"io sono qui per continuare ad imparare"

Una frase, un ringraziamento, un pensiero, una poesia, una nota citazione, una preghiera, una testimonianza che trattano i temi fondamentali della vita (che chiamerò "riflessioni") possono, qualche volta, tracciare un solco positivo nel cuore e in alcuni casi diventare motivo di stimolo, speranza, conforto, sostegno. Se alle mie "riflessioni" aggiungerete le vostre, condivideremo anche con altri qualche prezioso suggerimento, come meditazione sulla realtà del vivere quotidiano.


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sabato 28 aprile 2018

Ammiro il mio geranio che è vita

Ammiro questo geranio fiorito sul nostro balcone. 
Nella sua semplice bellezza è pronto a donare tanti boccioli. 
Per me è un inno alla vita che continua nel moltiplicarsi.

Io do affinché tu dia

Oggi un'amica mi ha detto: "se dono...il Signore esaudirà il mio bisogno"
"Do ut des" «io do affinché tu dia»
Credo fermamente che la compra-vendita non funziona con il Signore. 
Con Dio non si mercanteggia!!!...Lui ha già dato...

Do ut des: L’espressione deriva dal diritto romano e indicava una forma di contratto che implicava uno scambio di oggetti reciproco: io do una cosa a te e tu, di rimando, me ne dai un’altra di valore simile.L’origine del termine non risale ad una persona ben precisa, ma era in voga nell’intera società romana e ancora oggi è utilizzata all’interno del diritto privato per indicare i contratti di scambio.Oggigiorno l’espressione ha assunto un senso più ampio e indica uno scambio effettuato esclusivamente in cambio di qualcosa e per un proprio tornaconto oppure viene utilizzata per enfatizzare in modo negativo lo scambio tra terzi. L’espressione, però, non ha solamente una connotazione negativa, ma a volte sta anche ad indicare la necessità di un equilibrio nei rapporti tra le persone. Ad esempio non è inusuale sentir dire che l’amore o l’amicizia debbano essere un “do ut des”, con il significato che tra due persone debba esserci uno scambio reciproco evitando che il rapporto penda solo in un lato o nell’altro.
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giovedì 19 aprile 2018

Essere ottimisti

“Il punto di vivere ed essere come un ottimista è di essere folli abbastanza da credere che il meglio deve ancora venire”. 
-P. Alexander Ustinov -

lunedì 16 aprile 2018

Una dose di felicità

Non pensare a domani, cosa farai e se sarai felice. 
Goditi ogni istante. Ogni emozione. Ogni lieve respiro. 
Sono queste le nostre dosi di felicità. 

Una pianta dai molteplici usi

Ieri in Comunità, c'era una distesa di questi fiori gialli e li ho fotografati. 
Il Tarassaco (Dente di Leone o Soffione) è una pianta perenne appartenente alla famiglia delle Asteracee, le sue foglie oblunghe e frastagliate con i lobi dentati simili per forma ai denti del leone, formano rosette alte anche 30 cm. Le foglie sono ricche di vitamine e sali minerali, si raccolgono in primavera quando sono tenere e si mangiano crude mischiandole all’insalata. I suoi fiori sono utilizzati in cucina aggiunti a molti piatti per dare colore, sapore e fantasia. Raccogliere i fiori freschi poco prima del loro utilizzo, lavandoli accuratamente con acqua. Non trattare le piante con sostanze chimiche durante tutta la loro coltivazione. Il sapore dei fiori è dolce.Cosa vuol dire Dandelion?
Il più classico dei nomen omen. Dandelion, vuol dire infatti “Dente di leone”. Si tratta di una pianta dalle numerose proprietà benefiche ma il cui nome scientifico è “Tarassaco comune”. L’etimologia di questa parola basta a spiegare perché l’azienda americana ha voluto chiamare così la sua ultima innovazione: Tarassaco deriva dal greco tarakè “scompiglio”, e àkos “rimedio”, caratteristiche che, nel caso della pianta, ne attribuiscono le proprietà depuranti in quanto capace di rimettere in ordine l'organismo. Allo stesso modo, Dandelion punta a “depurare” l’ambiente attraverso una tecnologia “green”, innovativa e a prezzi accessibili.

sabato 14 aprile 2018

Doniamo valore agli amici


Un giorno un giovane domandò ad un saggio: "Quanti tipi di amici esistono?"... "Quattro - rispose il saggio - ci sono amici che sono come il cibo ed hai bisogno di loro giornalmente; altri come le medicine perché li cerchi solo quando stai male... Poi ci sono amici che sono un po' come le malattie: sono loro che ti trovano. Infine ci sono amici che sono come l'aria: non si vedono, però sono sempre con te. Dai valore ai tuoi amici e fagli sapere che apprezzi sempre quello che loro fanno per te."
Matteo Tommasi

giovedì 12 aprile 2018

Gratitudine


“Ho sempre pensato che il sentimento più alto che un uomo possa provare sia quello della gratitudine. Un uomo prova gratitudine quando chinandosi sulla propria storia riesce a vedere bellezza anche nelle pieghe e nelle ferite. Prova gratitudine non perché comprende tutto ma perché intuisce un senso altissimo della propria storia, di cui il dolore e le contraddizioni sono solo battute di una sinfonia più grande”.
(L.M. Epicoco)

Restare bambini

Il problema è che cerchiamo qualcuno con il quale "invecchiare insieme" mentre il segreto è trovare qualcuno con il quale "restare bambini".
(V. Cannova)

Non attribuire ad ogni cosa un prezzo


Io vi dico: a meno che non vi disfacciate del vostro argento e del vostro oro, essi trascineranno anche voi sul fondo. Poiché l’Uomo è trattenuto da tutto ciò che trattiene. Allentate la vostra presa sulle cose se desiderate liberarvi dalla loro.
Astenetevi dall’attribuire ad ogni cosa un prezzo, poiché inestimabile è la cosa più insignificante. Voi fissate il valore di una pagnotta di pane. Perché non valutate il Sole, l’Aria, la Terra, il Mare ed il sudore e la genialità dell’Uomo senza i quali non ci sarebbe alcuna pagnotta?
Astenetevi dal fissar per ogni cosa un prezzo se non volete fissare un prezzo per le vostre vite.
Mikhail Naimy - Il libro di Mirdad  

sabato 7 aprile 2018

Ci rincontreremo


La morte non significa che qualcuno se ne va, ma che tu nel frattempo resti.
-Chiara Gamberale-

I fiumi lo sanno


I fiumi lo sanno: non c'è fretta. Arriveremo laggiù alla fine.
A.A Milne

Note melodiose


Doniamo note melodiose capaci di immergere gli esseri umani in un universo dove cadono le frontiere. A voi, l’effetto di una musica, di una lieta energia, di una armonia tra dentro e fuori; che venga come “amor che muove”. 
Direbbe Dante: "muove alla danza".
-Rafal Olbinski -surrealismo-