A GENNAIO, I SANTI “MERCANTI DELLA NEVE”
Quando il clima, e la natura, non erano ancora manipolati e
stravolti dal progresso e dall’inquinamento, i contadini, privi delle
previsioni meteo che oggi ci assillano su tutti i mezzi di comunicazione,
avevano il loro almanacco legato al calendario ma anche ai mutamenti climatici
stagionali del loro territorio. Da qui nascevano i detti popolari che
annunciavano l’arrivo di questi cambiamenti.
In Lombardia, ma anche in altre regioni italiane, nel mese
di gennaio sono tante le feste popolari dedicate ai santi chiamati “Mercanti
della neve” a causa delle abbondanti nevicate che, di norma, si verificano
durante questo mese.
(San Mauro, un freddo del diavolo; sant'Antonio, un freddo
da demonio; san Sebastiano, un freddo da cani).
San Mauro, 15 gennaio, viene celebrato con la vendita sulle
bancarelle dei “filsòn”, castagne secche raccolte in lunghe collane.


Il 20 gennaio, San Sebastiano (San Sebastiän, 'n'úrä in
mäan; A san Sebastiano, un'ora in mano.) che annuncia la primavera. San
Sebastiano, giovane martire milanese, famoso per la sua bellezza efebica, venne
raffigurato da molti insigni pittori legato e trafitto da frecce.

Attenzione però, a smentire i presagi di primavera, sono in
agguato, a fine mese. i giorni della merla. Ma questa è un’altra storia.
Autore: Umberta Testa
http://www.gustosamente.com/index.php?method=section&action=zoom&id=a-gennaio-i-santi-mercanti-della-neve-annunciano-l-arrivo-della-primavera
(grazie a Silvia Ballardin che mi ha segnalato questo articolo)
(grazie a Silvia Ballardin che mi ha segnalato questo articolo)
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