"io sono qui per continuare ad imparare"

Una frase, un ringraziamento, un pensiero, una poesia, una nota citazione, una preghiera, una testimonianza che trattano i temi fondamentali della vita (che chiamerò "riflessioni") possono, qualche volta, tracciare un solco positivo nel cuore e in alcuni casi diventare motivo di stimolo, speranza, conforto, sostegno. Se alle mie "riflessioni" aggiungerete le vostre, condivideremo anche con altri qualche prezioso suggerimento, come meditazione sulla realtà del vivere quotidiano.


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mercoledì 25 febbraio 2026

Luce intensa Annunciazione 2026

Durante l’incontro di formazione degli animatori, che si è concluso ieri ad Assisi, è stato presentato il nuovo Logo 2026. Eccolo.




Una LUCE INTENSA, un cerchio giallo che prende forma lentamente. È il simbolo della nostra vita: luminosa, preziosa, ma segnata anche da fragilità e imperfezioni. Le gocce che cadono al suolo raccontano proprio questo: le ferite, le fatiche, i limiti che ogni persona porta con sé.

In questa luce appare MARIA, seduta, leggermente prostrata in avanti, con le mani giunte. Il suo atteggiamento è quello dell’umiltà e dell’ascolto. È la creatura che accoglie, che si apre al Mistero, che si affida.

Subito dopo si manifesta L’ANGELO, in ginocchio, nel gesto solenne dell’annuncio. La sua mano indica il cielo: il messaggio viene dall’Alto, è dono, è grazia che irrompe nella storia.

Ed è proprio in quel momento che nella nostra vita appare una CROCE LUMINOSA. Non è segno di peso, ma di luce: illumina il cerchio della nostra esistenza, trasfigura le imperfezioni, dà senso al cammino.

Infine, ai piedi della croce e al centro del logo, sboccia IL GIGLIO, simbolo di purezza. È il segno della risposta fiduciosa, della vita che si rinnova nell’accoglienza.

Così il logo 2026 racconta l’Annunciazione come esperienza attuale: la luce di Dio entra nella nostra storia concreta e, attraverso l’umiltà e il servizio, la trasforma in carità viva. 
Unitalsi

lunedì 23 febbraio 2026

Ascoltare e digiunare Quaresima 2026

 

Vorrei per questo invitarvi a una forma di astensione molto concreta e spesso poco apprezzata, cioè quella dalle parole che percuotono e feriscono il nostro prossimo. Cominciamo a disarmare il linguaggio, rinunciando alle parole taglienti, al giudizio immediato, al parlar male di chi è assente e non può difendersi, alle calunnie. Sforziamoci invece di imparare a misurare le parole e a coltivare la gentilezza: in famiglia, tra gli amici, nei luoghi di lavoro, nei social media, nei dibattiti politici, nei mezzi di comunicazione, nelle comunità cristiane. Allora tante parole di odio lasceranno il posto a parole di speranza e di pace.
(papa Leone XIV, messaggio Quaresima 2026)

giovedì 12 febbraio 2026

Amare portando il dolore dell’altro

 

Papa Leone XIV ha scelto il tema per la XXXIV Giornata Mondiale del Malato, che si celebra l’11 febbraio 2026: “La compassione del Samaritano: amare portando il dolore dell’altro”.

Eleviamo la nostra preghiera alla Beata Vergine Maria, Salute dei malati; chiediamo il suo aiuto per tutti coloro che soffrono, che hanno bisogno di compassione, ascolto e conforto, e supplichiamo la sua intercessione con questa antica preghiera, che veniva recitata in famiglia per coloro che vivono nella malattia e nel dolore:
Dolce Madre, non allontanarti,
non distogliere da me il tuo sguardo.
Vieni con me ovunque
e non lasciarmi mai solo.
tu che sempre mi proteggi
come mia vera Madre,
fa’ che mi benedica il Padre,
il Figlio e lo Spirito Santo.
Imparto di cuore la mia benedizione apostolica a tutti i malati, ai loro familiari e a quanti li assistono, agli operatori sanitari, alle persone impegnate nella pastorale della salute e in modo speciale a coloro che partecipano a questa Giornata Mondiale del Malato.
Dal Vaticano, 13 gennaio 2026





LEONE PP. XIV

16 anni unita con il mondo, grazie blogghisti

 


12 febbraio 2010 - 12 febbraio 2026
Grazie care/i amiche/ci blogghisti
per la visibilità dei 10000 post mensili.
Dedicato a Voi...
che in questo altro anno
siete state/i accanto
nel mio e vostro blog.
"Voglio solo il mio braccio sopra un altro braccio amico e spartire con altri occhi
quello che guardano i miei".
16 anni unita con il mondo, grazie blogghisti