"io sono qui per continuare ad imparare"

Una frase, un ringraziamento, un pensiero, una poesia, una nota citazione, una preghiera, una testimonianza che trattano i temi fondamentali della vita (che chiamerò "riflessioni") possono, qualche volta, tracciare un solco positivo nel cuore e in alcuni casi diventare motivo di stimolo, speranza, conforto, sostegno. Se alle mie "riflessioni" aggiungerete le vostre, condivideremo anche con altri qualche prezioso suggerimento, come meditazione sulla realtà del vivere quotidiano.


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giovedì 2 aprile 2026

Il cor inquietum

 



Utopia irrealizzabile la pace universale?

"Il cor inquietum" di cui scrive Agostino all'inizio delle Confessioni si tramuti in un cuore colmo di speranza e di pace🌿

lunedì 1 aprile 2024

Il tuo cuore è in me

La S. Pasqua senza te con noi è nostalgica

Il tuo cuore lo porto con me
Lo porto nel mio
Non me ne divido mai.
Dove vado io, vieni anche tu.


sabato 8 aprile 2023

Pasqua con il gioioso canto dell’Alleluia

 

« L’annuncio della Pasqua si espanda nel mondo con il gioioso canto dell’Alleluia. Cantiamolo con le labbra, cantiamolo soprattutto con il cuore e con la vita, con uno stile di vita “azzimo”, cioè semplice, umile, e fecondo di azioni buone».
Benedetto XVI, omelia del 12 aprile 2009

sabato 16 aprile 2022

E allora sarà una gioiosa Pasqua.

 

La nostra stessa vita non è mai stata così in attesa della Risurrezione!
Crediamo che esiste ancora un futuro di speranza e pace...
E allora sarà una gioiosa Pasqua.

venerdì 15 aprile 2022

Bòna Pasqua di Carletto Oblò










BÒNA PASQUA

(di Carletto Oblò)
Bòna Pasqua, cara gent,
cont el coeur, in man gh’hoo nient,
voraria dav s'on piatt
on bèll oeuv de ciccolatt,
‘na colomba mandorlada
moresina e profumada;
ma son chì ‘me on presonee,
‘me on pollaster nel pollee.
Finirà poeu ‘sta bugada
de stà in cà… oueih che menada!
Hinn duu ann che sèmm saraa
presonee in di nòster cà.
“Tegnii dur e mollii nò!
Dai pazienza on poo ‘ncamò!”
Quèsta l’è la tiritera
che se sent mattina e sera.
Ma ‘sto virus malarbètt
brutt, schifos, ch’el nó desmètt
se pò nò trall in del fòss?
Ghe l’hoo chì… el me sta in sul gòss.
Sì el soo, son nò on poètta,
quèsta l'è la mia disdètta,
soo de vèss on versiroeu,
dai, pazienza mè car fioeu.
Dèss però, rivaa ‘l moment
che ve brasci-sù content
mi ve mandi tanti auguri
bèi, sincer, de coeur, v’el giuri!
Bòna Pasqua a tucc!!!

sabato 3 aprile 2021

Coronavirus: augurio pasquale 2021

 

Auguro una Pasqua serena, una Pasqua ricca di speranza; in questo momento così fragile e particolare per ognuno di noi, possa ogni speranza tramutarsi in forza e coraggio. Serena Pasqua.
Augurio particolare a Giuliana, agli ospiti ed a tutto il personale del reparto psichiatrico S. Riccardo.

lunedì 13 aprile 2020

Coronavirus: E' Pasqua di Risurrezione?


