"io sono qui per continuare ad imparare"

Una frase, un ringraziamento, un pensiero, una poesia, una nota citazione, una preghiera, una testimonianza che trattano i temi fondamentali della vita (che chiamerò "riflessioni") possono, qualche volta, tracciare un solco positivo nel cuore e in alcuni casi diventare motivo di stimolo, speranza, conforto, sostegno. Se alle mie "riflessioni" aggiungerete le vostre, condivideremo anche con altri qualche prezioso suggerimento, come meditazione sulla realtà del vivere quotidiano.


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mercoledì 12 maggio 2010

Per i nostri tanto amati animali morti

Un giorno, li rincontreremo, con abbracci, lacrime e baci, 
cammineremo insieme nell'eternità, 
verso la nostra nuova casa.
Fino a quel giorno pensiamo 
a queste anime preziose 
ricordiamole 
guardando le stelle che brillano,
mandando un messaggio
di amore, luce e speranza.
Possano conoscere 
la gratitudine
che conserviamo
nei nostri cuori 
per la loro fedeltà 
e per il dono di amore
 incondizionato 
mentre vengono 
ricordati per sempre.
Siamo temporaneamente separati 
per un piccolo momento soltanto.
Il filo d'amore che ci collega
attraverso il tempo e lo spazio
non potrà mai essere spezzato.
da fonte web

Arrivederci, Coki Willy, amico cane mio!

Patty questo è il post che tu hai desiderato come dedica al tuo Coki. La foto che hai scattato è proprio originale!
Potrei iniziare il discorso sugli animali dicendo che Dio ci ha donato una cosa bellissima e sono i nostri amici animali. Splendide creature dotate di una intelligenza e di una sensibilità che nemmeno ci immaginiamo. Non ci sono parole per descrivere il rapporto che ho avuto col mio cane che purtroppo adesso Dio si è ripreso dopo avermelo fatto incontrare (e devo ammettere che è stato l'incontro più bello della mia vita). Ricordo come fosse ieri ed è stato quattordici anni fa quando ho aperto la porta di casa di mia sorella e un batuffolo bianco e nero che a quel tempo aveva due mesi mi è corso incontro. Flash! Mi sono detta "questo essere è la cosa più bella che io abbia mai visto"
Da quel momento è entrato
a far parte della mia vita
e ne ha fatto parte fino
a quando se ne è andato
quasi due anni fa.
Sono veramente
troppi i momenti belli che ho passato con lui. Aveva un'intelligenza acuta che sicuramente io ho saputo sviluppare parlandogli e insegnandogli a capirmi. Un carattere esuberante e anche un po’ prepotente ma di una dolcezza infinita. Fin da piccolo si è abituato a seguirmi ovunque. In ufficio, a casa, dai cavalli, dovunque lo portavo lui si ambientava. Un cane veramente unico. Mi ha insegnato una passione che prima non avevo: quella per gli animali. Grazie Cocky Willy per quello che mi hai dato. Sarai sempre nel mio cuore.
Patty

lunedì 10 maggio 2010

Grazie al cerchio d'amore imprevisto

Un post per esprimere il mio Grazie a coloro che hanno contribuito a rendere “bello” il giorno dedicato alla mamma. Il biglietto della foto è stato realizzato nel laboratorio “Un pizzico di follia” (reparto psichiatrico Sacra Famiglia di Cesano Boscone) dai compagni di Giuliana.


