Durante l’incontro di formazione degli animatori, che si è concluso ieri ad Assisi, è stato presentato il nuovo Logo 2026. Eccolo.
mercoledì 25 febbraio 2026
Luce intensa Annunciazione 2026
giovedì 12 febbraio 2026
Amare portando il dolore dell’altro
Papa Leone XIV ha scelto il tema per la XXXIV Giornata Mondiale del Malato, che si celebra l’11 febbraio 2026: “La compassione del Samaritano: amare portando il dolore dell’altro”.
sabato 3 gennaio 2026
Pace 2026 capodanno
“La pace sia con tutti voi” è il titolo del 1° Messaggio consegnato da Papa Leone XIV – presentato il 18 dicembre presso la Sala Stampa Vaticana – per la Giornata con cui si apre il nuovo anno 2026. Sono le stesse parole le quali si è presentato al mondo il giorno della sua elezione al Pontificato, l’8 maggio 2025: “Fin dalla sera della mia elezione a Vescovo di Roma, ho voluto inserire il mio saluto in questo corale annuncio. E desidero ribadirlo: questa è la pace del Cristo risorto, una pace disarmata e una pace disarmante, umile e perseverante. Proviene da Dio, Dio che ci ama tutti incondizionatamente”.
È un messaggio di luce quello di Papa Leone, in cui più volte emerge il contrasto fra tenebre e luce, perché “vedere la luce e credere in essa è necessario per non sprofondare nel buio”. E proprio perché, constatando la situazione internazionale, rischia di prevalere un senso di sconforto e di scoraggiamento, il Santo Padre anima a riconoscere la luce:
“La pace esiste, vuole abitarci, ha il mite potere di illuminare e allargare l’intelligenza, resiste alla violenza e la vince. La pace ha il respiro dell’eterno: mentre al male si grida ‘basta’, alla pace si sussurra ‘per sempre’. (…) Il contrario, cioè dimenticare la luce, è purtroppo possibile: si perde allora di realismo, cedendo a una rappresentazione del mondo parziale e distorta, nel segno delle tenebre e della paura”.
Con le parole di Sant’Agostino, incoraggia ad “irradiarne tutt’intorno il luminoso calore”: “Se volete attirare gli altri alla pace, abbiatela voi per primi; siate voi anzitutto saldi nella pace. Per infiammarne gli altri dovete averne voi, all’interno, il lume acceso. Sia che abbiamo il dono della fede, sia che ci sembri di non averlo, cari fratelli e sorelle, apriamoci alla pace! Accogliamola e riconosciamola, piuttosto che considerarla lontana e impossibile”.
Una pace disarmata
Inevitabile è l’accenno alla corsa agli armamenti, verso la quale, come il suo predecessore, Papa Leone ha espresso più volte il fermo dissenso anche di recente, rispondendo ai giornalisti. L’esempio a cui fa riferimento è quello di Gesù stesso nel momento in cui, difeso da Pietro, gli ordina di rimettere la spada nel fodero: “La pace di Gesù risorto è disarmata, perché disarmata fu la sua lotta, entro precise circostanze storiche, politiche, sociali. Di questa novità i cristiani devono farsi, insieme, profeticamente testimoni, memori delle tragedie di cui troppe volte si sono resi complici”.
Come già esprimeva San Giovanni XXIII nell’enciclica Pacem in terram “gli esseri umani vivono sotto l’incubo di un uragano che potrebbe scatenarsi ad ogni istante con una travolgenza inimmaginabile. Giacché le armi ci sono”. A sostegno di questa affermazione, il Santo Padre riporta con precisione i dati delle spese militari a livello mondiale, che sono aumentate del 9,4% rispetto all’anno precedente, confermando la tendenza ininterrotta da dieci anni e raggiungendo la cifra di 2.718 miliardi di dollari, ovvero il 2,5% del PIL mondiale”.