Un’ emergenza che ci paralizza e ci angoscia, ma da cui risorgeremo

Non sappiamo quanto tempo durerà questo stato di emergenza che ci paralizza e ci angoscia. Ma certamente ne usciremo. Certo, non a costo zero, non senza avere pagato un prezzo alto fatto di fratelli e sorelle morti e spesso nella solitudine, di attività economiche ridotte se non azzerate, di investimenti educativi apparentemente svaniti nel nulla.
Ma quando tutto sarà passato – grazie alle intuizioni della scienza, grazie alla sapienza della politica e grazie alla umile obbedienza dei singoli cittadini – non possiamo pensare di poter tornare al modo di pensare e di agire di “prima”. Ci dovrà essere anche una qualche forma di “Pasqua di risurrezione” che riguardi comportamenti singoli e collettivi, in assenza dei quali il rischio che tutto sia stato inutile resta come un’ipotesi angosciante.
Dunque, quali ambiti di risurrezione possiamo intravvedere una volta che tutto sarà passato?
  1. Intanto la disponibilità ad accogliere il nostro limite e la lotta contro ogni presunzione arrogante. Una vicenda come quella che ci sta colpendo non può non renderci più umili, meno presuntuosi, più miti. E essere miti non significa essere deboli, ma sapere mettere un limite alla nostra forza. Non siamo dei padreterni e la consapevolezza di questo forse ci renderebbe più morbidi e più affabili nelle nostre relazioni quotidiane.
  2. Il superamento culturale, prima che etico, di ogni assurda concezione individualistica. Se ci salveremo non lo faremo da soli: abbiamo bisogno gli uni degli altri. Persino dei cinesi, persino dei medici cubani, persino dei russi. E in questi ultimi giorni persino degli albanesi! Dunque, bando ad ogni sovranismo, nazionalismo, suprematismo. Tutte visioni avvelenate della politica e del modo di costruire una società che – credenti e no – non ci potremo più permettere di sostenere. Solo il Vescovo di Milano – da ciò che ho sentito – ha avuto il coraggio ogni mattina, alle 6.28, di proporre un minuto di preghiera, uno sguardo mondiale, perché la preghiera degli ambrosiani avesse il respiro del mondo, sapesse mettersi in sintonia con gli infiniti motivi di apprensione per conflitti e guerre e violenze.
  3. La sconfitta di ogni egoismo disobbediente e anarchico. Un egoismo che si manifesta negli innumerevoli tentativi di coltivare lo stile dei “furbetti”, nell’illusione che ciò che conta è che io possa cavarmela. E che gli altri si arrangino. Un egoismo disobbediente e anarchico tipico di chi sistematicamente evade il fisco, di chi non si pone il problema della immoralità della produzione e commercializzazione di armi in nome del business. Le tasse, diceva il ministro Padoa Schioppa, sono una cosa bellissima. Vi ricordate: lo riempirono di insulti!
  4. La valorizzazione di un sistema sanitario di qualità e per tutti. In queste settimane abbiamo dovuto fare i conti e ci siamo leccati le ferite delle conseguenze di progressivi e sistematici tagli alla sanità che hanno rischiato di minare un sistema costruito per decenni e riconosciuto tra i più efficienti al mondo. Eppure, in questi drammatici giorni tutti sono stati curati e trattati con professionalità e generosità, persino quelli che magari le tasse non le hanno pagate con regolarità!
  5. Risorgere dopo il Covid-19 significherà potenziare un rinnovato senso civico, riscoprire il valore del bene comune. Sconfiggere quel campanilismo che fa sempre denigrare le scelte degli altri. Va bene la retorica dei flash mob, degli inni di Mameli cantati dai terrazzi, dei video sulla rete che assicurano che tutto andrà bene. Ma da questa situazione dovremo uscirne disposti a pagare un prezzo salato, quello che ci deve vedere disposti ad un esame di coscienza popolare e nazionale. Sarà il modo di permettere alle nostre straordinarie potenzialità di dare il meglio di sé. Per il bene nostro e dell’umanità intera.
Buona Pasqua di Risurrezione a tutti!

Don Roberto Davanzo

sabato 11 aprile 2020

Coronavirus: sarà una Santa Pasqua?

Coronavirus: Santa Pasqua - VII domenica senza vedere Giuliana.

Signore abbiamo bisogno di un tuo sguardo, di un tuo abbraccio...

E allora potremo vederti nel "giardino della risurrezione".
La luce della risurrezione allarghi le feritoie della prigione che il coronavirus ci impone. Vogliamo credere che esiste ancora un futuro di speranza...
E allora sarà Pasqua.

Gioiosa Pasqua a voi amici ed a tutto il personale del reparto psichiatrico S. Riccardo- Sacra Famiglia. Cesano Boscone.

Coronavirus: c'è la Settimana Santa quest'anno?


