"io sono qui per continuare ad imparare"

Una frase, un ringraziamento, un pensiero, una poesia, una nota citazione, una preghiera, una testimonianza che trattano i temi fondamentali della vita (che chiamerò "riflessioni") possono, qualche volta, tracciare un solco positivo nel cuore e in alcuni casi diventare motivo di stimolo, speranza, conforto, sostegno. Se alle mie "riflessioni" aggiungerete le vostre, condivideremo anche con altri qualche prezioso suggerimento, come meditazione sulla realtà del vivere quotidiano.


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mercoledì 29 febbraio 2012

29 febbraio, una data speciale


Questo giorno bisestile, pensate un po’, favorisce i matrimoni.
È un giorno che esiste solo ogni quattro anni. E ha sempre avuto un fascino particolare - Alcuni pensano che porti male, altri che sia una data fortunata.
Altri ancora credono che sia semplicemente un giorno come un altro.
Le opinioni sono tante, ma una cosa è certa: il 29 febbraio è una data speciale.
È il 60° giorno del calendario gregoriano, l'unico di tutto il calendario ad "esistere" solo una volta ogni quattro anni. È stato introdotto da Giulio Cesare nel 54 a. C. per evitare lo slittamento delle stagioni. Ovvero: tra il tempo impiegato dalla Terra per compiere la sua rivoluzione intorno al sole e l'anno civile (365 giorni) c'è una differenza di 6 ore. Il che significa che ogni 4 anni (6x4=24) si accumulerebbe un giorno di ritardo, con la conseguenza di uno slittamento delle stagioni.
Così, ogni quattro anni, viene inserito un giorno in più nel mese di febbraio (il più corto), per "sistemare i conti".
L'anno in cui cade il 29 febbraio è sempre stato considerato speciale in tutto il mondo.
Un vecchio detto, «anno bisesto, anno funesto», sostiene che l'anno bisestile sia un anno sfortunato.
Al contrario, un'antica leggenda irlandese dice che le donne, solo il 29 febbraio, possono chiedere al proprio uomo di sposarle e a lui non è concesso rifiutarsi.
Una volta ogni quattro anni, dunque, il gentil sesso ha questo privilegio…
(Dino Savaiano)

La preghiera di Quaresima per eccellenza

Questa preghiera è attribuita a uno dei grandi maestri della spiritualità orientale: sant’Efrem il Siro. Uno dei Padri della Chiesa, vissuti nel IV secolo, è, in ordine cronologico, il primo dei poeti mariani, quello che ha aperto la strada a tanti altri, di tutte le epoche e di tutte le lingue. Efrem è un nome inusuale. Infatti egli è siriano, nativo di Nibisi, un’antichissima città che oggi si trova in Iraq. I cristiani della Siria e della Mesopotamia lo hanno sempre ritenuto un grande dottore e, ancora oggi, pur in mezzo alle immani difficoltà che devono affrontare, lo venerano con devozione.
Nella sua semplicità, sottolinea chiaramente gli aspetti del pentimento che costituiscono l’essenza del cammino quaresimale.
All’inizio essa presenta quattro punti negativi, che sono gli ostacoli da eliminare.
Lo spirito di pigrizia / Lo spirito di scoraggiamento / Lo spirito di dominio / Il parlare vano.
Dopo questa constatazione dell’impotenza umana, la preghiera ci mostra gli scopi positivi del cammino di conversione, che sono anch’essi quattro:
La castità / L’umiltà / La pazienza / La carità.

Signore e Sovrano della mia vita,  
non darmi uno spirito di pigrizia,
di scoraggiamento,
di dominio
e di vana loquacità!
Concedimi invece
uno spirito di castità,
di umiltà,
di pazienza
e di carità.
Sì, Signore e Sovrano,
dammi di vedere le mie colpe
e di non giudicare mio fratello;
poiché tu sei benedetto
nei secoli dei secoli.
Amen.

Le tentazioni di Gesù ed il... demonio




Il racconto delle tentazioni di Gesù presenta uno sconcertante rovesciamento di ruoli: Dio “spinge” il figlio amato nel deserto abbandonandolo alla prova, mentre il diavolo, premuroso, si preoccupa di lui, della sua fame, del suo futuro…
Come non stupirsi del fatto che nelle prove della vita il primo a farsi vicino non sia Dio, ma il demonio che sa proporre vie d’uscita facili e soluzioni indolori e che indossa i panni dell’amico consolatore?
Perché se amare significa evitare sofferenze e prove a chi si ama, allora non è il diavolo, ma Dio a doversi difendere dalle accuse di chi è esposto alle durezze della vita!
Ma è proprio per smascherare il demonio che Dio invita Gesù –e noi con lui- nel deserto della prova che attraverso il triplice impegno quaresimale di preghiera, digiuno e carità consente di capire cosa sia buono e utile e di sconfiggere la seduzione che il male esercita sull’animo umano.

