"io sono qui per continuare ad imparare"

Una frase, un ringraziamento, un pensiero, una poesia, una nota citazione, una preghiera, una testimonianza che trattano i temi fondamentali della vita (che chiamerò "riflessioni") possono, qualche volta, tracciare un solco positivo nel cuore e in alcuni casi diventare motivo di stimolo, speranza, conforto, sostegno. Se alle mie "riflessioni" aggiungerete le vostre, condivideremo anche con altri qualche prezioso suggerimento, come meditazione sulla realtà del vivere quotidiano.


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martedì 1 marzo 2022

Miracolo della vita a Kiev









Alla piccola Mia, nata a Kiev nei sotterranei della metropolitana durante i bombardamenti. Laura Scipioni-insegnante scuola Canevari,dedica questi pochi versi che ha scritto di getto ma con il cuore colmo di tenerezza e speranza.

Ninna nanna sotto le bombe,
gallerie che son culle, e son tombe,
apri gli occhi e sei già sotto terra,
non spaventarti, piccina, è la guerra.
Niente fiocchi sulla tua culla,
niente coperte, qui non c’è nulla,
ma c’è un seno pieno d’amore
che ti accoglie senza rumore.
Ninna nanna, fai sogni belli,
sogna che tutti siamo fratelli,
sogna di un mondo senza confini,
con liberi uomini, donne e bambini.
Sei piccola luce, sei grande speranza,
ti auguro Pace, ed è già abbastanza. 

domenica 27 febbraio 2022

Preghiera: mai più la guerra di G. Paolo II


 

🙏Preghiamo con le parole di Giovanni Paolo II.🙏
Signore, sorgente della giustizia
principio della concordia,
apri il cuore degli uomini al dialogo
e sostieni l’impegno degli operatori di pace,
perché sul ricorso alle armi prevalga il negoziato,
sull’incomprensione l’intesa,
sull’offesa il perdono, sull’odio l’amore.
Dio dei nostri Padri, Signore della pace e della vita,
Padre di tutti. Tu condanni le guerre
e abbatti l’orgoglio dei violenti.
Ascolta il grido unanime dei tuoi figli,
supplica accorata di tutta l’umanità:
mai più la guerra, avventura senza ritorno,
mai più la guerra, spirale di lutti e di violenza.
Amen.ni Paolo II)

lunedì 21 febbraio 2022

Ansietà e gioia Siracide 30, 21-25











Leggevo tutti i giorni con e per Giuliana questi versetti del Siracide 30, 21-25 stampati ed appesi al muro della cucina:

Ansietà e gioia
Non darti in balìa della tristezza
e non tormentarti con i tuoi pensieri.
La gioia del cuore è la vita dell'uomo,
l'allegria dell'uomo è lunga vita.
Distraiti e consola il tuo cuore,
tieni lontana la profonda tristezza,
perché la tristezza ha rovinato molti
e in essa non c'è alcun vantaggio.
Gelosia e ira accorciano i giorni,
le preoccupazioni anticipano la vecchiaia.
Un cuore limpido e sereno si accontenta dei cibi
e gusta tutto quello che mangia.

Siracide 30, 21-25-25

domenica 20 febbraio 2022

Grazie all’eroico personale sanitario

 

“Nella malattia noi abbiamo bisogno di qualcuno che ci salvi, che ci aiuti”: un applauso e un grande grazie all’eroico “personale sanitario che ha fatto vedere questa eroicità nel tempo del Covid ma rimane l’eroicità tutti i giorni”. Così Papa Francesco, nelle parole dopo la preghiera dell’Angelus questa domenica in Piazza San Pietro, ricorda, nella Giornata nazionale del personale sanitario “tanti medici, mediche, infermieri, infermiere, volontari, che stanno vicino agli ammalati, li curano, li fanno sentire meglio, li aiutano”.

venerdì 18 febbraio 2022

Arte: Il dito di Dio e di Adamo







“Quando, nel 1512, Michelangelo completò finalmente l’affresco sul soffitto della Cappella Sistina, considerata una delle opere più famose della storia dell’arte, i cardinali responsabili della cura delle opere rimasero per ore a guardare e ammirare il magnifico affresco. Dopo l’analisi si riunirono con il maestro, Michelangelo, e senza vergogna spararono: ‘Rifallo!’ Lo scontento, ovviamente, non era rivolto a tutto il lavoro, ma a un dettaglio apparentemente senza importanza. Michelangelo aveva disegnato il pannello della creazione dell’uomo con le dita di Dio e di Adamo che si toccavano. I cardinali chiesero che non si toccassero, ma che le dita di entrambi fossero separati, e anzi, che il dito di Dio fosse sempre teso al massimo, ma che quello di Adamo si contraesse nell’ultima falange. Un dettaglio semplice, ma con un significato sorprendente: Dio è lì, ma la decisione di cercarlo dipende dall’uomo. Se vuole stenderà il dito, lo toccherà, ma se non vuole può passare tutta la vita senza cercarlo. L’ultima falange del dito contratto di Adamo rappresenta così il libero arbitrio”.