LA MIA FESTA DELLA MAMMA

Una rosa di stoffa acquistata da me e che Giulio ha portato a nostra figlia da offrirmi…
un biglietto dato dalle “Baby Sitter” e scritto da Giuliana…
tre ritornelli di canzoni cantate dalla desperados…
molti sms, e-mail e commenti sui post ricevuti dagli amici e parenti più cari.
Questo cerchio di complicità ha tramutato il nostro appuntamento domenicale nel reparto psichiatrico in gioia e serenità imprevista: un cerchio positivo che aiuta ad affrontate ogni realtà con la forza dell’amore e la certezza della…speranza!
Gratitudine da enrica
               

mercoledì 5 maggio 2010

Auguri al Personale del Reparto Psichiatrico (nucleo 1) della Sacra Famiglia di Cesano Boscone

Nel giorno della "Festa della mamma" un augurio particolare a voi "Baby Sitter - Mamme"
Ed ecco la supplenza materna ... paterna ...
Mani gentili, calde che donano sicurezza e che, magari per ore, mantengono il rapporto di una presenza amorevole nella penombra notturna. Quante ore trascorrete così? Chi le ha mai contate? E noi, contiamo i secondi, di giorno e soprattutto di notte, per tanto amore donato, da voi, a Giuliana e alle sue compagne. Voi siete "mamme", pienamente partecipi con noi e questo colma il nostro cuore di tanta tenerezza ed amore.
Li, con Voi, c'è il nostro "Tutto" e come dice una canzone tedesca "quando vado io non vado ...
e quando torno io non torno ... ". Sempre nel nostro cuore nel "Grazie"
Auguri
Enrica, Giulio

martedì 4 maggio 2010

Auguri e grazie mamma

Grazie è una parola magica e che diciamo sempre molto poco.
AUGURI E GRAZIE MAMMA
Grazie perché mi hai dato la vita.
Mi hai insegnato le prime parole.
Mi hai insegnato a pregare.
Mi hai insegnato a camminare.
Grazie, perché mi hai educato.
Mi doni il tuo perdono.
Aspetti sempre il mio ritorno
per accogliermi tra le braccia.
Asciughi le mie lacrime.
Grazie perché mi dai fiducia
e coraggio nella vita.
Grazie per le tue sofferenze.
Mi hai insegnato ad essere libero,
e la solidarietà
col povero.
Grazie
perché mi hai educato
con la tua fede
semplice e profonda.
Mi hai insegnato
la generosità,
a rispettare
la persona
come
un fratello
e a perdonare
chi mi fa il male.
Grazie
perché mi ami.
Grazie
perché ci sei.
Grazie mamma.

                     Auguri mamma pur nel silenzio

Auguri donna sterile

Ecco, verranno giorni nei quali si dirà: Beate le sterili e i grembi che non hanno generato e le mammelle che non hanno allattato. (Lc 23,29)
ALLA DONNA STERILE
Donna, non piangere
se il tuo seno è sterile!
La pianta ombrosa
che non dà un suo frutto
offre ristoro al viandante
stremato, e verdeggia
felice, sulla via!
E tu?
Guarda quel bimbo
con le braccia tese;
attende invano
chi lo prenda in braccio:
è solo al mondo!
Và, va, da lui,
stringilo al tuo cuore,
donagli tanto amore.
È quel bambino che tu brami;
sarai la sua mamma.
E insieme sarete felici.
Maria di Bitetto


                                 L'albero della vita

Una donna: è la madre

Auguri a tutte le mamme di oggi, di domani, a quelle che non ci sono più sulla terra, ma soprattutto per le mamme abbandonate dai figli o che li hanno persi.
Esiste una donna che ha in se qualcosa di Dio
per l’immensa forza del suo amore
e che assomiglia ad un angelo
per la sollecitudine delle sue attenzioni.
Una donna che in gioventù
fa’ propria la maturità degli anziani
e che da anziana lotta con l’energia
e l’ardore della gioventù.
Una donna forte ma che sa commuoversi
e piangere come un bambino.
Una donna debole ma che è disposta a lottare
col coraggio di un leone.
Una donna che quando è in vita
non sappiamo stimare
per tutto quello che vale perché
al suo fianco tutti i dispiaceri
della vita si mitigano, ma dopo la sua morte sacrificheremmo
tutto quello
che
siamo
tutto
quello
che
abbiamo
per
guardarla
un solo istante
per ricevere
da lei
un solo
abbraccio
per ascoltare
una sola
parola
dalle sue
labbra.
Una donna:
è la madre.