Graham Greene, un autore cattolico del secolo scorso, aveva scritto che noi viviamo in un territorio limitrofo tra il bene e il male, ed è un paese di brigantaggio.
Con queste parole sottolineava il contrasto, la tensione, la lotta tra il bene e il male, tra Dio e Satana, per disputarsi il nostro destino eterno.
Diavolo vuol dire infatti separatore


E’ vero che Leonardo Sciascia, il noto scrittore siciliano, in una delle sue ultime opere, "Il cavaliere la morte", ha scritto: «Il diavolo se ne è andato perché si è accorto che gli uomini sanno fare molto meglio di lui».

 Era sta già il grande Goethe a scrivere nel Faust: «Hanno cacciato via il Gran Maligno e i malvagi più piccoli sono tutti restati».

 Le parole piuttosto intense di Pietro sono al riguardo illuminanti: «II vostro nemico, il diavolo, come leone ruggente va in giro cercando chi divorare. Resistetegli saldi nella fede, sapendo che i vostri fratelli sparsi nel mondc subiscono le stesse sofferenze di voi» (1 Pt 5, 8-9).

 Commentava il teologo ortodosso Pavel Evdokirnov (1901-1970): «0 l'uomo è angelo di luce, icona di Dio, sua somiglianza, oppure accetta di portare l'immagine della bestia diabolica».

Scrive lo scrittore francese André Gide: “Se il diavolo potesse, direbbe: Io sono colui che non sono”.


"Non credo al diavolo, ma è proprio quello che il diavolo spera: che non creda in lui...(fonte sconosciuta).

Amore - Odio

 
L’amore incoraggia, l’odio deprime
l’amore sorride, l’odio ringhia;
l’amore attrae, l’odio rifiuta;
l’amore confida, l’odio sospetta;
l’amore ammorbidisce, l’odio infiamma;
l’amore canta, l’odio teme;
l’amore calma, l’odio agita;
l’amore è silenzioso, l’odio parla,parla,parla;
l’amore edifica, l’odio distrugge;
l’amore spera, l’odio ha disperazione;
l’amore consola, l’odio esaspera;
l’amore tranquillizza, l’odio irrita;
l’amore chiarisce, l’odio confonde;
l’amore perdona, l’odio no;
l’amore dà la vita, l’odio uccide;
l’amore è dolce, l’odio è amaro;
l’amore è tranquillo, l’odio è esplosivo;
l’amore è vero, l’odio è bugiardo;
l’amore è luce, l’odio è tenebre;
l’amore è umile, l’odio è superbo;
l’amore è semplice, l’odio è presuntuoso;
l’amore è delicato, l’odio è rude;
l’amore è spirituale, l’odio è carnale;
l’amore è sublime, l’odio è triste.
(Frate Ezio Battaglia)

lunedì 27 febbraio 2012

Sorridi con me


Ti sei mai chiesto
quanto vale,
credere in se stessi
e sentirsi speciale.

Attingere a quella forza,
che è dentro ognuno di noi,
e ci fa sentir vivi,
gioiosi ed eroi.

Quando credi in Te stesso,
lo comunichi al mondo,
sicurezza, certezza
emani a te intorno.

Sorridi più spesso
e hai serenità,
vedi la vita
con semplicità.

Credi in Te stesso
perché ne vale la pena,
e pensa ai tuoi affetti
in maniera serena.

Le sfide gli impegni
e le attività,
le farai volentieri
con cuore e umiltà.
 
Gioisci ed espandi
tal sensazione,
sentiti bene
e con tanta emozione.
 
La forza e il coraggio
fan parte di Te,
credi in Te stesso
e sorridi con me!

(Rosy Falcone)

La borsa di Enrica...per voi


Se voi per le vie di Sesto passate,
Enrica "la" Sciandra di certo incontrate.
Ha il passo un po' lento non certo di "corsa"
e fra le sue mani ha sempre una borsa.
E' rossa, è verde, è gialla o bianca
di stoffa, di plastica ed anche di carta.
La cosa curiosa per tutti è sapere
che cosa contiene...andate a vedere!!!
Sei privo d'affetto, mesto è il tuo cuore...
La rossa per te è colma d'amore.
I tuoi sogni infranti...Un dolore avanza...
La verde è piena di tanta speranza.
Se c'è un ammalato, un bimbo che piange, la depressione...
La gialla è carica di consolazione.
Se sei disperato, la fede ti manca, per te si fa sera...
La bianca è satura per donare preghiera.
Ma la borsa pesante che il viso scolora
e il passo rallenta alla "bella" signora
è quella colma del vostro dolore
che Lei sta portando in offerta al Signore.
(enrica)

giovedì 23 febbraio 2012

Amicizie che fanno splendere la vita

Sii benedetto, o Signore,
per tutte le amicizie
che fanno splendere la vita,
per la ricchezza dell'amicizia
dalle forme svariate!
Benedetto sii tu
che arricchisci i nostri affetti
e i nostri amori
con l'amicizia
e che permetti
che tutte le forme di affetto umano
possano sbocciare
in quella dolcezza
e in quella forza
che tiene vicine le anime
e far sì che si aiutino a vicenda
e muovano i loro passi insieme.
La tua presenza in noi
è più potente quando,
SIAMO DUE
RIUNITI NEL TUO AMORE:
è anche più dolce,
ha maggior presa;
e vedendo nell'amico
l'irradiarsi della tua virtù
ci rende più intima
la tua presenza
e dà nuova sicurezza
e nuovo coraggio per seguirti.
0 Signore
sii dunque benedetto per l'amicizia.
(J. Leclercq, Meditazioni di vita cristiana, Alba, Ed. Paoline 1957)

lunedì 20 febbraio 2012

Il Pavone (un uccello straordinario)