Marko Ivan Rupnik

giovedì 17 febbraio 2022

Il mondo ha bisogno di bellezza.

 

Il Papa, oggi, agli artisti: il mondo, più che mai, ha bisogno di bellezza.

Francesco esorta ad imboccare la "via pulchritudinis": la bellezza è in grado di creare comunione “perché unisce Dio, l’uomo e il creato in un’unica sinfonia”.

martedì 15 febbraio 2022

Santa Giuliana di Nicomedia la donna che incatenò il demonio.

 














Santa Giuliana di Nicomedia. Santa Giuliana è molto venerata in Campania e nei Paesi Bassi. La chiesa cattolica la festeggia il 16 febbraio. Giuliana è protettrice degli ammalati e delle partorienti. Il nome Giuliana deriva dal latino e significa letteralmente appartenente alla gens Julia, una nobile famiglia romana. Nelle rappresentazioni sacre Santa Giulia è sempre raffigurata con il simbolo della palma. Il suo martirologio romano recita: «A Nicomedia santa Giuliana, Vergine e Martire, la quale, sotto l’Imperatore Massimiano, prima gravemente battuta da Africano suo padre, quindi in vari modi tormentata dal Prefetto Evilasio, col quale aveva ricusato di maritarsi, e poi gettata in carcere, combatté apertamente col demonio e finalmente, avendo superato le fiamme ed una caldaia bollente, compì il martirio con la decapitazione. Il suo corpo fu poi trasportato a Cuma, in Campania».

La vita di Santa Giuliana di Nicomedia

Santa Giuliana nacque intorno al 285 a Nicomedia. Appartenente a una famiglia pagana si convertì al cristianesimo. Promessa in sposa al prefetto della città Giuliana pose come condizione al matrimonio la conversione al Cristianesimo da parte del futuro marito. Di fronte a questa pretesa il fidanzato stesso denunciò Giuliana, che venne poi condotta davanti al tribunale perché cristiana praticante. Nonostante la prigionia non rinnegò la propria fede e venne condannata a morte. Venne quindi decapitata nell’anno 305. La persecuzione di Diocleziano partì proprio da Nicomedia, ed Eusebio narra che furono individuati e perseguitati cristiani anche negli uffici e nei palazzi imperiali. I martiri di quella città furono svariati e tra questi Doroteo che era un notabile dell’impero, ed Antimo che era vescovo della città. Santa Giuliana perciò subì il martirio insieme con il vescovo Antimo, con santa Barbara e con altri santi. Le sue spoglie, custodite da una matrona romana, furono venerate nella cattedrale di Cuma, oggi distrutta, che le accolse dopo il naufragio della nave che le conduceva verso Roma.

Il Culto di Santa Giuliana di Nicomedia

Santa Giuliana venne subito venerata tra i santi e le sante più note del paleo-cristianesimo in Campania. La sua immagine fu dipinta nel V secolo in un’edicola a lei intitolata nelle catacombe di San Gennaro a Napoli. Nella Napoli bizantina la Santa fu vista come una figura giovanile, bella e brillante e rappresentò l’esemplare modello di vergine cristiana. Ella suscitò una grande devozione popolare che fu sostenuta dalla monache del monastero di Donnaromita, le quali vivevano secondo i dettami della Regola di San Basilio. Queste monache seguirono poi la Regola di san Benedetto e, custodendo il corpo della santa dopo la distruzione di Cuma, estesero ancora più la devozione in tutti i luoghi della cristianità europea. Testimonianze del culto della santa si ritrovano così a Vallepietra, in Inghilterra e in Spagna, e sue reliquie si trovano a Perugia e a Verona. Dal 1207 la città di Frattamaggiore celebra la Santa come sua patrona principale insieme con San Sossio.

scritto da Marilena De Angelis

https://www.lalucedimaria.it/santa-giuliana-nicodemia-incatena-demonio/?fbclid=IwAR1KsehC7mpz8TIMbjMyY5aogKvu4pszvSkGNSxFWyojVUIzUhbiTaHbvxI