"io sono qui per continuare ad imparare"

Una frase, un ringraziamento, un pensiero, una poesia, una nota citazione, una preghiera, una testimonianza che trattano i temi fondamentali della vita (che chiamerò "riflessioni") possono, qualche volta, tracciare un solco positivo nel cuore e in alcuni casi diventare motivo di stimolo, speranza, conforto, sostegno. Se alle mie "riflessioni" aggiungerete le vostre, condivideremo anche con altri qualche prezioso suggerimento, come meditazione sulla realtà del vivere quotidiano.


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martedì 15 ottobre 2019

Tu hai pochi amici

Un giorno S. Teresa d'Avila era arrabbiata, e si rivolse direttamente a Gesù e gli disse: senti...perché mi tratti così? E Gesù le rispose: sai Teresa io i miei amici, li tratto così. E santa Teresa D’Avila rispose: Ah…adesso io ho capito perché tu hai così pochi amici…

venerdì 11 ottobre 2019

Origine nozze d'oro

Le Nozze d’Oro sono considerate uno tra gli anniversari più celebrati al mondo: aver trascorso mezzo secolo assieme ad un’unica persona (cinquant’anni) significa, infatti, essere giunti a un traguardo così epocale da non poter essere passato sotto silenzio. L’inestimabile metallo che dà nome a questa gioiosa commemorazione è, del resto, emblematico: l’oro è, difatti, spesso associato alla buona salute e a un atteggiamento ottimistico nei confronti della vita. Un metallo nobile che dunque è simbolo non solo di splendente bellezza, ma anche di forza e di resistenza a ogni tipo di deterioramento.
 
 Storia delle nozze d’Oro
L’origine di questo tipo di celebrazione è, ad ogni modo, piuttosto oscura: come tutti gli altri anniversari, anche quello dei 50 anni di matrimonio sembra attestarsi come una festività di tipo pagano, e non cristiano, che si iniziò a celebrare in epoca medievale in Germania.
Dato l’alto tasso di mortalità vigente a quei tempi, gli sposi riuscivano a raggiungere nella maggioranza dei casi soltanto il venticinquesimo anno di matrimonio: un’occasione di festa in cui la sposa accoglieva i suoi ospiti indossando una corona d’argento, particolare da cui sarebbe derivata la denominazione tuttora valida delle Nozze d’Argento.
Con l’andar degli anni le condizioni di vita migliorarono e con esse si allungarono anche le aspettative di vita, compresa quella coniugale: fu a quel punto che si cominciarono a celebrare anche i cinquantesimi anniversari di matrimonio, festeggiamenti a cui la sposa prendeva parte con indosso una corona d’oro – accessorio da cui l’evento a tutti ormai noto deve appunto il suo nome.
Tuttavia, la ricorrenza delle Nozze d’Oro, nata anticamente per festeggiare l’immensa fortuna di essere riusciti a portare avanti una relazione così duratura e armoniosa, sta diventando qualcosa di sempre più raro: con l’avvento della modernità, infatti, i matrimoni hanno incominciato a diventare via via più sporadici, nonché a essere celebrati tra persone più in là con l’età.
In più, il divorzio è diventato un fenomeno di una frequenza spaventosa: a maggior ragione, le Nozze d’Oro hanno acquisito un significato ancora più profondo, essendo giunte a rappresentare un avvenimento inusuale che non vuole in alcun modo rievocare un passato nostalgico, ma piuttosto riconoscere e onorare la grandiosità di una realtà di puro amore consolidatasi nel tempo, a dispetto di qualsiasi avversità.
da anniversario-di-matrimonio.it/nozze-oro/

venerdì 4 ottobre 2019

Sublime

“Amor che nella mente mi ragiona” / cominciò egli a dir si dolcemente / che la dolcezza ancor dentro mi suona.
(Dante Alighieri - "Purgatorio", canto II)  

Casella (1250 – Firenze, 1300) è stato un compositore e cantore italiano, fiorentino o pistoiese, amico di Dante Alighieri, che lo pose come protagonista del secondo canto del Purgatorio. ..Dalla citazione nella Divina Commedia si può dedurre che fu amico di Dante, morì poco dopo il 1300, e mise in musica alcune poesie di Dante stesso, o almeno la canzone, tratta dal Convivio, Amor che ne la mente mi ragiona. Dal v.107 del poema dantesco al luogo su citato, si può forse desumere inoltre che l'"amoroso canto" attribuito da Dante a Casella ne indicasse specificamente il canto monodico che accompagnava la lirica provenzale o provenzaleggiante.
Gustave Doré Illustration

mercoledì 25 settembre 2019

I Fratelli

Miei fratelli? Sì. – Miei uguali? No.
Perché ci sono fratelli maggiori e minori.
 - Dávila -
I quattro fratelli:
Teresa ed Angelo in cielo...Cesare ed Enrica in terra.

sabato 14 settembre 2019

Per te, figlia mia.