                                  Il cuore di una mamma


lunedì 3 maggio 2010

Pure se ti sentissi sola sei madre.

Tutte possiamo essere Madri se sappiamo fare della nostra vita un'offerta: Auguri!
CHI AMA CON CUORE GRANDE È MAMMA
Quando il sofferente ti commuove.
Quando vedi in tutti un fratello.
Quando accogli il dolore con pazienza.
Quando non fai pesare l'ingratitudine.
Quando nascondi i tuoi problemi.
Quando spezzi il pane all'affamato.
Quando abbracci chi ha il cuore gonfio.
Quando sorridi a chi ti ha offeso.
Quando consoli chi soffre.
Quando sperimenti la beatitudine
che c'è assai più gioia
nel dare che nell'avere.
Quando sai ascoltare
chi è anziano.
Quando rinunci
a quello che ti spetta,
per la felicità degli altri.
Quando valorizzi
le piccole cose.
Quando sei generosa
senza ricevere.
Quando ami i piccoli.
Quando apri i tuoi beni
materiali e quelli spirituali
alla condivisione.
Allora, pure
se ti sentissi sola
sei davvero madre.

Origine "Festa della Mamma"


Questa ricorrenza, divenuta ormai mondiale, ebbe origine negli Stati Uniti per interessamento della Signora Jarvis. Ma la sua realizzazione l'ottenne solo la figlia, perché la madre morì giovane con la speranza non realizzata. La figlia, Anna Jarvis, potè condurre a termine il sogno della madre.
Con il sostegno dell'industriale Henry Ford e del magnate dei grandi magazzini John Wassamaker e altri uomini d'affari e molti politici. Anna Jarvis ottenne l'istituzione della “Festa”che inizialmente portò il nome della defunta madre Jarvis. La festa divenne “ufficiale” solo nel 1914. La Chiesa di Jarvis, a Grafton, (Virginia Occidentale) è conosciuta come il santuario internazionale del "giorno della mamma".
Gli italiani si resero conto dell'importanza di questo giorno nell'immediato dopoguerra, quando migliaia e migliaia di soldati americani di stanza nel nostro Paese inviarono alle loro madri al di là dell'Atlantico tutti i garofani della riviera accompagnati da affettuosissimi telegrammi.

Perché proprio i garofani?
Perché alla costituzione del Mothers Day venne scelto questo fiore come simbolo della giornata: rosso per la mamma vivente, e bianco per il ricordo della mamma scomparsa.
Da allora questa tradizione è stata imitata più avanti anche dalla Festa del Papà e da moltissime altre: ricorrenze. L'ispirazione cristiana di questa festa incontrò ben presto l'adesione di tutte le Nazioni. Le comunità cattoliche la vollero sotto la tutela della Madre del Signore assegnandole la seconda Domenica del mese, consacrato alla Vergine Santa.
Padre Mariangelo da Cerqueto

                                        "Mamma" di Cherubini-Bixio




sabato 1 maggio 2010

Ti senti sicuro aiutato dal silenzio dell'amico

Quando parla l’amico ogni fatto è interessante e a un senso.
PAROLA E SILENZIO
Le parole spesso danno vita a un dialogo capace di comunicare pensieri e sentimenti. Ci sono, tuttavia, parole che in modo particolare sostengono e consolidano l'amicizia: sono parole di stima, fiducia, lealtà, rispetto, ascolto. Sono parole di disinteresse e reciprocità, di fedeltà nei giorni lieti e tristi.
Ma le parole non dicono, né possono sempre dire tutto nell'amicizia.
Allora il silenzio prende il loro posto e diventa presenza, disponibilità, accoglienza, simpatia, perdono.
Allora
ti senti sicuro,
aiutato
dal silenzio
dell'amico,
a volte persino
dalla sua
assenza,
dalla sua
lontananza.
È un silenzio
ricco di
una certezza
che trasforma
il sentimento
in contemplazione:
essere e sentirsi amati.
Sergio Deison

                      Battiato "E ti vengo a cercare"