La sfida contro il riarmo è anche educativa, in quanto purtroppo le politiche, anziché promuovere una “cultura della memoria, che custodisca le consapevolezze maturate nel Novecento e non ne dimentichi i milioni di vittime”, attraverso i media e i programmi educativi “diffondono la percezione di minacce e trasmettono una nozione meramente armata di difesa e di sicurezza”. E oltre a denuncia degli interessi economici e finanziari dei privati che spingono gli Stati verso politiche di morte, il Papa esorta anche a favorire “il risveglio delle coscienze e del pensiero critico” e ad “unire gli sforzi a per contribuire a vicenda a una pace disarmante, una pace che nasce dall’apertura e dall’umiltà evangelica”.
Una pace disarmante
Ancora nell’Ottava di Natale, risuona particolarmente significativa l’apertura di questa sezione del Messaggio:
“La bontà è disarmante. Forse per questo Dio si è fatto bambino. Il mistero dell’Incarnazione, che ha il suo punto di più estremo abbassamento nella discesa agli inferi, comincia nel grembo di una giovane madre e si manifesta nella mangiatoia di Betlemme”.
Non si tratta di un incipit poetico e disincantato, quanto di un appello a prendere contatto con la propria umanità più profonda perché “Nulla ha la capacità di cambiarci quanto un figlio. E forse è proprio il pensiero ai nostri figli, ai bambini e anche a chi è fragile come loro, a trafiggerci il cuore” (cfr At 2,37). Non basta allora ridurre o addirittura gli armamenti, è invece necessario procedere a un disarmo integrale – concetto introdotto per primo da San Giovanni XXIII – attraverso “il rinnovamento del cuore e dell’intelligenza” e soprattutto alimentare la fiducia nell’essere umano, in quanto “il principio che la vera pace si può costruire soltanto nella vicendevole fiducia”.
“Noi riteniamo che si tratti di un obiettivo che può essere conseguito”, diceva Papa Giovanni, ma va anche desiderato, e “un servizio fondamentale che le religioni devono rendere all’umanità sofferente”, è vigilare “sul crescente tentativo di trasformare in armi persino i pensieri e le parole”, oltre a “coltivare la preghiera, la spiritualità, il dialogo ecumenico e interreligioso come vie di pace e linguaggi dell’incontro fra tradizioni e culture” per essere come comunità “case di pace”: “Oggi più che mai, infatti, occorre mostrare che la pace non è un’utopia, mediante una creatività pastorale attenta e generativa”.
Al termine dell’anno giubilare, in prossimità della chiusura dell’ultima Porta Santa il 6 gennaio, quella di San Pietro, aperta da Papa Francesco il 24 dicembre 2024, il Messaggio termina con l’appello a “motivare e sostenere ogni iniziativa spirituale, culturale e politica che tenga viva la speranza, contrastando il diffondersi di atteggiamenti fatalistici” insieme alla mancanza di speranza e la sfiducia costante disseminate nella società odierna:
“Possa essere questo un frutto del Giubileo della Speranza, che ha sollecitato milioni di esseri umani a riscoprirsi pellegrini e ad avviare in sé stessi quel disarmo del cuore, della mente e della vita cui Dio non tarderà a rispondere adempiendo le sue promesse”.
martedì 11 febbraio 2025
Grazie care/i amiche/ci blogghisti
12 febbraio 2010 - 12 febbraio 2025
venerdì 29 novembre 2024
Gentilezza una strategia per il futuro
Gentilezza:una strategia per il futuro!