«Chi dice che non c'è la Settimana Santa quest'anno?... Non avete visto l’immensa Processione di persone risultate positive al Coronavirus? Non vedete la Via Crucis del personale sanitario che risale il Calvario della pandemia, sopraffatto e con l’angoscia nel cuore per la paura di non riuscire a resistere? Non ha visto i medici con il camice bianco portare la croce dolorosa delle persone contaminate? Non vedete tanti scienziati sudare acqua e sangue, come al Getsemani, per trovare un trattamento o un vaccino? Per favore, non dite che Gesù non passa nelle strade quest’anno...mentre tanta gente deve lavorare per portare cibo e medicine a tutti noi. Non avete visto il numero di Cirenei offrirsi in un modo o nell’altro per portare le pesanti croci? Non vedete quante Veroniche, sono esposte all’infezione per asciugare il volto di persone contaminate? Chi può non vedere Gesù cadere a terra, ogni volta che sentiamo il freddo conteggio delle vittime? Non vivono forse, la Passione , le case di riposo piene di persone anziane e il personale ... con il fattore di rischio più elevato? Non è come una corona di spine per i bambini obbligati a vivere questa crisi rinchiusi, senza capire troppo bene... senza poter correre nei parchi e nelle strade? Non si sentono ingiustamente condannate, le scuole, le università, e tanti negozi obbligati a chiudere? Tutti i paesi del mondo non sono colpiti, frustati, dal flagello di questo virus! E non manca in questa via di dolore Ponzio Pilato che si lava le mani...i dirigenti che cercano semplicemente a trarre un vantaggio politico o economico dalla situazione, senza tenere conto delle persone? Non soffrono, impotenti come i discepoli senza il Maestro, altrettante famiglie e persone sole confinate in casa, molte con problemi, non sapendo come e quando tutto finirà? Il volto doloroso di Maria non si rispecchia forse, in quello di tante madri che soffrono per la morte, silenziosa e a distanza , di una persona cara? Non è come strappare le vesti... l’angoscia di tante famiglie e di piccole imprese che vedono le loro economie svanire? L'agonia di Gesù in croce non ci fa pensare alla mancanza di respiratori nelle unità di terapia intensiva ? Per Favore... non dite : Niente Settimana Santa...niente Pasqua quest'anno non ditelo! perché il dramma della Passione non è certo quasi mai stato così reale e autentico e la nostra stessa vita non è mai stata così in attesa e piena di speranza nella Risurrezione !
Testo tradotto dal catalano è di Don Miguel Àngel Ferres della chiesa di Sant Joan Baptista de Tarragona (Spagna).

Ihttps://www.facebook.com/enrica.giulio.sciandra/videos/2755010014548801/

lunedì 22 aprile 2019

L'alba di risurrezione del Signore

S. Pasqua  21 aprile 2019 -Ore 6,15 tangenziale-
Il cielo saluta e porge gli auguri a tutti noi.
"L’annuncio della risurrezione del Signore illumina le zone buie del mondo in cui viviamo".
Benedetto XVI

giovedì 18 aprile 2019

Canta la vera gioia

Canta la vera gioia nella domenica di Pasqua! Auguri gioiosi.
Indipendentemente dal nostro credo religioso, se la Pasqua riesce a ricordarci di trascorrere preziosi momenti in compagnia delle persone che amiamo, vale la pena di essere festeggiata.

venerdì 30 marzo 2018

Gioiosa Pasqua!

La Pasqua ci dice che in Cristo la nostra storia ha un senso e vale anche per noi l'esortazione di S. Paolo ai Filippesi: "Siate sempre lieti nel Signore, ve lo ripeto: siate lieti" (4,4). 
Il Signore risorto ci doni la gioia: la vera vita! Gioiosa Pasqua!

mercoledì 28 marzo 2018

Il Presepe di Pasqua

Il Presepe di Pasqua presso la Basilica S. Stefano - Sesto S. Giovanni -
Perciò anche Gesù, per santificare il popolo con il proprio sangue, subì la passione fuori della porta della città. Usciamo dunque verso di lui fuori dell'accampamento portando il suo disonore. 
Lettera agli Ebrei 13,12s

sabato 15 aprile 2017

Auguri di una serena Pasqua

Vorrei che il mio augurio, invece che giungere con le formule consumate del vocabolario di circostanza, arrivasse con una stretta di mano, con uno sguardo profondo, con un sorriso senza parole!