La straordinarieta' di questo uccello non finiva qui. Il fatto che nella stagione invernale perdesse le piume e ne acquistasse di nuove ed addirittura piu' belle a primavera, fece si' che il mondo cristiano dei primi secoli lo adottasse come simbolo di resurrezione. Questa e' la ragione per cui le sue raffigurazioni sono state ritrovate numerose nelle catacombe di Roma.
(gruppo3millennio-i-simboli-del-cristianesimo)



I Pavoni (Pavo L.) appartengono ai Fasianidi e, tra i gallinacei, sono quelli di più grande valore.
Sono originari dall'India, dall'Indocina, dalle isole della Sonda, dal Ceylon, ecc., nelle cui foreste abitano tuttora allo stato selvatico.
Questi uccelli si caratterizzano per la grande lunghezza delle copritrici caudali, che: nelle femmine sono lunghe quanto le timoniere, mentre nei maschi le superano di oltre due terzi e sono ornate, terminalmente, da macchie ocellari. La coda è lunga e depressa ed è composta da venti penne.
Sulla sommità del capo vi è una aigrette, cioè un ciuffo di poche penne rigide, erette e piuttosto lunghe.
Le femmine assumono l'abito dell'adulto nei primi mesi di vita. I maschi si differenziano dalle femmine già dopo la prima muta ed acquistano i tipici colori del piumaggio nel secondo anno di vita, mentre lo strascico caudale si sviluppa solo nel terzo anno.
Il Pavone fa la così detta "ruota", erigendo verticalmente il corpo, mentre particolari muscoli cutanei, inseriti alla base delle penne caudali, le allontanano l'un l'altra, per cui si aprono a ventaglio (Ghigi). Il ventaglio stesso, portandosi in avanti, vibra, producendo un rumore simile allo stormire delle fronde per forte vento.
Il Pavone fu importato in Italia dai Romani, che ne curarono assai l'allevamento per la sua bellezza estetica e per la pregevolezza delle sue carni. Solo successivamente, con l'importazione del tacchino ed il diffondersi dell'allevamento di quest'ultimo, il Pavone è stato mantenuto sopratutto a scopo ornamentale.
(testo tratto da Zootecnia speciale di Telesforo Bonadonna 1946)

martedì 14 febbraio 2012

Il bacio


Negli anni 60 era uno delle riproduzioni su tela più vendute e le vendevo io al banco allestito dalla Ricordi-Arti Grafiche presso la Rinascente di Piazza Duomo-Mi...e da allora ho imparato ad amare molto ogni tipo di Arte...

Il bacio è un olio su tela di 112 × 88 cm, realizzato nel 1859 dal pittore italiano Francesco Hayez su commissione del Alfonso Maria Visconti di Saliceto, che alla propria morte lo regalò alla Pinacoteca dell'Accademia di Brera, dove è tuttora conservato ed esposto...

Ti guardo negli occhi,
sentendo dentro
un subbuglio di emozioni,
che confondono la mente...
Poi, cresce in me il desiderio
di trasmetterti
ciò che tu mi fai provare
e in quel momento,
le mie labbra
si avvicinano alle tue
regalando ad entrambi
l'emozione unica di un bacio!
Christian Merighetti

Amare una persona è...Buon S. Valentino

L’invito e la forza dell’amore che è racchiuso nel messaggio di S.Valentino deve essere considerato anche da altre angolazioni, oltre che dall’ormai esclusivo significato del rapporto tra uomo e donna. L’Amore è Dio stesso e caratterizza l’uomo, immagine di Dio. Nell’Amore risiede la solidarietà e la pace, l’unità della famiglia e dell’intera umanità.



AMARE UNA PERSONA E'.....

Averla senza possederla.
Dare il meglio di sé
senza pensare di ricevere.
Voler stare spesso con lei,
ma senza essere mossi dal bisogno
di alleviare la propria solitudine.
Temere di perderla,
ma senza essere gelosi.
Aver bisogno di lei,
ma senza dipendere.
Aiutarla,
ma senza aspettarsi gratitudine.
Essere legati a lei,
pur essendo liberi.
Essere un tutt' uno con lei,
pur essendo se stessi.
Ma per riuscire in tutto ciò,
la cosa più importante da fare è...
accettarla così com'è,
senza pretendere
che sia come si vorrebbe.
(da Giuly)