusione. Ci sarebbe piaciuto regalarti una dimora diversa, una reggia o un palazzo di perle e diamanti.

Ma il nostro cuore è fatto di poche assi e di un tetto di paglia, e la tua mangiatoia non è un baldacchino dorato, e non somiglia al trono di un principe.

Sappiamo che hai scelto una stalla per dirci che non hai paura di quella parte di noi che facciamo fatica ad accettare, della confusione dei nostri istinti e delle nostre passioni ingovernabili, di ciò che ci imbarazza e ci fa soffrire. Non ti troveremo, stanotte, nel salotto di casa, ma nella nostra stalla, dove mai avremmo voluto riceverti, dove tu hai deciso di entrare.

Dalle stelle alla stalla per te il passo è breve, perché ogni luogo è la tua casa, e grandezza e povertà bruciano insieme nel fuoco della tua compassione.

Noi, gente di questa terra che tu ami e consoli, ti prendiamo tra le braccia, ti stringiamo e proviamo a cullarti, stella che non perde splendore, povero bimbo adagiato in una stalla, tra le pieghe del nostro cuore inquieto”.

(da “Il tuo posto nel presepe” di D.Caldirola e A.Torresin )

giovedì 7 dicembre 2023

Il Natale sei tu

 

Il Natale – si legge in un messaggio di auguri attribuito a Papa Francesco per le Sante Feste 2014 – di solito è una festa rumorosa: ci farebbe bene un po’ di silenzio per ascoltare la voce dell’Amore.

Natale sei tu, quando decidi di nascere di nuovo ogni giorno e lasciare entrare Dio nella tua anima.

L’albero di natale sei tu quando resisti vigoroso ai venti e alle difficoltà della vita.

Gli addobbi di natale sei tu quando le tue virtù sono i colori che adornano la tua vita.

La campana di natale sei tu quando chiami, congreghi e cerchi di unire.

Sei anche luce di natale quando illumini con la tua vita il cammino degli altri con la bontà, la pazienza, l’allegria e la generosità.

Gli angeli di natale sei tu quando canti al mondo un messaggio di pace di giustizia e di amore.

La stella di natale sei tu quando conduci qualcuno all’incontro con il Signore.

Sei anche i re magi quando dai il meglio che hai senza tenere conto a chi lo dai.

La musica di natale sei tu quando conquisti l’armonia dentro di te. Il regalo di natale sei tu quando sei un vero amico e fratello di tutti gli esseri umani.

Gli auguri di Natale sei tu quando perdoni e ristabilisci la pace anche quando soffri.

Il cenone di Natale sei tu quando sazi di pane e di speranza il povero che ti sta di fianco.

Tu sei la notte di Natale quando umile e cosciente ricevi nel silenzio della notte il Salvatore del mondo senza rumori ne grandi celebrazioni;

tu sei sorriso di confidenza e tenerezza nella pace interiore di un natale perenne che stabilisce il regno dentro di te.

Un buon natale a tutti coloro che assomigliano al natale.”

lunedì 20 novembre 2023

Non cantarmi, o Diva, gesta d' eroe

 

Non cantarmi o Diva gesta d'eroe

Non l'eroico ardire d'un cavaliere
Fammi sentire il dolore di una contadina
Che arranca affranta con la curva china
Cantami diva l'innocenza d'un bambino
Che gioca e ride incurante del destino
---
da Post di Enzo Primerano

Il Cuore non ha bisogno dell'approvazione altrui












Lettera di Gurdijeff alla figlia

NON CONTRADDIRE MAI, TACI
Se non approvi ciò che dice l'altro non sollevare polemiche o voler a tutti i costi avere ragione, rimani nel silenzio. Questo del silenzio non è un atto di sottomissione come la mente ti porta a credere, bensì un Atto di Regalità. Perché vuoi costringere l'altro a pensarla come te ? Forse perché tu stesso non credi davvero a ciò che dici e vuoi conferme "dall'esterno?", o forse perché non tolleri di essere contraddetto? Vedi...si ignorano sempre alcune cose importanti quando non si è d'accordo con ciò che un altro dice...la prima è il fatto che non sappiamo come l'altro "veda" la realtà e ancor meno sappiamo a che livello evolutivo egli si trova, la seconda è che ignoriamo spesso che ciò per cui oggi ci battiamo domani sarà mutato e la nostra opinione con lui. Ognuno vede la propria realtà ed essa è per lui "reale" come la nostra lo è per noi...ecco il perché del Silenzio...non tanto perché se stiamo zitti ammettiamo di avere torto ma bensì perché è sciocco voler che gli altri ci diano "ragione"...l'autentico Sapere proviene dal Cuore e il Cuore non ha bisogno dell'approvazione altrui. -
Postato da Stefano Volpe www.stefanovolpe.com

martedì 14 novembre 2023

La gentilezza è un'opera d'arte

 