In questa S. Pasqua e...oltre la luce e la speranza inondino il tuo cuore.

lunedì 28 marzo 2016

Auguri S. Pasqua 2016 per le/i baby di Giuliana


Vestiamo a festa i nostri cuori, in un abbraccio di Pace diluiremo i nostri dolori.

Vi auguro in questo Santo giorno e oltre un cesto di sorrisi, di gioia, di serenità e di salute.
Buona Pasqua, a voi, che siete Amore gratuito che sa effondersi senza calcolo e che intuisce - come solo l'amore sa fare - l'ora in cui anticipare i gesti. 

Con tenerezza il nostro semplice grazie ed augurio.
Enrica con Giulio

lunedì 21 marzo 2016

Un grazie colmo di Amore


La suprema delicatezza della gratitudine a Francesco (Bar/ Caffè: Animor CAFÈ di via Stoppani, 13 a Sesto S. Giovanni) per l'inaspettato dono offerto a Giuliana ed ai suoi "fratelli" ospiti della Comunità Psichiatrica.
Enrica con Giulio

mercoledì 30 dicembre 2015

La “Divina Misericordia”…un bel dipinto anche per Sesto S. Giovanni

Lo scorso 7 dicembre 2015,  nel corso della celebrazione della Messa vespertina “pre-festiva”  vigilia della festa della “Divina Misericordia”, presso la Basilica di Santo Stefano di Sesto San Giovanni, è stato inaugurato un dipinto raffigurante l’immagine del “Gesù Misericordioso”. 
Il dipinto è stato collocato nella nostra Chiesa di Santa Maria Assunta [in via Cavour a Sesto San Giovanni], il 7 dicembre 2015, nel corso della celebrazione della Messa vespertina “pre-festiva” dell'Immacolata dopo aver conseguito le prescritte autorizzazioni da parte della Curia Arcivescovile e della Soprintendenza dei Beni Culturali”.

Si tratta di una straordinaria opera realizzata con la tecnica pittorica dell’olio su tela dal pittore e scultore sestese di adozione Alessandro Dinardo.

Alessandro Dinardo è nato a Mileto in Calabria 65 anni orsono; si trasferisce a Milano dove frequenta l’Accademia di Brera e diventa pittore e scultore.
Sue opere: le porte in bronzo, il busto di San Gregorio VII e di San Giovanni Paolo Secondo nella Chiesa di Mileto; esegue dipinti della Madonna di Fatima per Portogallo, Austria, India, Russia e per la Nunziatura del Marocco e dipinti vari con Soggetti Religiosi in varie Chiese d’Italia.
In modo particolare è da segnalare l’inaugurazione, l’8 agosto 1995, della nuova porta in bronzo della SS. Trinità raffigurante scene della rivelazione della Trinità. 
Ha anche voluto posizionare sulla piazza della Cattolica i busti raffiguranti i papi Gregorio VII e Giovanni Paolo II, rispettivamente primo e attuale papa, vigente la diocesi di Mileto”.

lunedì 21 aprile 2014

Lunedì dell'Angelo detto Pasquetta

Il giorno successivo a Pasqua è il Lunedì dell’Angelo, più comunemente chiamato Pasquetta e celebra l’incontro, avvenuto al sepolcro il giorno dopo la morte di Gesù, tra le donne e l’Angelo.
Il lunedì dell'Angelo non è giorno di precetto per i cattolici. Civilmente il lunedì di Pasqua è una giornata festiva, introdotta dallo Stato italiano nel dopoguerra, e che è stata creata per allungare la festa della Pasqua.
Nel nostro Paese si trascorre generalmente con parenti o amici con una tradizionale gita o scampagnata, pic-nic sull'erba e attività all'aperto. Una interpretazione di questa tradizione potrebbe essere che si voglia ricordare i discepoli diretti ad Emmaus. Infatti, lo stesso giorno della Resurrezione, Gesù apparve a due discepoli in cammino verso Emmaus a pochi chilometri da Gerusalemme: per ricordare quel viaggio dei due discepoli si trascorrerebbe, dunque, il giorno di Pasquetta facendo una passeggiata o una scampagnata "fuori le mura" o "fuori porta".

Resurrezione - art/digital-paintings-by-Robert-Papp -
- Emmaus- Robert Zund