"io sono qui per continuare ad imparare"

Una frase, un ringraziamento, un pensiero, una poesia, una nota citazione, una preghiera, una testimonianza che trattano i temi fondamentali della vita (che chiamerò "riflessioni") possono, qualche volta, tracciare un solco positivo nel cuore e in alcuni casi diventare motivo di stimolo, speranza, conforto, sostegno. Se alle mie "riflessioni" aggiungerete le vostre, condivideremo anche con altri qualche prezioso suggerimento, come meditazione sulla realtà del vivere quotidiano.


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giovedì 12 novembre 2020

Coronavirus: abbraccio commovente

 

In una Rsa di Castelfranco Veneto hanno ideato la STANZA DEGLI ABBRACCI, una struttura che tramite l’utilizzo di materiale plastico trasparente morbido, permette agli ospiti e ai loro famigliari di abbracciarsi, pur restando separati e protetti da possibili contagi.
UN'IMMAGINE COMMOVENTE CHE EMOZIONA.

mercoledì 11 novembre 2020

Coronavirus: una leggera ironia

 

Per fortuna, oltre alla paura e alle preoccupazioni, questo stop domestico ha sviluppato anche tanta ironia utile ad affrontare queste giornate pesanti.

martedì 10 novembre 2020

Non ti arrendere: S. Leone Magno

 

Oggi 10 novembre memoria di S. Leone Magno , papa e dottore della Chiesa.

Condivido un Suo pensiero con voi:

«Non ti arrendere mai, neanche quando tutto ha l'aria del niente...neanche quando la paura ti sgomenta...neanche quando i tuoi occhi bruciano...neanche quando il dolore ti avvilisce...neanche quando la fatica si fa sentire...neanche quando il tuo piede inciampa...neanche quando i tuoi sforzi sono ignorati...neanche quando il tradimento ti ferisce... neanche quando il successo ti abbandona...neanche quando l'incomprensione ti circonda...Invoca il “tuo" Dio, stringi i pugni...e ricomincia».

Leone, nato in Toscana alla fine del IV secolo, ricevette un’educazione molto accurata, come si può dedurre anche dalle sue opere. Eletto diacono sotto Celestino I, fu incaricato di affari importanti nella Chiesa del tempo e seppe difendere l’integrità della fede e promuovere la riconciliazione e la pace. Nel 440, alla morte di papa Sisto II, venne chiamato a sostituirlo. Il periodo del suo pontificato fu caratterizzato da forti instabilità politiche e da gravi conflitti dottrinali per le antiche risorgenti eresie, che seducevano ancora gli spiriti, nonostante le condanne conciliari e papali. Fu particolarmente coinvolto nei dibattiti cristologici, specialmente nella controversia contro Eutiche, a proposito del quale intervenne con la celebre “ lettera a Flaviano”, patriarca di Costantinopoli, esponendo con chiarezza la verità dell’incarnazione di Gesù, vero Dio fattosi uomo per amore degli uomini. I suoi pronunciamenti divennero la base della fede proclamata dai padri riuniti in concilio ecumenico a Calcedonia nel 451.
San Leone, oltre ad essere una voce importante della tradizione dottrinale, fu promotore di pace, assertore dell’unità ecclesiale attorno alla fede nel mistero di Cristo, e fu anche difensore del primato della sede apostolica. La festa della cattedra di Pietro fu istituita per sua iniziativa.
Negli ultimi anni del suo pontificato seppe, con la sua ferma diplomazia, difendere Roma dall’invasione degli Unni, trattando direttamente con Attila, da cui ottenne il ritiro pacifico delle truppe. Meno fortunato fu con i Vandali di Genserico, dai quali, nel saccheggio della città, riuscì soltanto ad ottenere la salvezza degli abitanti.
E’ il primo papa ad avere il titolo di “grande”. Fu in realtà un grande papa, grande per il suo servizio alla Chiesa, e fu anche un grande scrittore: i suoi 96 discorsi e le 173 lettere si segnalano per la profondità e la chiarezza teologica oltre che per la rara eleganza della esposizione. Morì nel 461.

domenica 8 novembre 2020

Coronavirus: Buona notte Sesto S. Giovanni

 

Buonanotte Sesto.
Quante volte ti abbiamo rimproverato per la troppa gente in giro e per gli schiamazzi?
Stasera sei così. 
Questo maledetto virus ti rende vuota e senz'anima.
Perché la tua anima sono i tuoi cittadini che ti rendono viva, che ti attraversano, che riempiono strade e piazze.
Stasera, e ancora non sappiamo per quante altre sere, siamo a casa. 
Ti osserviamo dalle nostre finestre, con tanta preoccupazione verso il futuro e un’unica certezza: torneremo a viverti ogni giorno.
Ti voglio bene, Sesto. 
Roberto Di Stefano (sindaco di Sesto S. Giovanni)

giovedì 5 novembre 2020

Coronavirus: Vergogna!