E poi ricordati
che la gentilezza
non è mai tempo perso.
Quando incontri una persona gentile
è l’universo che ti ha fatto un regalo.
Una vita senza gentilezza
è una vita vuota
una finestra chiusa
da cui non entra luce
da cui non passa mai
nessuna voce.
Le persone gentili
hanno le tasche piene di sole
fanno strage di sogni e di bellezza
non hanno recinti
e fioriscono ovunque.
Le persone gentili
sanno che è quel dolore
che hai passato e che nascondi
a renderti ricco.
E ti insegnano a mostrarlo
ad averne cura.
ad amarlo.
Le persone gentili le riconosci.
Non violentano i tuoi spazi
non creano mai un senso di urgenza
o di oppressione.
Sanno che ogni vita è diversa
e se hanno possibilità
la accolgono
e in ogni circostanza, la rispettano.
Se tutti praticassimo gentilezza
il mondo sarebbe salvo
e noi con lui.
Le persone gentili
sono anime attente
anime antiche.
I loro occhi abbracciano
le loro voci scaldano come fuochi.
Le persone gentili
sono opere d’arte
e l’arte, purtroppo
la comprendono in pochi. 
post di Andrew Faber

lunedì 13 novembre 2023

Seminare la speranza

 È TEMPO DI SPERARE

In questi giorni di Avvento,
di fronte alle paure e alle inquietudini,
ci viene annunciato
che la speranza,
debole seme di luce,
è stata seminata una volta per tutte
nelle nostre tenebrose terre maltrattate.
Dio stesso è il seminatore.
Egli è anche, proprio lui, la semente deposta.
Viene di persona
a inserirsi nell’umanità
così incerta e inadempiente.
In carne e in spirito
egli si installa definitivamente in essa
che diventa il luogo della sua umana condizione.
In corpo e in sangue
egli si lega con passione ai figli della terra.
Così, anche se incurvano,
anche se cadono,
ì figli della terra volgeranno i loro occhi
verso di lui e sapranno
che egli rimane al loro fianco,
fedele e solidale,
per camminare con loro
fino al compimento che è il loro unico desiderio.
Parrocchia Pontificia San Tommaso da Villanova

giovedì 9 novembre 2023

Anche i fiori soffrono

 

Quando Giuliana entrò in Comunità (20 anni fa) ci donò un mini mini vasetto con un bocciolo di margherita. 🌻
Ogni anno diventò sempre più bello.

Quest'anno è morto ed è rimasto solo la foto: siamo certi che anche i fiori, che abbiamo tanto amato, abbiano sofferto anche loro per il nostro tormentato ultimo periodo.

lunedì 6 novembre 2023

Nuova famiglia per Giuliana














Il quadro all'entrata della nuova famiglia di Giuliana 16 ottobre 2023

RSD S. Giovanni - Sacra Famiglia- Cesano Boscone-

Tilman Riemenschneider.
Altare dell'ultima Cena.
Particolare: L'apostolo Giovanni col capo appoggiato al braccio dii Cristo.
"Aiutiamoci a portare insieme, aiutiamoci a lasciare operare insieme questa forza di Dio che è gioia per l’uomo: la forza del Signore è la gioia del suo popolo". don Giussani

lunedì 30 ottobre 2023

Preghiera a Nostra Signora Regina della Palestina

 

PREGHIERA A NOSTRA SIGNORA REGINA DELLA PALESTINA

A te, Vergine Madre Maria, Regina della Terra di Cristo
veniamo per lodarti, ringraziarti e affidarti
tutti i tuoi figli abitanti e pellegrini di questa Terra.
Tu, Vergine, Figlia di Sion, insegnaci l’amore che hai per tutti, senza distinzioni.
Mostraci il tuo cuore misericordioso, donaci il tuo sguardo limpido.
Come nei giorni di Nazareth insegnaci l’ascolto attento alla voce di Dio e alla sua Parola di vita.
Insegnaci la fedeltà nel lavoro quotidiano e il silenzio capace di creare comunione profonda.
Come a Cana veglia sulle famiglie, affinché non manchi la gioia e l’unità.
Come sulle vie di Galilea e di Giudea, precedici nel cammino di sequela sui passi del tuo Figlio amato
fino all’offerta suprema ai piedi del Calvario.
Come nel Cenacolo intercedi il dono dello Spirito che grida in noi:
“Abbà”, Unico Padre per Ebrei, Cristiani e Musulmani.
Dona a tutti di camminare per le vie del perdono e della riconciliazione facendo cadere ogni muro di divisione.
Madre del Principe della Pace, donaci anche il gusto del Cielo che sostenga la nostra speranza,
affinché presto si realizzi l’auspicio:
“giustizia e pace si baceranno”,
su questa Terra Santa e su tutta la terra.
Amen
(Card. Pierbattista Pizzaballa
Patriarca latino di Gerusalemme)