Figlia mia, sii pietra dura.
per chi vuole scalfire il tuo mondo
e modellarti come meglio crede.
Figlia mia, sii pietra dura
per chi vuole scalfire il tuo mondo
e modellarti come meglio crede.

Sii roccia impervia
per gli amori malati,
che vogliono domarti
e pretendono di tenerti a bada
e vorrebbero isolarti dal mondo intero,
per averti tutta per loro.

Non mendicare amore,
per paura della solitudine.
Fai della mancanza un’occasione per diventare tormenta.
Scagliati come un’onda d’urto
che si oppone agli abbandoni,
alla sofferenza, al dolore.
Sii più forte di loro.
Falli tremare.

Impara a costruire muri,
vette invalicabili,
per chi ti manca di rispetto
per chi osa con la violenza , quella dei gesti
o delle parole.

Fatti caverna inaccessibile
in cui nascondere il tuo cuore di perla
dalle false persone.
Da chi ti mette da parte,
quando pensa che ci sia di meglio.
Da chi fa finta di non vederti,
perchè non servi più.
Da chi non trova il tempo,
quando tutto ciò di cui hai bisogno è presenza.

Sii superficie marmorea, lucente,
per farti scivolare addosso gli insulti, le umiliazioni.
Di chi vuole impedirti di crescere, di essere migliore.

Non accettare mai compromessi.
Pretendi attenzione,
con gli amici, con un compagno,
fatti scaltra come le facce delle montagne rivolte al sole.

Non lasciare che ti sgretolino le critiche.
Fatti tu sabbia,
scivola tra le loro mani,
perché sappiano che un animo pulito
non si può chiudere in un pugno di parole.

Ma quando incontrerai chi di te ha rispetto,
fatti incavo in cui accogliere le carezze,
rigagnolo in cui far scorrere l’incanto.

Fa che le tue crepe
siano impenetrabili all’odio e al rimpianto,
che li attraversi solo l’acqua che lava, che porta via.

Figlia mia, fatti cristallo,
quando incontri l’amicizia e l’amore, quelli veri,
e come un caleidoscopio
che riflette infinite combinazioni di colore,
moltiplica in mille facce la gioia e la passione.

E quando avrai bisogno di coltivare sogni,
perché il presente non ti basta e vuoi volare,
fatti polvere di stelle.

Per me, continuerai ad essere così,
gemma preziosa,
ed io, ad ogni risveglio,
i tuoi sogni li vorrò abbracciare.

Felicia Lione

sabato 7 settembre 2019

.Blue Get Mee: stelle e cuori

Ho acquistato con tre euro un tocco di colore che condivido con voi .
La campanula "blue Get Mee" conquista con i suoi bellissimi fiori viola-blu a forma di stella. Le foglie di colore verde intenso sono tondeggianti o a forma di cuore.

Duomo di Milano dedicato a Maria Nascente

8 settembre - Natività della Beata Vergine Maria - 

Maria nascente ci interroga sulla gratuità dell'amore.

O grande piccina Maria, sii per noi conforto negli affanni, speranza nei pericoli, protezione per i piccoli, sostegno per le donne in attesa. Amen. 

La Natività della Beata Vergine Maria è una festa liturgica della Chiesa cattolica e della Chiesa ortodossa che ricorda la nascita di Maria. Splendida espressione di questa devozione è lo stesso Duomo di Milano, consacrato da S.Carlo Borromeo il 20 ottobre 1572 e dedicato a Maria Nascente (Mariae nascenti, come appare scritto sulla facciata)
.

C'è sempre da imparare.

Gli orgogliosi mi hanno insegnato l’umiltà, gli impazienti mi hanno insegnato la lentezza, i perversi mi hanno insegnato la rettitudine, e quanto alle rare persone con un’anima semplice, mi hanno insegnato a leggere nei loro cuori l’enigma dell’universo visibile e invisibile con la stessa facilità con cui un neonato legge sul viso di sua madre. 
-Christian Bobin-