VERGOGNA!!! Nessun accenno nuovo nell'attuale Dpcm, per strutture CPA, sull'AVVICINARE (con le precauzioni dovute) i propri cari "fragili " ricoverati: continuano i divieti che si susseguono da mesi provocando un calo pauroso delle loro risorse cliniche e psicologiche già precarie prima del lookdown.
❤ Riconoscenza infinita a chi li assiste ❤

domenica 1 novembre 2020

giovedì 29 ottobre 2020

Sesto S. Giovanni: meditiamo, pensiamo

 

Questa è la nostra città, questa è la nostra storia e nessuno può toglierci questo senso di sestesitá. Grazie Giampaolo per queste parole.

Prima di entrare in questa città, lavatevi, lavatevi la coscienza

Pronunciando, uno ad uno i nomi dei suoi martiri, leggeteli e rileggeteli e camminate per le sue strade. Li incontrerete e dopo aver scorto i fratelli Casiraghi che escono di casa per andare in fabbrica, dopo aver intravisto il giovane Lacerra accendendersi una mezza sigaretta, l'ing. Fogagnolo varcare l'ingresso del suo ufficio, il parroco Don Mapelli nascondere i ragazzi che vogliono raggiungere la montagna, dopo aver visto ammazzare per strada Levi, Migliorini e i loro compagni, dopo aver visto le donne della bulloneria Falck scioperare per la mensa e il pane, dopo aver visto i vagoni piombati che passano per la stazione diretti in Austria e in Polonia, dopo aver visto gli operai della Falck fare un passo avanti. Non fermatevi camminate ancora per le vie, quelle vecchie e quelle nuove dove sorgono nuovi palazzi e si riempiono di nuova gente che è venuta per lavorare e ascoltate le mescolanze dei dialetti e delle parlate, ascoltate il calabrese che scherza con il ferrarese mentre bevono un caffè o un grappino alle cinque e mezzo di mattina al Circolo Progresso prima di entrare per il primo turno all'Unione. Guardate gli operai la domenica in sella al loro Bredino.

Guardate il cielo rosso delle colate, ascoltate il loro tuono, il suono della sirena di fine turno. E meditate, pensate e cercate di capire se davvero vi siete lavati la coscienza e se così sarà solo allora capirete e non importerà quale lingua, quale dialetto parlerete perché ci capiremo come ci conoscessimo da sempre perché saremo, lo siamo, sestesi.

martedì 27 ottobre 2020

Coronavirus: DPCM: protocollo del cuore.

 

Coronavirus: Rᴇɢᴏʟᴇ ᴘʀᴇᴠᴇɴᴛɪᴠᴇ ᴘᴇʀ ɴᴏɴ ᴀᴍᴍᴀʟᴀʀsɪ.
-DPCM: protocollo del cuore:
Mantenere le distanze dai pensieri tossici
dal senso di colpa e dalla vergogna.
Non mescolare i tuoi sogni
con chi non ne ha mai realizzato uno suo.
Igienizzare gli angoli del cuore
da chi hai lasciato andare.
Coprirsi gli occhi davanti all’ipocrisia
e procedere.
Coprirsi la bocca
davanti alle provocazioni
e procedere.
Coprirsi le orecchie
davanti alle critiche sterili
e procedere.
Far entrare aria
e spalancare le vedute strette.
Scegliere 5 persone
migliori di te in fatti e parole
e offrirgli un posto
a tavola e nel tuo cuore.
Evitare in ogni modo il contatto
con i qualunquisti, i perbenisti,
i pressapochisti,
con quelli in cerca di una scusa,
con gli adagiati sul divano del lamento.
Farsi contagiare
solo dagli inquieti, dai poeti,
dagli acrobati del possibile,
dagli smaniosi, da chi non vede l’ora.
Se non ne conosci nessuno, cercali.
Di gente che vuole vivere è pieno il mondo.
-anonimo-

lunedì 26 ottobre 2020

Coronavirus: non c'è tempo...

 

Questi versetti tratti dal Vangelo mi hanno sempre turbato.
In questo tempo di PANDEMIA mi fanno riflettere.
Non dobbiamo tergiversare troppo e dire: c'è tempo...c'è tempo...
"Vi dico: in quella notte due si troveranno in un letto: l'uno verrà preso e l'altro lasciato; due donne staranno a macinare nello stesso luogo: l'una verrà presa e l'altra lasciata: due uomini saranno ai campi, l’uno sarà preso e l’altro lasciato".
Luca 17,34-36