martedì 26 novembre 2024
Un’immagine magica
Beata Vergine della Medaglia Miracolosa
Beata Vergine della Medaglia Miracolosa
venerdì 8 novembre 2024
Simbolo della fede dei cristiani nei primi secoli
9 novembre Dedicazione della Basilica Lateranense
sabato 19 ottobre 2024
Questo è il tempio del Signore
𝐃𝐞𝐝𝐢𝐜𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐞𝐥 𝐃𝐮𝐨𝐦𝐨 𝐝𝐢 𝐌𝐢𝐥𝐚𝐧𝐨, 𝐂𝐡𝐢𝐞𝐬𝐚 𝐦𝐚𝐝𝐫𝐞 𝐝𝐢 𝐭𝐮𝐭𝐭𝐢 𝐢 𝐟𝐞𝐝𝐞𝐥𝐢 𝐚𝐦𝐛𝐫𝐨𝐬𝐢𝐚𝐧𝐢
martedì 15 ottobre 2024
Un anno di voi: grazie
16ottobre2023 / 16ottobre2024:
un anno di Giuliana con voi, un anno di voi con Giuliana! Noi genitori abbiamo "vissuto" questo anno con grande ammirazione verso il vostro competente ed amorevole operato dell' inserimento di nostra figlia nella "nuova" (per noi) famiglia del nucleo 3. Avete sempre donato parole di speranza e positive che hanno fugato le nostre ansie. A che servono altre parole? La vera "parola" è la risposta positiva di Giuliana alla vostra instancabile e giornaliera attenzione di cura verso lei. Potranno dire che siamo dei manipolatori ma chi ama davvero non può nemmeno pensarlo. Come possiamo non amare ed esprimere amore verso chi sa preservare il più prezioso gioiello a noi donato dal Signore? Grati per il tutto e per la delicatezza anche verso noi. Con fiducia ed affetto la nostra vicinanza
sabato 28 settembre 2024
Fiducia nella grazia di Dio
sabato 31 agosto 2024
Spera e agisci con il creato
Dio Trino, Creatore di tutto,
Ti lodiamo per la tua bontà, visibile in tutta la diversità
che hai creato, rendendoci una famiglia cosmica che vive
in una casa comune. Attraverso la Terra che hai creato,
sperimentiamo amore e nutrimento, casa e protezione.
Confessiamo di non relazionarci con la Terra come un
dono Materno da parte tua, nostro Creatore. Il nostro
egoismo, l'avidità, la negligenza e l'abuso hanno causato
la crisi climatica, la perdita di biodiversità, la sofferenza
umana e quella di tutti i nostri simili. Confessiamo di non
aver ascoltato i gemiti della Terra, i gemiti di tutte le
creature e i gemiti dello Spirito di speranza e di giustizia
che vive in noi.
Che il Tuo Spirito Creatore ci aiuti nella nostra debolezza,
affinché possiamo conoscere il potere redentore di Cristo
e la speranza che si trova in Lui. Che i gemiti dello Spirito
facciano nascere in noi la volontà di servirti fedelmente,
per ascoltare e curare la Creazione, per sperare e agire
insieme a lei, affinché fioriscano le primizie della
speranza.
Dio amorevole e Creatore, ti preghiamo di renderci
sensibili a questi gemiti e di permetterci di avere la stessa
compassione di Gesù, il Signore redentore. Concedici una
nuova visione del nostro rapporto con la Terra e tra di noi,
come creature fatte a tua immagine e somiglianza.
Nel nome di colui che è venuto ad annunciare la buona
novella a tutta la Creazione, Gesù Cristo.
Amen.
lunedì 5 agosto 2024
Il miracolo della neve
Roma ore 18.
martedì 18 giugno 2024
60 anni di noi.
20 giugno 1964 - 20 giugno 2024
giovedì 30 maggio 2024
Visitazione della Beata Vergine
Visitazione della Beata Vergine
Con la riforma del calendario del 1969 si è fissata la data al 31 maggio, ultimo giorno del mese mariano per eccellenza.🙏
venerdì 24 maggio 2024
SS. Trinità
Il mistero della Santissima Trinità è il più grande della nostra fede, anche se indubbiamente il più arduo da comprendere. A ragione ha scritto dunque Gustave Thibon: «Il mistero non è un muro contro cui l’intelligenza si infrange, ma un oceano dove l’intelligenza si perde».
domenica 12 maggio 2024
Incontrare un infermiere
Giornata internazionale dell’Infermiere
martedì 2 aprile 2024
Consapevolezza autismo
ll 2 aprile è la Giornata Mondiale della Consapevolezza sull’Autismo (WAAD, World Autism Awareness Day) istituita nel 2007 dall’Assemblea Generale dell’ONU. La ricorrenza richiama l’attenzione di tutti sui diritti delle persone nello spettro autistico.




















